POLITICA
Dimensionamento scolastico, Campagna: “Decisione calata dall’alto”
LATINA – “Una scelta grave che viene calata dall’alto nel nome del freddo calcolo e che non tiene conto delle esigenze espresse da chi vive la scuola quotidianamente: studentesse, studenti, docenti, dirigenti”. Così Valeria Campagna, Vicesegretaria del PD Lazio con delega alla Scuola, in una nota. E ancora: “Da parte del Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, una vera e propria mancanza di rispetto per tutte le rappresentanze scolastiche della nostra Regione”.
“Il dimensionamento – continua Campagna – doveva riguardare solamente pochi istituti. E invece ecco che nel bel mezzo delle feste, forse sperando in una distrazione generale, arriva una stangata che toglie autonomia a ben 20 istituti del territorio che si ritrovano accorpati dall’oggi al domani. Inevitabile sarà l’impatto sulla qualità dell’istruzione e sull’effettivo ruolo culturale che le scuole potranno avere nelle città e nei suoi quartieri. Un ruolo che dovrebbe essere incentivato per contrastare la più terribile delle disuguaglianze: quella educativa”.
“Emblematico – aggiunge – il monito di allarme arrivato dal mondo della scuola e delle sue rappresentanze associative. Non ultima la comunicazione di ANP Lazio che, dinanzi al dimensionamento approvato dalla giunta Rocca, non nasconde critiche e preoccupazioni”.
“Come Partito Democratico – conclude – siamo fermamente convinti del ruolo fondamentale che debba avere la scuola in un discorso di rilancio dei territori, della Regione, del Paese. La Destra regionale, invece, si conferma subalterna a quella del governo Meloni arrivando ad avallarne i tagli imposti sulla scuola e sull’istruzione. Eccola qui la filiera di governo: impoverire il tessuto scolastico delle provincie laziali. Noi abbiamo in mente altro: una politica scolastica costruita sull’ascolto e un dimensionamento fondato sul potenziamento dell’azione educativa e didattica e del sistema culturale e sociale dei territori”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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