CRONACA
D’Annunzio, nuova chiusura per risolvere i problemi del teatro di Latina
LATINA – Ha convocato per il primo pomeriggio di oggi una conferenza stampa l’assessore alla cultura del Comune di Latina, Silvio di Francia per “comunicazioni urgenti”. L’argomento è il teatro con il carico di problemi che si porta dietro per ottenere l’autorizzazione definitiva alla riapertura, mentre è partita la stagione teatrale. E la notizia è che il palazzo della cultura dovrà restare chiuso fino a febbraio per lavori. Incompatibile l’apertura della struttura con la sua messa in sicurezza: “Un errore di valutazione di cui mi assumo le responsabilità, aver creduto di poter adempiere alle prescrizioni con la stagione in corso”. Chiusi al pubblico anche gli uffici della scuola che hanno sede all’interno dell’edificio di Via Umberto I.
Alcune delle 45 prescrizioni che i Vigili del fuoco hanno chiesto per l’approvazione della Scia (segnalazione certificata di inizio attività), infatti, non sono completate e in aggiunta, con il maltempo della scorsa settimana, alcune infiltrazioni che già erano note, sono peggiorate. “Dopo lo spettacolo Copenaghen, ci siamo accorti che c’era acqua anche sul palco. Ho dovuto fare una scelta – ha detto in conferenza stampa l’assessore Silvio Di Francia che ci ha tenuto ad addossarsi tutta la responsabilità per quello che sta accadendo – andare avanti con la stagione non facendo i lavori e dunque in un teatro non agibile, o fare un sacrificio e spostare due spettacoli per permettere la fine dei lavori? Ovvio che mi dispiace, me ne assumo la responsabilità, ma spero che da febbraio potremmo avere un teatro finalmente aperto con tutti i lavori finiti”.
ASCOLTA DI FRANCIA
Un passaggio l’assessore alla cultura ha voluto farlo anche sulla manutenzione ordinaria, di cui il D’Annunzio era carente da troppo tempo, e per cui verrà aperto un bando: “Più andiamo avanti e più scopriamo cose da fare è come un vaso di Pandora e spesso ci si accorge delle cose in più da fare, proprio mentre le stai facendo e non ci possiamo tirare indietro – ha sottolineato l’assessore – Ci tengo poi a precisare che qui a Latina ho trovato dei Vigili del fuoco che non solo tengono alla sicurezza di chi frequenta il teatro, ma anche al teatro stesso. Stanno svolgendo un ottimo lavoro”.
Grazie ad un finanziamento della regione sono pronti a partire anche i lavori di ristrutturazione della facciata del D’Annunzio.
SPETTACOLI AL MODERNO – I due spettacoli che si terranno al teatro Moderno sono quello del 24 novembre con Stefania Rocca, Squalificati di Pere Riera e con la regia del pontino Luciano Melchionna e quello del 10 gennaio Donchisci@tte di Nunzio Caponio, con Alessandro Benvenuti e Stefano Fresi.
Lo spettacolo di Ascanio Celestini, invece, verrà posticipato e si terrà al D’Annunzio, con data da definirsi.
ATTUALITA'
Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm
Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione
CRONACA
Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno
Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma. Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.
Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.
I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.
Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.
CRONACA
Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia
SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.
“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.
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