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POLITICA

Pendolari, la Regione Lazio sospende l’agevolazione “Carta Tutto Treno”, il Pd insorge

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LATINA – “La Regione ha sospeso lo stanziamento di 1,5 milioni di euro per garantire “Carta Tutto Treno”, l’agevolazione tariffaria dedicata ai pendolari del Lazio. Questa tessera ferroviaria consentiva, con un piccolo sovrapprezzo, di usufruire anche dei treni Intercity per i tragitti all’interno del territorio regionale, ampliando di fatto l’offerta di trasporto pubblico per migliaia di utenti”. Lo rilevano i consiglieri regionali del PD Salvatore La Penna, Sara Battisti, Massimiliano Valeriani, Enrico Panunzi che hanno presentato un’interrogazione urgente, sottolineando come il ” blocco imposto dall’Amministrazione Rocca sta danneggiando i viaggiatori del Lazio perché non possono più usufruire di soluzioni alternative al trasporto ferroviario locale con un costo agevolato. Una riduzione delle offerte di mobilità a prezzo calmierato, che ha già provocato numerosi disagi soprattutto nelle fasce orarie di punta, costringendo i passeggeri del Lazio a rinunciare agli Intercity per salire solo su convogli regionali spesso affollati e in ritardo”.

Duro il commento del segretario provinciale del Pd Latina Omar Sarubbo e del responsabile PD Infrastrutture e Mobilità, Matteo Lovato : “La destra ha pensato, con consueto cinismo, di tagliare il fondo da 1,5 milioni di euro dedicato a questa agevolazione. Roma non è mai stata così lontana, è proprio il caso di dire. Ed è incredibile che a farne le spese siano le migliaia di pendolari che ogni giorno si vedono costretti a raggiungere la Capitale per lavoro o per altri motivi”, scrivono i due in una nota stampa ringraziando i Consiglieri Regionali PD che hanno depositato una interrogazione urgente per chiedere che venga immediatamente ripristinata l’agevolazione. Sarubbo e Lovato chiedono anche ai Consiglieri Regionali e agli Assessori di centrodestra della provincia di Latina “di “battere un colpo” e sostenere questa battaglia se ne hanno il coraggio e la libertà. Una occasione, per loro, di dimostrare la volontà di anteporre i bisogni della cittadinanza agli ordini di scuderia”.

Nell’interrogazione urgente all’assessore ai Trasporti, i consiglieri Pd, tra cui l’onorevole pontino Salvatore La Penna, chiedono di ripristinare le risorse necessarie nel bilancio regionale per rinnovare l’accordo con Trenitalia sull’agevolazione tariffaria “Carta Tutto Treno” a vantaggio dei pendolari del Lazio”. Il PD si dice pronto a “intraprendere ogni iniziativa politica volta al raggiungimento di questo risultato”.

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Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»

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Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.

La presentazione  è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.

«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.

Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.

Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.

«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».

 

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POLITICA

Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette

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Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.

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POLITICA

Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni

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LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.

“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.

I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.

Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili   – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”

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