CRONACA
Cisl Latina in lutto per la morte improvvisa di Raffaele Piccoli
LATINA – La Cisl di Latina in lutto per l’improvvisa scomparsa di Raffaele Piccoli, presidente Iscos Cisl Latina, venuto a mancare in queste ore. “E’ stato un amico e una persona disponibile ed altruista. Il suo modo di far sindacato era quello di un Cislino di razza. Si è contraddistinto per le sue qualità di sindacalista attento, oculato e che ha saputo negli anni, trasmettere a tutti noi la sua passione”, ha detto il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere.
Una figura sempre presente nella vita dell’organizzazione, sempre pronto a mettere a servizio la sua esperienza nei tanti eventi che la Cisl di Latina ha messo in campo in questi anni sul territorio. Il Presidente dell’Iscos Cisl Latina Raffaele Piccoli, ha incarnato perfettamente i valori della famiglia Cisl – dicono dal sindacato – ovvero dare priorità alla difesa della libertà sindacale e dei diritti umani, contrasto alla povertà e alle discriminazioni, dando sostegno concreto a tutta la comunità. Lo ha fatto con rigore ed onestà intellettuale, mettendo al primo posto l’intento di unire e mai di dividere le persone.
“Lo ricorderemo – conclude Cecere – come un esempio da prendere a riferimento per i giovani che si avvicinano alla nostra organizzazione, sottolineando la sua dedizione e militanza. Mille volte grazie a nome di tutta la Cisl di Latina per il tempo e la passione che ha dedicato ai nostri ideali”.
L’Iscos è una organizzazione non governativa nata nel 1983 dall’esperienza della Cisl per promuovere azioni e progetti di cooperazione internazionale, secondo i principi della solidarietà, della giustizia sociale, della dignità dell’uomo e della pace. “
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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