ATTUALITA'
Anche i fiori del Lazio a Casa Sanremo, l’area hospitality ufficiale del Festival
LATINA – Regione Lazio e Arsial saranno protagonisti a Casa Sanremo, l’area hospitality ufficiale del Festival, con una lounge esclusiva dedicata alla promozione della filiera florovivaistica regionale. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione della Filiera Florovivaistica del Lazio e rappresenta un’occasione unica per valorizzare il comparto, da sempre simbolo del Festival, raccontandone il ruolo strategico per l’economia e il territorio.
Il Lazio è tra i principali poli florovivaistici italiani, con un comparto produttivo altamente specializzato e orientato all’export. A livello nazionale, il Lazio occupa il quinto posto tra le regioni più produttive, contribuendo con il 6% al valore complessivo della filiera florovivaistica italiana: quarto produttore di fiori e piante in vaso e nono produttore vivaistico italiano. Il valore della produzione regionale ha raggiunto i 190,418 milioni di euro: 139,446 provenienti dalla produzione di fiori e piante in vaso e 50,972 milioni derivati dal vivaismo.
La partecipazione del Lazio a Casa Sanremo rappresenta un’opportunità di visibilità e networking per le imprese del settore, grazie al lounge che nei giorni del festival sarà un luogo di incontro per istituzioni, operatori e media.
«Il florovivaismo – spiega l’assessore all’Agricoltura e al Bilancio, Giancarlo Righini – è un comparto strategico per la nostra economia, con una vocazione all’export che intendiamo supportare con iniziative mirate. La nostra presenza qui rappresenta un passo concreto per rafforzare la competitività delle aziende laziali e aprire nuove prospettive di crescita».
«La presenza del florovivaismo laziale a Casa Sanremo – è il commento del Commissario Straordinario di Arsial Massimiliano Raffa – rappresenta un altro importante tassello della strategia di valorizzazione del comparto agricolo regionale che stiamo portando avanti con determinazione. Mentre i nostri produttori vinicoli espongono le eccellenze del Lazio a Wine Paris, i nostri florovivaisti sono protagonisti sul palcoscenico del Festival di Sanremo, evento mediatico tra i più rilevanti del panorama nazionale. L’amministrazione Rocca, attraverso l’Assessorato all’Agricoltura e l’Arsial, sta investendo risorse significative per sostenere e promuovere tutti i settori dell’agricoltura laziale. La nostra presenza a Sanremo offre alle imprese florovivaistiche un’opportunità straordinaria di visibilità e networking in un contesto che da sempre è sinonimo di floricultura d’eccellenza».
«Questo doppio appuntamento internazionale – conclude Raffa – testimonia il lavoro incessante che stiamo conducendo con l’assessore Righini per la crescita e lo sviluppo del nostro territorio e delle sue imprese agricole, dalla viticoltura al florovivaismo. La Regione Lazio continua a lavorare senza sosta per valorizzare e promuovere le nostre eccellenze in ogni contesto di prestigio».
La presenza del Lazio a Casa Sanremo promuove un settore di eccellenza e offre alle imprese florovivaistiche regionali un’importante occasione di promozione e visibilità. In un contesto unico, in grado di rafforzare il posizionamento del comparto e aprire nuove prospettive di sviluppo sui mercati.
ATTUALITA'
Agostino De Santis ordinato sacerdote: gli auguri del sindaco De Lillis e della Città di Cori
CORI – Il 31 ottobre, nella cattedrale di San Marco a Latina, don Agostino De Santis, 26enne corese, è stato ordinato presbitero dal vescovo Mariano Crociata.
Alla cerimonia era presente anche il sindaco di Cori, Mauro Primio De Lillis. “Ho avuto il piacere e l’emozione – così il primo cittadino – di partecipare alla celebrazione per il conferimento del sacramento dell’Ordine presbiterale a Don Agostino De Santis. Una giornata speciale, ricca di fede, che rappresenta un momento importante non soltanto per Don Agostino, ma per tutta la nostra comunità”.
L’ultimo corese a scegliere la strada del sacerdozio fu Mons. Felice Accrocca, attuale vescovo di Assisi: “A distanza di circa quarant’anni da Mons. Felice Accrocca, oggi vescovo di Assisi – aggiunge a tal proposito De Lillis – un altro figlio della nostra terra, un altro corese, sceglie di dedicare la propria vita al servizio della Chiesa e della comunità. È una gioia e un motivo di orgoglio per tutta la Città di Cori, che si stringe con affetto intorno a Don Agostino e alla sua famiglia, condividendo la felicità di questo giorno così significativo”.
