POLITICA
Armando Valiani è il nuovo coordinatore della “Lega Salvini Premier” di Latina
LATINA – Armando Valiani è il nuovo coordinatore della “Lega Salvini Premier” del Comune di Latina. A ratificare la decisione è stato il coordinatore regionale Francesco Zicchieri dopo un’attenta analisi all’interno del partito. Premiato dunque il lavoro svolto sul territorio da parte dell’attuale Segretario Regionale dell’UGL Lazio sempre in prima linea nelle battaglie a favore di lavoro, sviluppo e ambiente a partire da quella per Latina Ambiente, ora ABC, alla difesa dei dipendenti comunali del capoluogo pontino, fino alla battaglia per la realizzazione della fondamentale Roma-Latina, quella contro il caporalato e lavoro (firmando con il sindacato un protocollo d’intesa regionale) e la lotta per evitare il trasferimento dell’anagrafe comunale in periferia. Un impegno costante sull’intero territorio pontino e regionale che gli è valso la nomina a coordinatore comunale della Lega: “Un sentito ringraziamento – sottolinea Armando Valiani – va ai consiglieri comunali del Comune di Latina Massimiliano Carnevale e Matteo Adinolfi oggi eurodeputato con il quale sono stato fianco a fianco nella recente campagna elettorale per Bruxelles. Grazie ad Angelo Tripodi Consigliere Regionale che in piena sinergia ha condiviso la mia nomina, al Sottosegretario nonché amico On. Claudio Durigon che ora mi vede al suo fianco in questa nuova avventura dopo aver condiviso un percorso nell’Organizzazione Sindacale UGL. Un ringraziamento all’On. Francesco Zicchieri e al neo Coordinatore Silviano Di Ponto per l’opportunità concessa e per la fiducia che mi è stata accordata con la nomina a coordinatore comunale della città di Latina. Un ringraziamento va anche a chi mi ha preceduto cioè la dottoressa Federica Censi per il buon lavoro svolto e per il nuovo incarico che andrà a ricoprire. Un doveroso ringraziamento – continua Valiani – lo devo soprattutto al Segretario Generale dell’UGL Francesco Paolo Capone che mi ha trasferito tutte quelle competenze che oggi metterò a servizio della comunità di Latina. Grazie di cuore infine a tutti quei militanti della Lega che in questi ultimi anni hanno saputo dare voce ad un partito che nelle ultime elezioni si è attestato al 40%”.
POLITICA
Disabilità, il PD incalza Comune e Asl: «Sul contrassegno europeo Latina ha due criticità da risolvere»
LATINA – Il Partito Democratico di Latina rilancia la questione del Contrassegno Unico Disabili Europeo, il CUDE chiedendo un intervento su due criticità che riguardano direttamente il nostro territorio.
La prima, perché il Comune di Latina non risulta aderire alla Piattaforma Unica Nazionale CUDE. “Un ritardo difficilmente comprensibile per un capoluogo di provincia e per la seconda città del Lazio per popolazione. L’adesione consentirebbe alle persone con disabilità di spostarsi tra i Comuni aderenti senza essere costrette a comunicare preventivamente la targa ai diversi comandi di Polizia Locale, riducendo burocrazia, disagi e il rischio di sanzioni che poi devono essere contestate”, sottolineano dal Pd Latina.
La seconda criticità, invece, riguarda le persone con gravi disabilità cognitive, intellettive o psichiche. “La capacità di camminare non coincide necessariamente con la possibilità di muoversi autonomamente e in sicurezza. Una persona affetta da autismo severo, Alzheimer o altre forme gravi di disabilità cognitiva può avere una capacità motoria integra e, allo stesso tempo, essere impossibilitata a orientarsi, percepire un pericolo o muoversi senza l’assistenza continua di un accompagnatore. Su questo punto occorre superare ogni interpretazione meramente “motoria” della disabilità. Chiediamo pertanto alla ASL di Latina di adottare linee guida operative uniformi per le Commissioni medico-legali, affinché nella valutazione dei requisiti per il CUDE siano considerate anche queste condizioni e le loro conseguenze concrete sulla mobilità e sull’autonomia della persona”, sottolinea Serena Cangero, responsabile Pari Opportunità della Segreteria del Partito Democratico di Latina.
“Due interventi diversi, ma che rispondono alla stessa idea di società: le istituzioni devono rimuovere gli ostacoli, non aggiungerne di nuovi. Come Partito Democratico continueremo a incalzare Comune e ASL perché si arrivi a risposte concrete. Le pari opportunità non si realizzano dichiarandole: si costruiscono attraverso servizi accessibili, procedure giuste e diritti realmente esercitabili. Latina può e deve fare un passo avanti. E su un tema che riguarda la dignità delle persone e la quotidianità di tante famiglie non esistono ragioni accettabili per restare indietro”, conclude Cangero.
