AMBIENTE
Un mare di plastica, a Latina il convegno Università Sapienza-Slow Food
LATINA – L’ Università Sapienza e Slow Food Lazio organizzano venerdì 22 febbraio 2019 ore 9.30 presso la sala conferenze del Polo Universitario Pontino via XXIV Maggio a Latina, il convegno: “Un Mare di Plastica. Ecosistema, ambiente, economia e salute. Tutto è a rischio. L’evento patrocinato dalla Provincia e Comune di Latina, Parco Nazionale del Circeo e Camera di Commercio di Latina e realizzato in collaborazione con la Condotta Slow Food di Latina, Fondazione Bio Campus e Strada del Vino della provincia di Latina, sarà incentrato sulle problematiche legate al fenomeno delle microplastiche, e le conseguenze che queste producono sia a livello ambientale, che nella catena alimentare.
Interverranno: Silvio Greco (Docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Presidente del Comitato scientifico di Slow Fish) Un’onda di plastica; Cinzia Gagliardi (Comandante Regionale Carabinieri Forestale Lazio) L’Attività di controllo nella filiera agro-alimentare; Giuseppe Persi (Comandante Gruppo Carabinieri Forestale Latina) “La crisi nella gestione dei rifiuti plastici e riflessi nel settore agricolo; Luigi Crescenzi (Produttore di conserve ittiche) testimonianza e autore reportage fotografico La plastica dalla terra al mare; Silvia Serranti (Professoressa dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente della Sapienza Università di Roma “Identificazione, riconoscimento e caratterizzazione delle micro-plastiche.
Ore 12,30 TAVOLA ROTONDA A CURA DI SLOW FOOD LAZIO
Partecipano: Roberto Perticaroli (Responsabile regionale Progetto Slow Food Coste Fragili)
Felice Enrico di Spigno (Presidente balneari Confcommercio Terracina)
Gabriele Subiaco (Responsabile scientifico Legambiente Terracina)
La rete territoriale Legambiente- Confcommercio SIB Plastic free beaches Terracina
Ore 15.00 SESSIONE POMERIDIANA
Momento di formazione: Silvio Greco Un’onda di plastica.
Sergio Zerunian (Docente di Ecologia alla Sapienza Università di Roma) Un mare (e un mondo) di plastica.
Claudio Brinati (Biologo) “Attrezzi da pesca fantasma. Educazione pubblica ed iniziative di sensibilizzazione.
Marcelo Enrique Conti e Cristina Simone (Professori dipartimento di Management alla Sapienza Università di Roma) “Ambiente, salute e microplastiche: Condannati ad una (de)crescita (in)felice?.
CONCLUSIONI
Giuseppe Bonifazi (Professore dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente alla Sapienza Università di Roma) “Soluzioni per il futuro”.
Ore 18.00 PRESENTAZIONE DOCUMENTO REGIONALE DI SLOW FOOD LAZIO
Sara Guercio (Portavoce di Slow Food Lazio)
“Buone pratiche contro gli sprechi il consumo di plastiche”
Nel corso del convegno verranno presentate le metodiche più avanzate di caratterizzazione delle microplastiche unitamente a possibili soluzioni finalizzate al loro recupero e riciclo.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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