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Latina, errori e assenze, a Potenza arriva la sconfitta 3-0

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LATINA –  Un Latina in grande emergenza e privo di diversi calciatori esce sconfitto dallo stadio Viviani per 3-0 contro il Potenza con un autogol di Andrea Esposito. Per Di Donato sono stati fatali quattro episodi tutti nel primo tempo: “Le assenze non possono essere un alibi, la partita era stata preparata bene. Dobbiamo resettare tutto, con la speranza di recuperare più ragazzi possibili, perché lasciare otto giocatori importanti non ce lo possiamo permettere”.

Per i nerazzurri il match era iniziato bene, perché sul primo calcio d’angolo della partita era stato il capitano Andrea Esposito ad andare vicino al vantaggio con un colpo di testa. È però il Potenza a trovare la rete che sblocca il punteggio al 12’. Girasole è bravo a svettare di testa e a mettere in rete anticipando la difesa nerazzurra sugli sviluppi di un calcio piazzato dalla destra. 1-0 per la squadra di casa.
Nel corso del primo tempo poi il gioco è molto spezzettato, con diversi falli e alcuni tentativi di ribaltare il fronte da parte di entrambe le squadre che però non sortiscono alcun risultato.
Quasi allo scadere del tempo regolamentare il Latina torna rendersi pericoloso grazie ad una conclusione velenosa di Riccardi che viene deviata il calcio d’angolo da Gasparini.
C’è però ancora il tempo di assistere al raddoppio del Potenza. Grossolano l’errore di Andrea Esposito che sbaglia completamente la misura del retropassaggio ingannando Cardinali per l’autogol che sancisce il raddoppio dei padroni di casa alla fine del primo tempo.
All’inizio del secondo tempo Fabrizi impegna severamente Gasparini con una bella rovesciata, ma il portiere di casa è bravo parare in calcio d’angolo. Nell’azione successiva è ancora una volta bravissimo l’estremo difensore della squadra di casa che para alla grande un colpo di testa ben indirizzato di Giorgini. Il tecnico Daniele Di Donato prova poi a cambiare qualcosa inserendo Di Mino al posto di Cortinovis sulla fascia destra.
Al 66’ arriva il tris del Potenza con Caturano al termine di un’azione di prima davvero di pregevole fattura. Per il Latina nel finale di gara spazio al rientrante Margiotta, al centrocampista della primavera Pellegrino e a Nori che prendono il posto di Carletti, Riccardi e Fabrizi.
Non ci sono più emozioni nel finale di gara, con il Potenza che grazie a questo 3-0 conquista il successo e tre punti per salire in classifica, mentre il Latina finisce in settima posizionea pari punti con Monopoli e Foggia, scavalcato da Giugliano, Juve Stabia e Gelbison.

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Latina cade contro il Gubbio 3-1. “Una sconfitta che brucia, ma guardiamo avanti” commenta Mr Volpe

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 “Fino all’espulsione credo che nessuno mi possa smentire, abbiamo fatto un’ottima partita, ci siamo mossi bene, abbiamo fatto delle ottime cose” commenta così Mr Volpe la sfida persa contro il Gubbio con il risultato di 3-1 per gli umbri. 

Siamo arrivati bene tante volte fino all’ultimo terzo di campo, però poi c’è mancato la precisione, c’è mancato l’ultimo passaggio, c’è mancato concretizzare il grande volume di gioco. L’espulsione ha cambiato un po’ tutto, anche se con l’uomo in meno ci siamo abbassati, abbiamo difeso senza subire grosse situazioni di pericolo.” 

Mr Volpe ha confessato di essere molto mareggiato  per il risultato  “però io devo guardare a quello che sono riuscito a fare ragazzi, alla prestazione, perché penso che se facciamo questi tipi di prestazione di partite se ne perdono poche. Andiamo avanti per la nostra strada”. 

 

Gubbio 3 – 1 Latina Calcio 1932

Gubbio: Bagnolini, Meconi (55’ Barry) Baroncelli, Spina (55’ Fazzi), Rosaia, La Mantia (66’ Baldini), Cardascio (55’ Barani), Signorini, Zallu (72’ Podda), Di Noia, Minta. A disp: Barbanera, Marson, Zorzetto, Piomboni, Toska. Allenatore: Domenico Di Carlo.

Latina: Mastrantonio, Ercolano, De Cristofaro (65’ Riccardi), Baez (65’ Cioffi), Marenco, D’Angelo, Plescia (78’ De Ciancio), Carillo (42’ Bruscagin), Lipani, Keita (45’ Sussi) Tomaselli. A disp: Basti, Giora, Porro, Calabrese, Castorri, Sylla, Di Giovannantonio, Parodi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.

Arbitro: Andrea Bortolussi di Nichelino.

Assistenti: Roberto Palermo di Pisa e Simone Iuliano di Siena.

IV Uomo: Juri Gallorini di Arezzo.

