POLITICA
Latina, l’Azienda Speciale è costituita: la gestione dei rifiuti ora è pubblica

LATINA – E’ arrivato nella notte, dopo un lungo dibattito, il via libera del consiglio comunale sull’Azienda Speciale Abc, che si dovrà occupare come prima cosa della gestione dei rifiuti sostituendo la fallita Latina Ambiente. In aula erano rimasti solo i consiglieri di maggioranza, mentre l’opposizione è uscita in segno di protesta. L’azienda Speciale è così formalmente costituita e riassorbirà i lavoratori della Latina Ambiente – secondo quanto promesso – con avviso pubblico che garantirà una priorità a chi ha prestato servizio nella vecchia partecipata del Comune.
Secondo la maggioranza con l’Azienda Speciale si risparmierà sul servizio pubblico e non ci saranno costi aggiuntivi per le casse comunali a parte il fondo di dotazione iniziale di 400mila euro. Inoltre tutto sarà supercontrollato, un controllo mancato da parte del Comune con la Latina Ambiente: ogni anno verrà presentato un piano industriale che sarà sottoposto al cda anche recependo le osservazioni dei cittadini riuniti in un comitato di sorveglianza e il tutto dovrà poi essere approvato dal Consiglio comunale. E’ quanto hanno spiegato nelle rispettive relazioni gli assessori al Bilancio Giulio Capirci e all’Ambiente, Roberto Lessio.
Non la pensa così l’opposizione da FI a Fratelli D’Italia al Pd, che nei lunghi interventi hanno espresso tutte le loro perplessità e si sono detti fieramente contrari. Si tratterebbe secondo l’opposizione di scelta azzardata che mette seriamente a rischio le casse dell’ente, viene anche contestato complessivamente e con diverse argomentazioni il sistema di riassunzione dei lavoratori, qualcuno ha chiesto che si adottino procedure concorsuali.
Nel discorso di chiusura il sindaco Coletta ha assicurato che il percorso adottato garantirà l’assunzione di tutti i lavoratori ex Latina Ambiente: “Siamo convinti – ha detto il primo cittadino – che il servizio pubblico debba essere gestito dal pubblico, non dal privato”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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Cristian
9 Agosto 2017 at 10:37
Bene, salvaguardia dei lavoratori e gestione virtuosa, chi non la pensa così che non rientrasse proprio più in aula. Buon lavoro.
Cristian
9 Agosto 2017 at 11:03
E che tutta la cittadinanza sia vigile, affinché le parole diventino fatti. E deve essere chiaro, che le contrapposizioni precostituite, volte solo a screditare la parte antagonista e alla ricerca del proprio consenso, non hanno più spazio e producono anzi l’effetto contrario. Basta!