l'attestato di Legambiente

Cori è Comune riciclone: la raccolta differenziata è al 72%

raggiunta e superata la soglia-obiettivo del 65%. La frazione organica il rifiuto più riciclato

CORI – Cori, con il 72% di raccolta differenziata, è Comune riciclone. Legambiente Lazio ha conferito alla città lepina l’attestato riservato alle amministrazioni che hanno raggiunto o superato il 65% di raccolta differenziata (obiettivo fissato dal Piano Rifiuti della Regione Lazio).

A Cori il 71,79% è il dato relativo al 2017 riportato dall’Osservatorio dei Rifiuti della Provincia di Latina, pari a 2.802,22 tonnellate. Il rifiuto urbano più differenziato è la frazione organica. A seguire le altre tipologie: carta e cartone, ingombranti, vetro, plastica, apparecchiature elettriche ed elettroniche, legno, metalli, tessili e abbigliamento, oli.

Rispetto al 2016 il tasso di differenziazione del Comune di Cori è cresciuto del 12,14%, attestandosi sopra la media provinciale (46,14%) e regionale (45,52%). “Entriamo nella top ten dei comuni ricicloni pontini, i più virtuosi nella conduzione ecosostenibile del ciclo dei rifiuti – si legge in una nota dell’ente  –  È migliorata anche l’attenzione delle persone al conferimento: la produzione di indifferenziata pro-capite è diminuita del 19,81%, mentre la differenziata pro-capite è aumentata del 14,73%. Stabile la quantità di rifiuto organico domestico avviato a compostaggio, intorno alle 1.240 tonnellate”.

Soddisfatti il Sindaco Mauro De Lillis e l’Assessore all’Ambiente Luca Zampi – “Hanno contribuito a questo risultato l’azienda Formula Ambiente e i suoi lavoratori, e soprattutto i nostri concittadini. Il loro impegno costante qualifica la nostra Città tra le più emancipate del Lazio per rispetto dell’ambiente e del territorio e quindi delle generazioni future. Sarebbe importante però realizzare un impianto pubblico provinciale, dal momento che questi progressi ecologici sono vanificati dal punto di vista tariffario dal monopolio privato nella gestione dello smaltimento di umido ed indifferenziato che ogni anno genera un innalzamento dei prezzi”.

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