AMBIENTE
Visitare il Giardino di Ninfa anche da soli durante la settimana se si alloggia in provincia di Latina
LATINA – Un patto di collaborazione tra la Fondazione Roffredo Caetani e le strutture ricettive del territorio pontino. La proposta, approvata dall’ultima riunione del Comitato direttivo ed avanzata dal presidente della Fondazione, Tommaso Agnoni, è stata inviata ai titolari delle strutture turistiche e ai rappresentanti istituzionali della provincia di Latina, sindaci, associazioni di categoria e Camera di commercio, e punta a garantire agli ospiti degli alberghi, b&b e case vacanze pontine l’ingresso a condizioni agevolate al Giardino di Ninfa per gruppi e visite private dal lunedì al venerdì.
Il patto di collaborazione punta a sostenere concretamente il settore turistico in un momento in cui l’emergenza dovuta alla pandemia ha fortemente penalizzato la fruizione dei siti di interesse storico, culturale e paesaggistico e conseguentemente le attività ad esso collegate.
“La Fondazione Roffredo Caetani – spiega il presidente, Tommaso Agnoni – ha tra i propri scopi statutari anche quello di promuovere i propri siti, tra cui il Monumento naturale Giardino di Ninfa, con spirito di solidarietà delle realtà sociali e produttive del territorio pontino. Per questo motivo il comitato direttivo ha voluto sostenere la proposta di stringere un ulteriore patto di collaborazione con le strutture turistiche della provincia di Latina piegate, come nel resto d’Italia, dalla crisi dovuta alla pandemia. La nostra iniziativa – prosegue Agnoni – vuole essere un segnale di vicinanza e intende sottolineare, ancora una volta e partendo forse da uno degli esempi più eclatanti rappresentato proprio dal Giardino di Ninfa, come l’economia sana che ruota intorno alla cultura, alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, sia senza ombra di dubbio uno dei volani su cui questa provincia deve continuare ad investire. Saremo dunque felici se le istituzioni, le associazioni di categoria e soprattutto gli albergatori vorranno accogliere favorevolmente questa proposta che gli uffici della Fondazione sono pronti a supportare con ogni mezzo. Voglio inoltre sottolineare che sarà nostra cura promuovere sui canali ufficiali della Fondazione e del Giardino questa iniziativa per fare in modo che chi vorrà potrà scegliere di organizzare la propria visita privata o di gruppo al Giardino di Ninfa a condizioni agevolate, soggiornando presso una delle strutture ricettive del territorio”.
Gli albergatori potranno usufruire delle condizioni agevolate per i loro ospiti che avranno alloggiato almeno una notte nella struttura ricettiva e, si ricorda, la promozione è rivolta esclusivamente a visite private e gruppi organizzati dal lunedì al venerdì (iniziativa non valida per le giornate di apertura ufficiale del Giardino di Ninfa indicate sul sito www.giardinodininfa.eu). Info all’indirizzo: ingressoninfa@frcaetani.it.
AMBIENTE
Abbandono rifiuti, a Latina una nuova fototrappola vicino allo stadio Francioni
LATINA – Una nuova fototrappola è stata posizionata nell’area dello stadio Francioni di Latina, in pieno centro urbano. Il dispositivo consente di sorvegliare con continuità “una zona particolarmente esposta al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti – spiegano da Abc – e di documentare eventuali comportamenti non conformi alle regole per il corretto conferimento dei rifiuti. La postazione si aggiunge alle altre fototrappole già utilizzate sul territorio comunale e integra le attività di controllo svolte dagli Ispettori Ambientali e dalla Polizia Locale attraverso verifiche, sopralluoghi e accertamenti diretti”.
L’azienda annuncia anche che “a breve saranno disponibili nuove fototrappole, che consentiranno di ampliare il monitoraggio e rafforzare il presidio delle aree maggiormente interessate da episodi di abbandono e conferimenti irregolari” e “rinnova l’invito a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare alla corretta gestione dei rifiuti: comportamenti responsabili da parte di tutti sono fondamentali per mantenere la città più pulita e contrastare fenomeni che danneggiano l’intera comunità”.
AMBIENTE
Tartarughe marine, ultima schiusa a Sabaudia. Tartalazio: “Stagione particolarmente ricca nel Parco del Circeo”
(foto pagina Fb ParchiLazio)
SABAUDIA – Con la schiusa dell’ultimo nido di tartaruga marina Caretta caretta, avvenuta ieri a Sabaudia, si è conclusa la stagione di monitoraggio, messa in sicurezza e sorveglianza dei nidi sul litorale laziale. Salvo sorprese.
Il bilancio è di Tartalazio che certifica una stagione particolarmente ricca per tutta la Riviera D’Ulisse, e in particolare per le spiagge del Parco Nazionale del Circeo “con 14 dei 18 nidi deposti sulle coste laziali, 3 dei quali sulla spiaggia di Sabaudia e almeno 4 nelle sue vicinanze”.
La rete di tutela e soccorso delle tartarughe marine spiega che “tutti questi nidi hanno dato ottimi risultati di schiusa grazie all’impegno di #TartaLazio e dei volontari ed alla collaborazione con il Parco Nazionale. E grazie anche alla collaborazione con gli operatori balneari coinvolti che hanno spesso prestato un’affettuosa assistenza al nostro personale”.
E ancora: “La spiagge di Sabaudia e di San Felice Circeo si confermano di grandissimo interesse naturalistico per la presenza di più nidi e per le condizioni ambientali, frequentemente favorevoli allo sviluppo degli embrioni ed alla schiusa dei piccoli e, dunque, meritevoli di ulteriore protezione, anche nell’ottica di quanto previsto dal Progetto Comunitario LIFE Turtlenest del quale la Regione Lazio è partner”.
AMBIENTE
Dopo la prima pioggia, crolla un pezzo di asfalto sul lungomare di Latina e la duna si spacca in due
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA STRADA SU LUNGOMARE LATINA
- DANNI ALLA DUNA SU LUNGOMARE LATINAUNGOMARE
- STRADA FRANATA
LATINA – Peggiorano ulteriormente le condizioni della strada lungomare al Lido di Latina, nell’area più bella, preziosa e fragile, quella del Parco Nazionale del Circeo, tra Capoportiere e Rio Martino. Dopo la pioggia di giovedì, in uno dei punti più critici già segnalato in passato con delle reti di protezione, la presenza di un manufatto in cemento, una sorta di caditoia che dalla strada convoglia l’acqua verso la spiaggia, ha causato la completa spaccatura della duna.
Un altro pezzetto di asfalto è franato e la ferita nella linea dunale è ormai ampia e netta. Sulla spiaggia, si nota la scia tracciata dall’acqua e dai detriti arrivati dalla strada.
A parte la traballante rete arancione di protezione, che segnala il pericolo, non è stato ancora realizzato alcun intervento di protezione o ripristino. Analoghi crolli, da alcuni anni, si sono verificati anche sul tratto di lungomare ricadente nel Comune di Sabaudia.
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enzo
10 Marzo 2021 at 11:03
Ricordi: quando abbiamo iniziato a frequentarla non c’era la guida, ho fotografato delle diapositive i… https://t.co/h9zmaV7apg