CRONACA
Cesare Battisti atterrerà a Ciampino nella tarda mattinata e andrà direttamente in carcere
(la foto tratta da Wikipedia ritrae Cesare Battisti nella gabbia degli imputati in un’aula di Tribunale nel processo ai Pac)
LATINA – Atterrerà all’aeroporto di Ciampino nella tarda mattinata di oggi, l’ex terrorista di Sermoneta Cesare Battisti arrestato ieri in Bolivia. Il volo dal Sud America per l’Italia è cominciato da diverse ore come ha confermato il premier Giuseppe Conte sui social, annunciando intorno alle 22,30 che l’aereo era decollato da La Cruz, poi aggiungendo che Battisti sarebbe stato estradato direttamente e poi con un Twitter: “È fatta. Battisti atterrerà a Ciampino in tarda mattinata”.
Al rientro in Italia “Battisti sarà portato nel carcere più vicino allo scalo di atterraggio. Presumibilmente sarà Rebibbia”, ha spiegato il ministro Bonafede. Qui sconterà i due ergastoli ai quali è stato condannato per quattro omicidi.
Una vita vissuta pericolosamente quella del terrorista pontino poi divenuto romanziere di successo in Francia: prima i reati comuni, la prima rapina a Sabaudia nel 1974, poi il carcere dove entra in contatto con i terroristi che lo portano a diventare un attivista dei Pac, quindi la partecipazione alla banda armata, la cattura, la condanna, le tante fughe, la latitanza.
Da Sermoneta non trapelano commenti, la famiglia, numerosa, due sorelle e tre fratelli (uno scomparso in un incidente sul lavoro), è stimata, una famiglia di lavoratori che ha sempre seguito con dolore le vicende del congiunto. Ora l’ultimo atto.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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Roberto Frezzati
14 Gennaio 2019 at 7:26
fantastici