Lunanotizie.it

CRONACA

“XBeach 61° nella graduatoria Un mare di eventi”

Pubblicato

LATINA – XBeach, la kermesse di 45 giorni di sport, musica e cultura in corso dal 1° giugno al Lido di Latina e in alcuni dei principali impianti sportivi grazie al coinvolgimento di 80 associazioni sportive, dell’Opes, di alcune associazioni di categoria e  con il patrocinio della Provincia, è arrivata 61° nella graduatoria della rassegna estiva del comune “Un mare di eventi”. In realtà l’associazione, guardando la graduatoria, non é arrivata 61esima, ma ha ottenuto 61 punti su 100, in linea di successione, considerando gli ex aequo, in nona posizione, tralasciando le 11 società che hanno ottenuto i contributi (tre delle quali non li hanno chiesti).

Non ci stanno peró gli organizzatori dell’Osservatorio per lo sport della provincia di Latina e dell’associazione Minerva che annunciano una richiesta di accesso agli atti: “Lunedì mattina, vista la perfetta rispondenza del programma di XBeach ai criteri di valutazione espressi nella determina comunale, chiederemo l’accesso agli atti per capire come sono stati assegnati i punteggi che hanno relegato XBeach agli ultimi posti anche dopo la biciclettata parrocchiale e la disco music anni ’70”, scrive in una nota la presidente dell’Osservatorio Annalisa Muzio

11 Comments

11 Comments

  1. Antonio Sorabella

    15 Giugno 2019 at 16:22

    O 61 esimi o 13imi è uguaglio – i soldi solo questi li hanno presi il resto conta solo che si è autorizzati a fare la manifestazione.

  2. Marco Conforti

    15 Giugno 2019 at 17:41

    la cultura del sospetto, la vanità, la presupponenza ? O semplicemente politica? #stayatlatina

  3. Antonio Sorabella

    15 Giugno 2019 at 18:43

    Marco Conforti solo politica non vedo altri motivi è anche e soprattutto un modo per darsi visibilità e possibilmente bloccare tutto dando colpe a chi non ne ha, ma credo che prima erano abituati diversamente anche e soprattutto cin le palestre. Certo chi c’è ora senza un nuovo regolamento degli impianti sportivi … aiuta queste cose ma anche se lo facevano … se non faceva comodo avrebbero fatto ammuina.

  4. Marco Conforti

    15 Giugno 2019 at 18:48

    Organizzo biciclettata e disco music 70, fuori bando , costo zero per la comunità. Se mi date una mano una bella festa di fine estate. accesso libero.

  5. Sergio Arienzo

    16 Giugno 2019 at 21:34

    Sbranarsi per quattro soldi di contributi. Con mille euro in più cosa pensavano di organizzare.? Cose piccole per piccole idee

  6. Antonio Sorabella

    16 Giugno 2019 at 23:00

    Fanno ammuina

  7. Marco Conforti

    16 Giugno 2019 at 23:02

    Guarda Sergio che qui non si sbrana nessuno, e magari da parte di qualche associazione si rinuncerà a farli gli eventi per scarsità di mezzi. Sono punzecchiature politiche, o lo devo scrivere una terza volta?

  8. Sergio Arienzo

    17 Giugno 2019 at 8:09

    Leggi il post iniziale……

  9. Marco Conforti

    17 Giugno 2019 at 8:16

    appunto, politica. Non c’è bisogno di 1000eurini per fare il 90% delle manifestazioni piccole , c’è bisogno di ben altro per farne una decina piu’ strutturate . Ma non mi risulta si stia sbranando nessuno, anzi calma piatta e tuffi al mare. L’intervento dell’avvocato ritengo sia mosso da normale competizione di parte politica .

  10. Marco Checchinato

    17 Giugno 2019 at 9:46

    Sergio Arienzo A me non sembra che ci si sbrana, di sicuro noi no. Collaborare.

  11. Sergio Arienzo

    17 Giugno 2019 at 10:56

    Marco Checchinato e due. Non ce l ho con voi e mi sembrava evidente, ma se no lo è lo ribadisco!!!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AUDIO

La figlia di Wladislaw in piazza con i sindacati: “Mio padre era un grande lavoratore, ma bisogna imparare a dire no se la richiesta va contro i diritti”

Pubblicato

LATINA – C’è anche la figlia di Wladislaw, il 64enne operaio edile morto a Latina mentre lavorava dopo pranzo in una giornata di caldo asfissiante, contrassegnata da bollino rosso. La ragazza manifesta sotto la Prefettura con i sindacati di Cgil Cisl e Uil  in occasione dello sciopero unitario della categoria proclamato dai sindacati all’indomani di questa tragedia e dell’altra che si è consumata il giorno successivo a Borgo Santa Maria. “Erano le 14,40, i lavoratori devono imparare a dire no quando le richieste mettono a rischio la loro vita”, ha detto a Gr Latina al microfono di Antonella Melito.

“Nessuna famiglia dovrebbe ricevere questo tipo di chiamate e non dovrebbe mai vivere questo momento di non vedere i propri cari tornare a casa dopo il lavoro. Se esistono delle normative è importante che avvengano i giusti accertamenti e le giuste verifiche affinché queste cose non succedano. Papà era un grande lavoratore – ha aggiunto – . Qualsiasi cosa necessaria per il lavoro lui correva e la faceva, forse anche troppo, non avrebbe dovuto. Secondo me è anche importante dire di no quando le richieste superano i diritti dei lavoratori. In questo caso erano le 2.40 di pomeriggio, non avrebbe dovuto lavorare papà. È importante che anche i lavoratori imparino a dire di no quando non è un loro dovere”.

