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CRONACA

Terremoto, pesante il bilancio delle vittime, e la terra trema ancora

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LATINA – Le scosse non si fermano, ieri pomeriggio una nuova forte scossa di terremoto di magnitudo 4,3. è stata avvertita nell’area del cratere del terremoto in Lazio e Marche. Ad Amatrice ha provocato alcuni crolli in edifici già danneggiati. Il bilancio delle vittime purtroppo ancora provvisorio, è di 250 morti. Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento della Protezione Civile, teme però che il bilancio in termini di vittime, possa essere di dimensioni peggiori di quello dell’Aquila dove i morti furono 309″.

Tra questi ci sono i corpi di Aura, Angela e Paolo. La conferma è arrivata dalla famiglia di Giacomo Dell’Otto, 52enne imprenditore immobiliare setino ritrovato cadavere alle 4 di questa mattina, e di suo fratello Paolo. Vane le speranze di trovare in vita la moglie del primo, Aura Popa, e la figlia Angela, di 13 anni, che sono rimaste sepolte sotto le macerie nel crollo della loro abitazione

Cresce dunque il numero delle vittime in provincia di Latina: hanno perso la vita Enzo Di Cesare 73 anni ed Edda Norcini di 68 anni, entrambi di Latina che erano ad Amatrice per una vacanza, la casa dove dormivano in pieno centro è crollata e sono stati trovati morti abbracciati nel letto. Lasciano due figli. C’è poi il dramma di Giovanna Gagliardi, agente della polizia che lavora al Commissariato di Cisterna che ad Amatrice dove era anche lei in vacanza insieme alla famiglia,  ha perso il marito Ezio Tulli, agente della polizia stradale in servizio ad Aprilia e i due figli Leonardo e Ludovica.

Ad Amatrice è morta anche Alba Tontini, 75 anni di Anzio che alloggiava all’Albergo Roma completamente crollato. Pomezia invece piange la scomparsa Arianna Masciarelli di 15 anni, Nettuno invece la morte di Fabio Graziani  e della moglie Aurelia Daogaru, si è salvato il figlio di 9 anni.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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