“Don Agostino – sottolinea infine il sindaco – contribuisce a mantenere in vita l’Istituzione della Chiesa, fondamentale nella promozione e divulgazione di valori determinanti nella nostra società. A nome mio personale e dell’intera Amministrazione comunale, gli rivolgo i più sinceri auguri per il cammino che lo attende. Che questo nuovo percorso sia sempre accompagnato dalla fede, dalla forza della vocazione e dalla capacità di essere guida, ascolto e punto di riferimento per chi incontrerà lungo la sua strada. Buon cammino, Don Agostino! Cori è felice e orgogliosa di te”.
Questa mattina, presso il Santuario della Madonna del Soccorso, Don Agostino ha celebrato la sua prima Messa.
ATTUALITA'
Nuovo rettore alla Sapienza, la proposta di Zaccheo: “A Latina la facoltà di Architettura”
LATINA – Dopo l’elezione a rettore della Sapienza di Antonio Carcaterra, il presidente della Fondazione Latina 2032, onorevole Vincenzo Zaccheo si congratula augurandosi che “con il nuovo rettore possa aprirsi una stagione di proficua collaborazione, capace di tradursi in nuove opportunità per Latina e per i suoi giovani”, e lancia l’idea della Facoltà di Architettura.
«Latina, come amo definirla, è un laboratorio a cielo aperto di architettura e urbanistica – prosegue il presidente –. La sua struttura urbana, gli edifici del Novecento, i borghi di fondazione e il rapporto tra architettura, paesaggio e territorio rappresentano un patrimonio straordinario, che potrebbe fare della nostra città una sede universitaria di riferimento per lo studio dell’architettura e dell’urbanistica contemporanea. Una facoltà di Architettura a Latina sarebbe una scelta coerente con la nostra identità e una grande opportunità per le nuove generazioni».
«Il 2032 deve rappresentare un punto di partenza per il futuro di Latina – conclude Zaccheo –. L’ampliamento della presenza universitaria, con l’arrivo di nuove facoltà, sarebbe uno dei risultati più significativi da consegnare alla città in occasione del suo Centenario. Mi auguro di poter incontrare presto il professor Carcaterra, insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale, per avviare un confronto su queste prospettive. La Fondazione è pronta a mettere a disposizione il proprio impegno e la propria capacità di raccordo istituzionale per contribuire alla realizzazione di questo importante obiettivo».
Con quelle di Zaccheo al rettore Carcaterra anche le congratulazioni di tutti gli organi statutari.
ATTUALITA'
Latina, commemorazione dei defunti. Gli orari del cimitero e le celebrazioni della Santa Messa
Anche quest’anno in occasione della ricorrenza dei defunti, il Cimitero Urbano di Latina ospiterà anche quest’anno iniziative e servizi aggiuntivi. Il cimitero sarà aperto dalle 9.00 alle 17.00, con orario continuato. Le corse aggiuntive dei bus partono dalla Stazione Autolinee e raggiungono il cimitero passando per Via E. Filiberto, Piazza del Popolo, Via Duca del Mare, Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via Romagnoli, Via Persicara e Viale Kennedy. Dopo la fermata al Cimitero (Viale della Rimembranza), il percorso prosegue per Viale Kennedy, Viale Bruxelles, Via Galvaligi, Via Garigliano e Via Volturno, e rientra al capolinea passando per Piazzale Prampolini, Viale Vittorio Veneto, Via E. Filiberto e Via Romagnoli.
Domenica 1 novembre: 8.40 – 9.25 – 10.15 – 11.05 – 11.55 – 12.45 – 13.30 – 14.20 – 15.10 – 16.00 – 16.55
Lunedì 2 novembre: 8.40 – 9.20 – 10.00 – 10.50 – 11.40 – 12.35 – 13.15 – 14.00 – 14.50 – 15.45 – 16.55
Restano invariate le normali corse del trasporto pubblico.
Domenica 1 novembre, alle ore 15.00, si terrà la Santa Messa solenne, officiata da S.E. Rev.ma Monsignor Mariano Crociata insieme ai parroci della città. La celebrazione avrà luogo nello spazio allestito nell’Ampliamento Ipogeo, con circa 300 posti a sedere e servizio di amplificazione. È auspicata la partecipazione delle Autorità cittadine. Al termine, le Autorità comunali e il Vescovo potranno deporre una corona al monumento ai caduti.
Lunedì 2 novembre la Santa Messa sarà celebrata nella chiesa dell’Ipogeo alle ore 10.00, 11.00, 12.00 e 15.00.
Alle ore 10.00 del 1° novembre, presso il monumento ai caduti del cimitero, un trombettista dei Bersaglieri suonerà il “silenzio” in onore dei Bersaglieri defunti.
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