Operatore FVS: Ledjan Skura di Jesi.

Marcatori: 20’ Cardascio (G), 38’ D’Angelo (L), 90′ Podda (G), 95′ Minta (G)

Ammoniti: 18’ Ercolano (L), 90′ Podda (G), 93′ Di Noia (G)

Espulsi: 77’ Lipani (L)

Angoli: Gubbio 1 – 3 Latina

Recuperi: 5’ pt / 6′ st

Note: 949 spettatori di cui 60 ospiti.

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EuroVolley 2026, il pontino Giuseppe Baratta debutta come producer-show caller a Napoli

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C’era anche il professionista pontino Giuseppe Baratta dietro le quinte dell’evento che ha inaugurato a Napoli il CEV Enel EuroVolley 2026 maschile. In occasione della sfida Italia-Svezia, disputata nella suggestiva cornice di Piazza del Plebiscito, Baratta ha debuttato nel ruolo di producer-show caller, coordinando le diverse componenti dello spettacolo che hanno accompagnato la gara.

L’evento, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha trasformato Piazza del Plebiscito in un’arena per la pallavolo, con il pubblico del tutto esaurito e una produzione articolata tra musica, intrattenimento e attività legate alla partita. Sul palco si sono esibiti anche i Planet Funk, protagonisti di un doppio show. Sul campo, invece, l’Italia ha inaugurato il proprio Europeo con una vittoria per 3-0 sulla Svezia.

Per Baratta si è trattato di una nuova esperienza professionale, maturata dopo quattro giorni di lavoro e preparazione all’evento. Il ruolo di producer-show caller consiste nel coordinare la sequenza degli elementi dello spettacolo e assicurarsi che ogni componente entri in scena nel momento previsto: dalla running order alle chiamate sui LED, dagli effetti alle prove degli artisti, fino al coordinamento con regia, tecnici, audio, luci, palco e organizzazione.

Un lavoro che richiede precisione e capacità di gestione anche degli imprevisti. Durante l’evento, infatti, è stato necessario affrontare anche la pioggia, mantenendo il coordinamento delle operazioni e il rispetto dei tempi previsti dalla produzione.

«Ho scoperto cosa significa costruire lo spettacolo senza essere necessariamente davanti al pubblico, ma facendo in modo che tutto ciò che il pubblico vede accada esattamente quando deve accadere», racconta Baratta, sottolineando il valore del lavoro di squadra nella gestione di un evento di questa dimensione.

La gara inaugurale ha inoltre raggiunto un’ampia platea televisiva: la diretta di Rai 2 ha fatto registrare 1 milione e 413 mila spettatori, con oltre il 9% di share. Italia-Svezia è stata trasmessa anche da Sky, DAZN e in streaming su NOW.

L’esperienza di Napoli aggiunge così una nuova competenza al percorso professionale di Baratta, già attivo come giornalista, speaker e professionista della comunicazione. Un passaggio che lo porta a lavorare non soltanto sul fronte della conduzione e della comunicazione, ma anche sulla macchina organizzativa e produttiva che permette a un grande evento sportivo di andare in scena.

«I veri protagonisti restano sempre gli atleti e il pubblico. Il lavoro di chi sta dietro le quinte serve a creare le condizioni perché loro possano vivere e far vivere lo spettacolo nel modo migliore possibile», conclude Baratta.

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Benacquista Latina Basket prende Vincenzo Di Viccaro: “Esperienza al servizio del nostro Club”

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LATINA – Arriva alla Benacquista Assicurazioni Latina Basket Vincenzo Di Viccaro. Il giocatore originario di Anzio, vestirà la maglia nerazzurra nel ruolo di guardia “mettendo a disposizione del gruppo un lungo percorso maturato sui parquet italiani e un importante bagaglio di esperienze vissute nel corso della propria carriera”, dicono dal Club.

Di Viccaro infatti ha 42 anni, e con i suoi 192 centimetri ha costruito gran parte del suo percorso tra Serie B e categorie superiori, vestendo le maglie di numerose società italiane. Tra le esperienze più significative quella di Agrigento, dove nell’arco di tre stagioni ha contribuito alla doppia promozione dalla DNB fino alla A2, e quella con Montegranaro, culminata nella promozione in A2 nella stagione 2016/17. Con la Fortitudo Cisterna ha giocato con Marco D’Anolfo, ritrovando Fabio De Bernardis alla guida della squadra. Un’esperienza culminata con la vittoria del campionato di DR1 e la promozione in Serie C Unica, ma che ha lasciato soprattutto rapporti umani e una condivisione di valori destinati a proseguire.

«Ritrovare persone con le quali ho già vissuto esperienze così positive e con cui condivido una determinata visione dello sport ha riacceso in me quell’entusiasmo che ultimamente mancava. Per questo ho accolto con grande piacere la possibilità di entrare nel progetto della Benacquista», ha dichiarato il giocatore.

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