POLITICA
Lascia il coordinatore di Noi Moderati a Sabaudia: “Non riusciamo a essere incisivi”
LATINA – Il coordinatore comunale di Noi Moderati a Sabaudia, Mimmo D’Amico, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico, rimettendo il mandato al coordinatore provinciale, avv. Alessandro Paletta. “Una decisione personale, maturata nel tempo, che riguarda esclusivamente il ruolo di coordinamento locale e che, come lo stesso D’Amico sottolinea nella sua lettera di dimissioni, non rappresenta un giudizio sull’operato dei vertici provinciali e regionali del partito”, si legge in una nota del partito.
“Prendiamo atto con profondo dispiacere, anche per i rapporti personali che si erano venuti a creare, della decisione di Mimmo D’Amico di dimettersi dal suo ruolo di coordinatore comunale di Sabaudia, dichiara il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Alessandro Paletta. A Mimmo, cui riservo la mia massima stima politica e personale, va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto e per il contributo dato in questi anni al percorso di Noi Moderati a Sabaudia. Ora guardiamo avanti con senso di responsabilità; affronteremo questa delicata fase attraverso un confronto interno cercando di individuare i prossimi passaggi per il coordinamento locale. Da oggi la sezione di Sabaudia sarà commissariata e me ne occuperò personalmente – aggiunge ancora l’avv. Paletta – con l’obiettivo di accompagnare questa fase di passaggio e garantire continuità all’attività politica sul territorio”.
“Ritengo che, oggi, la linea politica espressa dal coordinamento non riesca più a riscontrarsi pienamente nel sentimento degli iscritti e della nostra comunità politica – spiega D’Amico – . Di fronte a questa consapevolezza, credo che la scelta più responsabile sia quella di rimettere il mandato alla segreteria provinciale, evitando che una situazione di difficoltà possa finire per danneggiare tanto la politica amministrativa della nostra città quanto il percorso di crescita e di radicamento di Noi Moderati. Sabaudia ha bisogno di coraggio, di idee chiare e di scelte importanti. Ha bisogno di una politica capace di assumersi responsabilità e di incidere concretamente sulle questioni che riguardano il futuro della città. Devo riconoscere, con onestà intellettuale, che il coordinamento in questa fase politica non riesce ad incidere come dovrebbe. Per questo, senza alcuna esitazione e senza voler occupare spazi che oggi è giusto lasciare ad altri, ritengo che la cosa più logica e più utile sia fare un passo indietro e lasciare spazio a chi, con energie nuove e prospettive diverse, potrà sicuramente fare meglio”.
ATTUALITA'
Tiziano Ferro sostiene il “sì” al referendum per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole
LATINA – Tiziano Ferro sostiene l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole e si schiera per il referendum che chiede l’abolizione della legge approvata di recente dalla maggioranza di governo e parlamentare che prevede il consenso informato in ambito scolastico, così come previsto dal disegno di legge Valditara approvato in via definitiva dal Senato il 4 giugno 2026. La norma in vigore ave va suscitato polemiche perché stabilisce che nelle scuole secondarie (medie e superiori), le attività extra o extracurricolari su questi temi richiedono l’autorizzazione scritta e preventiva dei genitori, mentre alla primaria e materna sono espressamente escluse le attività didattiche o progettuali aventi a oggetto la sessualità.
L’obiettivo del Referendum sostenuto da Ferro, è ripristinare l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole italiane, superando le attuali restrizioni normative. Le motivazioni del referendum sono sul sito del Ministero dove vengono raccolte le firme. Il cantante di Latina in una storia pubblicata oggi invita a sostenere le ragioni del Sì all’abolizione.
“Eliminando queste norme – spiegano i promotori del referendum – l’educazione sessuale e affettiva tornerà a essere un’attività scolastica inclusiva, equiparata alle altre scelte extracurriculari approvate da genitori, docenti e studenti tramite i Piani triennali dell’Offerta Formativa con didattica adeguata all’età sarà possibile promuovere la consapevolezza del corpo e dell’affettività usando linguaggi e metodi appropriati per ogni fascia d’età, inclusa quella infantile. Si eliminerà la pratica dell’esclusione dall’aula, garantendo che tutti gli studenti possano partecipare alle attività del gruppo classe senza discriminazioni. Scuole, docenti e famiglie potranno integrare stabilmente questi temi nei percorsi formativi, liberandosi da vincoli burocratici eccessivi e garantendo una continuità pedagogica”.
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