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Sabaudia smart beach, tutte le novità sul lungomare della città delle dune

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SABAUDIA – Cartelli interattivi sul lungomare, una passeggiata ciclo pedonale, passerelle accessibili e un link con le informazioni utili sugli accessi al mare. Sabaudia prova diventare smart e lo lo fa nell’estate del 2019 consentendo ai visitatori di informarsi sui nuovi servizi direttamente dal computer e dallo smartphone collegandosi al sito del Comune di Sabaudia ( link https://www.comune.sabaudia.lt.it/per-i-visitatori/mare/)
QR CODE E SPIAGGIA MAP – “Inoltre in corrispondenza degli accessi al mare  – spiegano dal Comune – sono presenti i cartelli informativi su cui è
presente il Qrcode di “spiaggia map” e “Quando passa” per connettersi alle informazioni”.
In  Un modo per scegliere la discesa più adatta alle esigenze di ciascuno: “Si tratta in totale di 44 accessi su 45 agibili lungo 15 km di litorale (in media una ogni 350 metri) con 5 discese riqualificate e 2 passerelle realizzate ex novo.
Sono 11 (3 libere e 8 di stabilimenti, chioschi o noleggi) invece le passerelle percorribili da persone con disabilità e con passeggini mentre per diverse passerelle, laddove la conformazione naturale della duna non permette la discesa, c’è la possibilità dell’aiuto assistito per accedere al lido tramite apposite attrezzature”.
SPIAGGE LIBERE ATTREZZATE – Sono 3 le spiagge libere attrezzate, due pienamente accessibili alle persone con disabilità e una con discesa agevolata. Per la prima, inaugurata ad agosto 2017, che si trova al km 20,400 in località Idrovora Lavorazione (Bufalara) e per quella al km 23+079, sono stati attivati una serie di servizi che rendono possibile e agevole la discesa dalla strada fino al bagnasciuga: “Sono dotate di apposita passerella per la discesa in spiaggia fino all’area antistante la riva, la job chair necessaria per accedere e muoversi in acqua ed è
garantita la presenza di bagnini e assistenti bagnanti qualificati”. un servizio dovuto, attivato anche grazie ai volontari della Protezione Civile comunale di Sabaudia
MARE SICURO – Nei ratti di arenile libero ci sono postazioni mobili di assistenza ai bagnanti dalle 9 alle 19 fino al 31 agosto 2019 mentre alla Bufalara staziona personale per il pronto intervento con un’ambulanza.

LA PASSEGGIATA CICLOPEDONALE – Sul Lungomare di Sabaudia è pronta la passeggiata ciclo pedonale nel tratto tra ponte Giovanni XXIII e il canale Caterattino. “La scelta è stata quella di eliminare la passerella in legno non più fruibile con il contestuale ripristino del percorso di 1500 metri con materiale ecocompatibile. Gli interventi effettuati hanno ricostituito, permettendo l’abbattimento delle barriere architettoniche, il sotto piano e la massicciata stradale
delimitata da un cordolo e da un tavolato in legno sul lato lago e una nuova pavimentazione di c.d. “terra solida” che, secondo i tecnici della ditta esecutrice del lavoro, permetteranno un risparmio sulla manutenzione della stessa per almeno 10 anni limitando i soli interventi di mantenimento sulla parte della staccionata”, dicono dall’Ente.

“Molto è stato fatto e molto altro è stato programmato per riqualificare e potenziare il nostro litorale. I servizi di accesso al mare presenti lungo i 15 km di dune non sono solo una necessità per la città ma la loro cura rappresenta il primo ben venuto a chi sceglie le nostre spiagge sia per la loro bellezza sia per l’alta qualità dell’accoglienza che, insieme agli operatori balneari, vogliamo offrire. Rendere più accessibile a tutti la spiaggia attraverso l’abbattimento delle barriere architettoniche, aumentare le informazioni relative alle passerelle tramite il web per facilitarne la scelta in base alle proprie necessità e i tanti interventi manutentivi sono il segno di come questa Amministrazione stia rinnovando e innovando un pezzo importante del proprio territorio”, è il commento della sindaca Giada  Gervasi.

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Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”

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LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.

«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».

Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».

«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».

 

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Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo

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Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.

L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.

Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.

A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.

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Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini

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Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.

Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.

«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.

Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.

Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.

L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.

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