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CRONACA

Karibù e Aid, Uiltucs annuncia protesta per oggi sotto la Prefettura di Latina

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LATINA – La Uiltucs sarà lunedì mattina sotto la Prefettura di Latina per sollecitare delle risposte in merito alla posizione dei lavoratori dei centri di accoglienza appena sottratti alla gestione del Consorzio Aid e della Cooperativa Karibù finite sotto inchiesta. Il sindacato che per primo ha sollevato il caso, ha annunciato questa iniziativa dopo aver appreso che i nuovi gestori delle strutture per migranti non intendono assumere i dipendenti delle Coop.

Secondo l’Uiltuc si sta verificando un nuovo danno occupazionale dopo che la Prefettura ha deciso di azzerare gli affidamenti riconducibili alla famiglia della moglie e della suocera del deputato Soumahoro: “Le nuove società, si legge nella nota – debbono proseguire con il personale già impiegato in quei centri, la Prefettura deve convocarci con urgenza e deve obbligare i soggetti subentrati ad avvalersi delle maestranze già disponibili. Stiamo constatando che a nessuno interessa la questione dei lavoratori, così come la questione delle retribuzioni non pagate e ora anche la mancata ricollocazione”.

Secondo  quanto reso noto dal sindacato l’intervento per la nuova gestione dei centri di accoglienza “interessa solo l’appalto gestito dalla Prefettura e  sono 13 i centri sul territorio cessati e riaffidati  dall’ Ufficio Territoriale del Governo”, ma “i nuovi soggetti affidatari non riconoscono i lavoratori che sono in quei centri, si sta verificando in queste ore un ulteriore danno occupazionale”.
Preoccupazioni e rivendicazioni sono contenute  in una lettera  inoltrata al Prefetto: “Sin dal mattino di  lunedi saremo sotto la Prefettura affinché questi lavoratori abbiano attenzione e continuino il proprio lavoro”.

Intano emergono nuovi fatti dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Latina che sta seguendo ogni pista e analizzando i flussi di danaro gestiti dalle coop.
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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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