CRONACA
Incidente sull’Appia muore una ragazza di 21 anni, gravissimo un bambino di Latina

i soccorsi del vigili del fuoco e del 118 sull’Appia e in prima pagina la foto (da Fb) della ragazza deceduta
PONTINIA – E’ di una giovanissima donna deceduta e cinque persone ferite tra cui due bambini, il pesantissimo bilancio di un incidente stradale frontale avvenuto intorno alle 23 sull’Appia nel comune di Pontinia, al km 82,800. Nello scontro coinvolte tre auto, una delle quali una Pegeout per la violenza dell’impatto è finita nel canale che costeggia l’arteria. Sono stati i vigili del fuoco della squadra 1 A del Comando provinciale di Latina ad estrarre i feriti. Nulla da fare per una ragazza di 21 anni Ioana Stefanescu che viaggiava alla guida di una Opel Corsa diretta verso sud. E’ deceduta al Goretti.
Tra i feriti più gravi un bambino di dieci anni che viaggiava con la sua famiglia. Tornavano dallo show delle Frecce Tricolori a Terracina. Il bambino è stato operato e trasferito al Bambino Gesù di Roma. Grave ma fuori pericolo di vita il padre che ha riportato un politrauma con numerose fratture. Ferite in maniera lieve, la mamma, che ha raggiunto il figlio a Roma. e una bambina di sei anni. decisivo l’intervento di un agente della Questura di Latina, Stefano Giovanisi, che passava per caso sul tratto e ha prestato i primi soccorsi, accorgendosi grazie al pianto della bambina, dell’auto finita nel canale. Ferite lievi per il conducente della terza vettura coinvolta.
Sul posto è stata emergenza: la strada è rimasta bloccata al traffico fino a notte fonda. Diverse le ambulanze del 118 intervenute. Saranno i carabinieri che hanno svolto i rilievi a dover ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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