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Il Presidente del Senato Grasso a Latina: lezione di legalità a 100 giovani cestisti

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LATINA – “La cultura della legalità è qualcosa di più del semplice rispetto delle regole, significa avere quell’insieme di valori  che la nostra Costituzione enuncia, ma anche quel complesso di sentimenti che fa parte della persona e che vi permette, quando siete davanti ad una scelta, di decidere senza esitazioni di fare la cosa legale. Io spero che quest’incontro possa lasciarvi una traccia per il vostro futuro e sia un futuro di legalità”.  Il Presidente del Senato Pietro Grasso intervenuto a Latina per la manifestazione “Il basket contro la criminalità” (organizzata per la presentazione dell’edizione 2017 del Torneo di Basket Peppino Tosarello) ha concluso così il suo racconto personale di vita, di fronte a 100 giovani cestisti.

IL RACCONTO PERSONALE – Un’ora in piedi per raccontare il giorno in cui, ancora ragazzino, vide la foto di un omicidio sul giornale e decise di fare il magistrato; il primo esame all’università andato male; la laurea  a 21 anni e mezzo e l’ingresso in magistratura a soli 24. La scelta difficile di accettare di essere giudice nel processo contro Cosa Nostra e le 7000 pagine delle motivazioni scritte senza sosta, in 8 mesi di “arresti domiciliari”. Quella fuga in moto con la moglie per comprare i regali di Natale senza la scorta e il ricordo dei giudici Falcone e Borsellino: “Non chiamateli eroi, hanno fatto il loro dovere. Sono piuttosto dei martiri”.

LE PAROLE RUBATE – E ancora, le parole che la mafia ha rubato alla società civile: onore, rispetto, famiglia; quel subdolo modo di Cosa Nostra di sostituirsi allo Stato nelle sue funzioni primarie offrendo protezione e aiuto o magari facendo giustizia. E poi il giorno che, lasciando per un attimo il tavolo da lavoro, si imbatté in un pluriomicida al quale aveva più volte respinto la richiesta di scarcerazione e che invece era libero a sua insaputa, per decisione di qualcun altro: “Vedete ragazzi, ci sono momenti in cui altri distruggeranno quello che avete fatto, ma voi dovete andare avanti lo stesso”.

Due ragazzi rifugiati, ospiti del centro La Pergola di Cisterna, hanno raccontato brevemente la loro storia di fuga, l’accoglienza ricevuta in quella che considerano oggi la loro casa, chiedendo se un giorno potranno diventare cittadini italiani: “Sono tra i sostenitori della legge in discussione in Parlamento – ha detto il presidente del Senato – per me vale lo ius culturae”.

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All’Hotel Europa, una giornata dall’alto valore formativo, voluta da Maurizio Tosarello, inventore del torneo di basket più longevo della città, per ricordare che lo sport insegna a “rispettare le regole nel rettangolo di gioco per rispettarle anche fuori”. Mentre il Prefetto Pierluigi Faloni ha voluto sottolineare come “lo sport e i luoghi in cui si pratica debbano essere i nuovi salotti della cultura”.

Ad aprire la giornata, il sindaco di Latina Damiano Coletta che è tornato sul valore delle regole: “Sono una garanzia di libertà non una privazione della stessa”.

A Grasso è stata regalata la maglietta del torneo Tosarello personalizzata con il numero 29.

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A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”

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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).

“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo  “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra  sogno, illusione e realtà.

Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.

“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.

Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie  – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.

Info e prenotazioni 3925407500

https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra

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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”

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LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi –  assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte –  ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.

Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante

 

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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