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POLITICA

Coletta: “Un patto per Latina in questa emergenza che ha sconvolto le nostre vite”

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LATINA – Il sindaco di Latina Damiano Coletta torna a parlare alla minoranza e alla città chiedendo e proponendo «un Patto per Latina per un futuro di sviluppo da affrontare tutti insieme». In un messaggio  lanciato in queste ore, il primo cittadino anticipa i contenuti di una mozione che ha deciso di presentare  e che vuole essere una richiesta a procedere unitariamente, maggioranza e minoranza.

“Oggi  – scrive – siamo chiamati a far fronte a problemi ed emergenze che non avevamo mai immaginato, come cittadini e amministratori. L’epidemia COVID-19 ha sconvolto le nostre vite e obbliga noi rappresentanti della volontà popolare, maggioranza e minoranza, a prendere decisioni fondamentali. Sarebbe sbagliato non farlo insieme. Questa è la grande sfida del nostro tempo che come rappresentanza democratica siamo chiamati ad affrontare. Un percorso che faremo insieme correggendo, perfezionando o integrando il nostro cammino”.

LA MOZIONE –  “Ho deciso di presentare una mozione che possa rappresentare plasticamente questa visione e questa volontà. Da primo cittadino, oltre a chiedere l’istituzione del Fondo “Latina per Latina”, ho chiesto anche l’istituzione del tavolo permanente chiamato “Patto per Latina” di cui faranno parte il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, gli Assessori a Bilancio, Welfare e Attività Produttive e tutti i Capigruppo Consiliari. Affinché, stabiliti gli indirizzi generali, si possa discutere e decidere insieme le risposte concrete che questa comunità giustamente si aspetta nell’immediato, per far fronte all’emergenza sanitaria e socio-economica, e nel futuro prossimo, perché la nostra città e il nostro territorio devono poter essere rilanciate in tutti i settori”.

GUARDARE AI FRAGILI  – Mi piace pensare  – conclude Coletta – che questa mia proposta venga considerata come la password di accesso ad un futuro di sviluppo che dobbiamo poter digitare tutti assieme. Dobbiamo poter volare alto, elevarci sopra le piccole polemiche che hanno animato la vita politica ante coronavirus. Lo dobbiamo ai cittadini, in particolar modo a quelli più fragili, che si aspettano risposte concrete e non prese di posizione o impuntature e piccole rivendicazioni. Per questo, oltre alla forza di governo, credo sia necessario l’apporto di tutte le forze d’opposizione, del mondo dell’impresa e delle parti sociali. Perché il futuro è di tutti, nessuno escluso.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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