POLITICA
Teatro D’Annunzio e Garage Ruspi, presentata la Scia
LATINA – «La segnalazione certificata di inizio attività (Scia) per il teatro D’Annunzio e l’ex Garage Ruspi è pronta, entrambe sono state depositate questa mattina e grazie a questo passaggio fondamentale le due strutture ». A darne notizia l’ex gruppo consiliare del Partito democratico.
I lavori al Ruspi sono ripresi proprio questa mattina. «Si tratta di lavori di bonifica, – sottolineano gli ex consiglieri comunali del Pd – necessari dopo lo stop arrivato circa quattro mesi fa per via dell’amianto trovato durante la demolizione. Da allora sono state effettuate diverse analisi dalle ditte specializzate, a seguito delle quali è stato presentato un progetto di bonifica alla Asl che ha poi dato autorizzazione per l’avvio degli interventi di risanamento. Una volta realizzata la bonifica – presumibilmente sarà terminata in un mese – inizieranno i lavori di riqualificazione, sospesi per cause di forza maggiore. Tutto dovrebbe concludersi a stretto giro».
Sul fronte teatro, la presentazione della Scia consente la convocazione della Commissione provinciale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo, ultimo step prima della riapertura. «I lavori sono terminati a fine marzo, – ricordano gli esponenti dem – la relativa documentazione è stata consegnata oggi ai Vigili del Fuoco e in Comune, insieme con la Scia. C’è il necessario per procedere con la riunione della Commissione, che sarà presieduta dal Sindaco. I documenti sono stati visionati in via preliminare, anche il sopralluogo dei Vigili del Fuoco nella struttura di via Umberto I è già stato effettuato, è plausibile credere che la Commissione si riunirà e pronuncerà nell’arco di una giornata. A breve il teatro tornerà a disposizione della città».
«Come per altri progetti che si stanno concretizzando in questa fase di gestione commissariale – affermano gli ex consiglieri democratici – quello per la riapertura del D’Annunzio e la riqualificazione del Ruspi è un impegno avviato durante l’amministrazione Coletta. Gli atti sono a firma del commissario, cui va certo riconosciuto l’ottimo lavoro svolto finora, ma è altrettanto onesto riconoscere che erano già stati predisposti per la loro messa in essere ben prima della decadenza dell’amministrazione a seguito della sentenza Tar di luglio. Un lavoro importante fatto nel tempo, di cui ora raccogliamo i frutti».
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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