CRONACA
Falsi incidenti stradali, avvocato di Minturno sospeso dalla professione per un anno
MINTURNO – E’ accusato di essere coinvolto nell’organizzazione che “inventava” incidenti stradali, costruendoli a tavolino, per truffare le compagnie di assicurazione ottenendo risarcimenti non dovuti. Un avvocato di Minturno di 44 anni è finito nell’inchiesta dei carabinieri della Compagnia Vomero di Napoli estesa anche al territorio del sud pontino ed è destinatario di un provvedimento di interdizione dalla professione per un anno.
Ieri mattina (martedì 24 ottobre) l’operazione che ha portato all’arresto di quattro persone , alla notifica di otto interdittive nei confronti di sei avvocati e di due medici, accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle truffe assicurative con fraudolento danneggiamento di beni assicurati e ricorso a certificati medici falsi rilasciati da medici compiacenti, riciclaggio, indebita percezione del reddito di cittadinanza e furto aggravato. Tra gli indagati anche tecnici di centri diagnostici, carrozzieri e falsi testimoni.
Il meccanismo – spiegano i carabinieri – prevedeva un’iniziale fase di pianificazione della dinamica del sinistro con l’individuazione delle parti da coinvolgere, dei finti testimoni, del medico e del pronto soccorso di riferimento da cui farsi rilasciare referti per inesistenti lesioni; successivamente, venivano coinvolti i sanitari dei centri diagnostici e dei poliambulatori presso i quali venivano effettuate le visite successive a quelle di pronto soccorso ed i carrozzieri compiacenti che avevano il compito di predisporre la documentazione falsa relativa ai danni subiti dai veicoli coinvolti, in maniera compatibile con le lesioni riscontrate. A questo punto entravano in gioco gli avvocati che istruivano le pratiche per falsi sinistri stradali e che concordavano le dichiarazioni dei finti testimoni. In almeno due occasioni sono state accertate anche dichiarazioni testimoniali da parte di due soggetti risultati poi inesistenti.
Il profitto del reato della truffa assicurativa, una volta incassato, veniva poi movimentato e prelevato in maniera frazionata, nel tentativo di dissimularne la provenienza illecita.
CRONACA
Aprilia, la Cisl Fp invia esposto alla Asl: “Negli uffici comunali 35° C, mancano condizioni minime di salute e sicurezza”
APRILIA – “Trentacinque gradi negli uffici comunali. Non è una percezione, non è un’esagerazione, non è una polemica sindacale. È una situazione documentata, con rilievi e fotografie, che racconta una realtà incompatibile con il diritto dei lavoratori a svolgere la propria attività in condizioni di sicurezza” La denuncia arriva dalla Cisl Finzione Pubblica di Aprilia che ha inviato un esposto e formalmente sollecitato lo SPRESAL della ASL di Latina e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, chiedendo che vengano effettuati con la massima urgenza gli accertamenti richiesti. “Il problema non è l’emergenza caldo la domanda – sottolinea il segretario provinciale del sindacato di categoria Raffaela Paciocca – è come si sia potuti arrivare a questo punto”.
Per il sindacato “se un’organizzazione sindacale è costretta a rivolgersi agli organi di controllo per chiedere il rispetto di condizioni minime di salute e sicurezza, significa che il sistema di prevenzione ha smesso di funzionare ben prima dell’arrivo dell’estate. La tutela della salute dei lavoratori non può dipendere dagli esposti del sindacato. Deve essere il primo dovere
di chi amministra un Ente pubblico”.
E a proposito di caldo si allunga ancora e ha raggiunto un numero mai visto prima, la serie delle giornate contrassegnate da bollino rosso per Latina. Da poco è stato pubblicato dal Ministero della Salute il nuovo bollettino delle ondate di calore che allunga fino al 7 agosto lo stato di massima allerta e rischi per la salute anche delle persone sane. Le temperature, tra oggi e venerdì oscilleranno tra i 24 gradi del primo mattino e i 39 percepiti durante le ore più calde della giornata
CRONACA
Provinciale Velletri-Nettuno, Sambucci: “Riaperta dopo abbattimento dei pini morti”
E’ stato riaperto il tratto della strada provinciale Velletri-Nettuno chiuso per il rischio di caduta alberi. Lo comunica l’onorevole pontino Vittorio Sambucci esprimendo soddisfazione per un risultato frutto – spiega – “di una grande sinergia attivata tra il sottoscritto e l’assessore Giancarlo Righini”. L’intervento, finanziato con 350 mila euro, ha portato all’abbattimento dei pini ormai morti a causa dell’infestazione da ‘cocciniglia tartaruga’, il parassita che ha divorato la maggior parte degli esemplari di questo tipo anche sull’Appia, per non parlare delle centinaia morti e in corso di abbattimento nella foresta del Parco Nazionale del Circeo.
“La messa in sicurezza della strada provinciale Velletri-Nettuno – aggiunge Sambucci in una nota – rappresenta un elemento imprescindibile per un territorio che da tempo chiede un intervento che garantisca un’infrastruttura efficiente e sicura. Nei mesi scorsi avevo ricevuto personalmente tante segnalazioni da parte di cittadini residenti di Velletri, di Aprilia e di Cisterna di Latina, nonchè da tanti amministratori comunali e da diverse aziende operanti nella zona, che sollecitavano un intervento di messa in sicurezza della strada. Ringrazio l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini per aver dimostrato ancora una volta di volere bene al nostro territorio”, conclude il presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.
CRONACA
Aprilia, sette colpi di pistola contro la saracinesca di un barbiere
APRILIA – Nuovo episodio intimidatorio ad Aprilia. Sette colpi di pistola sono stati sparati ieri sera contro la saracinesca di un negozio in Via degli Oleandri. Ad agire, secondo quanto riferito da testimoni, due persone, presumibilmente uomini, che sono arrivati a bordo di uno scooter, hanno rallentato e hanno fatto fuoco.
I fatti intorno alle 21,30 di martedì 4 agosto, chi era in zona ha sentito risuonare gli spari e visto distintamente il passeggero allungare il braccio e sparare in direzione dell’attività commerciale che a quell’ora era chiusa. Momenti di paura per chi in quel momento si trovava in strada nella zona centrale della città e per chi era nella vicina pinetina, alcun persone sono fuggite spaventate. Alcuni residenti hanno chiamato le forze dell’ordine.
Sul posto sono arrivati gli agenti del commissariato e i Carabinieri che indagano sull’episodio. Il titolare dell’attività è già stato ascoltato a lungo e ha dichiarato di non aver ricevuto minacce.
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