“Non si può morire di caldo – ha detto Natale Di Cola, segretario della Cgil Roma e Lazio -. Noi siamo qui per chiedere alle istituzioni di fare la loro parte, di fare applicare l’ordinanza, ma di fare in modo che in tutte le aziende ci sia la contrattazione per evitare che i fenomeni legati al cambiamento climatico colpiscano le lavoratrici e i lavoratori. Siamo qui in piazza per dare solidarietà alle famiglie che hanno perso un loro caro e per dire mai più. Basta morti sul lavoro, è una tragedia che va fermata, già ci sono tanti problemi, dobbiamo risolvere anche quelli che riguardano il caldo”. Di Cola ha anche ricordato che “le categorie degli edili hanno fatto un importante accordo che integra il salario e quindi permette di utilizzare la cassa integrazione aiutando sia le imprese che i lavoratori”  e che “c’è la contrattazione, si possono riorganizzare i tempi e le modalità in cui si lavora”. “Purtroppo  – ha concluso il sindacalista  – in tanti casi avviene sempre dopo una tragedia, ma è fondamentale adesso agire per fare in modo che non ci siano più altri morti (0:46) perché l’ondata di calore non è finita e i prossimi anni saranno peggiori anche di quella attuale”.

LE RICHIESTE AL PREFETTO – Durante la manifestazione, una delegazione è stata ricevuta dalla prefetta Vittoria Ciaramella. Il punto con Roberto Cecere segretario provinciale della Cisl di Latina: “C’è bisogno di sensibilizzare l’0etica del lavoro, le norme non bastano. Chi vuole fare impresa lo deve fare con dignità, con rispetto per la vita e la salute dei dipendenti. I lavoratori spesso sono vittime, perché se si lamentano vanno a casa, ma con l’ordinanza della Regione Lazio devono essere i datori di lavoro a fermare i lavoratori nelle ore in cui è vietato lavorare con il caldo estremo. Bisogna cominciare a parlare di doveri”.

“Dobbiamo garantire il diritto dei lavoratori di tornare a casa, c’è un tema etico che bisogna riaffermare e il rispetto della legge che già esiste”, ha aggiunto Giuseppe Massafra Segretario generale della Cgil Frosinone Latina

Nella delegazione era presente anche il segretario Uil Luigi Garullo: “La situazione è insostenibile eil caldo estremo non è occasionale, servono rimedi effettivi ed efficaci. Nell’immediato servono controlli”.

 

 

Foto, video (sui social) e interviste sono state curate da Antonella Melito

 

 

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Il Nas riscontra gravi carenze, chiusa una casa di riposo a Sermoneta

Pubblicato

SERMONETA – Gravi carenze igieniche e irregolarità hanno portato alla chiusura di una casa di riposo a Sermoneta. Sono stati i carabinieri del Nas nel corso di controlli a visitare la struttura  e a rilevare le gravi criticità trasmettendo gli atti al Comune che ha emesso l’ordinanza di sospensione. Il provvedimento ha disposto anche il tempestivo ricollocamento dei quattordici ospiti, che sono stati  trasferiti presso le rispettive famiglie o in altre strutture assistenziali del territorio. Contestualmente, per le violazioni amministrative accertate, è stata elevata a carico del titolare della struttura una sanzione pari a 8.333 euro.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Morti in cantiere per il caldo, oggi sciopero unitario degli edili: “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”

Pubblicato

prefettura

LATINA – E’ in programma questa mattina a Latina il sit in unitario dei sindacati di categoria degli edili aderenti a Cgil Cisl e Uil che hanno indetto uno sciopero di 8 ore dopo le  morti sul lavoro  di due operai avvenute in meno di 24 ore, mentre il bollettino delle ondate di calore segnalava bollino rosso nel capoluogo. La manifestazione è stata programmata sotto la Prefettura di Latina a partire dalle 9,30.

 “Basta lavorare in condizioni climatiche estreme”, dichiara la Cgil di Roma e del Lazio in una nota.

“Entrambi i lavoratori sono stati colti da un malore mentre lavoravano – prosegue la nota -. Spetterà agli accertamenti chiarire le cause e le eventuali responsabilità, ma non può sfuggire che nelle giornate in cui si sono verificate le due tragedie il territorio di Latina fosse esposto a un livello elevato di rischio per il caldo, una condizione climatica estrema che andava avanti da giorni. Inoltre, nel Lazio la Fillea ha raggiunto un accordo con l’Edilcassa per l’integrazione salariale per le ore di Cigo per caldo, una soluzione concreta per garantire la stessa retribuzione in caso di sospensione delle attività. Per questo, a maggior ragione, chiediamo che siano rafforzati immediatamente i controlli nei cantieri e che venga garantita la piena applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro nelle ore più calde.

“Lo sciopero vuole richiamare le imprese alle proprie responsabilità e le istituzioni a fare la loro parte. Alla Regione Lazio abbiamo proposto l’introduzione di una misura di sostegno al reddito anche per gli altri settori affinché nessuna persona sia costretta a scegliere tra la propria salute e il proprio salario”, conclude la nota.

Leggi l’articolo completo

Più Letti