CULTURA
“C’era ‘na vota” a Priverno: Marco Bellocchio racconta l’opera di Francesca Caddeo
PRIVERNO – Venerdì, 30 maggio, alle ore 17:00, nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale, il regista Marco Bellocchio sarà il protagonista dell’appuntamento “Francesca di Priverno e il racconto delle sue storie” dedicato alla professoressa Francesca Caddeo, scomparsa lo scorso anno, amica del cineasta.
L’incontro vuole offrire – spiegano gli organizzatori – uno spaccato autentico e profondo della cultura e delle tradizioni del nostro territorio attraverso la viva voce del dialetto, in una cornice davvero straordinaria perché a guidarci nelle atmosfere e nelle storie che Francesca Caddeo ha magistralmente tessuto nella sua opera “C’era ‘na vota” sarà uno dei più grandi rappresentanti della cultura cinematografica italiana, Marco Bellocchio.
Sarà la giornalista, Licia Pastore, ad introdurre i lavori e a guidare il pubblico lungo il percorso narrativo della scrittrice, che la storica, Sonia Marzetti, arricchirà con i suoi contributi.
Daranno voce alle storie di Francesca Caddeo, le letture delle Compagnie teatrali del territorio “Giù la Maschera” e “Purpurin”.
Bellocchio è attore, regista, produttore, scrittore e sceneggiatore, ha diretto film importanti come “Nel nome del Padre”, “Il traditore” e “Vincere”, ma la sua filmografia conta un numero impressionante di opere, spaziando in diversi generi e temi, spesso sottolineati da un forte impegno sociale.
ATTUALITA'
Tres Tabernae, presentati i risultati della campagna di scavo. Domenica 18 ottobre, in occasione della fiera, ultima apertura straordinaria
CISTERNA – Si è svolto questa mattina l’open day del sito archeologico di Tres Tabernae, a conclusione della campagna di scavo condotta dal Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana (PIAC), in concessione del Ministero della Cultura e in collaborazione con il Comune di Cisterna di Latina e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Frosinone e Latina.
L’iniziativa ha rappresentato l’occasione per illustrare i risultati delle indagini, avviate lo scorso 14 settembre e concentrate sui resti di una chiesa absidata edificata tra la fine del V e gli inizi del VI secolo, che riutilizzava strutture di un precedente insediamento romano con ambienti residenziali e produttivi. Tra i rinvenimenti più significativi figurano frammenti di decorazione pittorica e alcune sepolture databili al VI secolo.
Presenti il soprintendente Alessandro Betori, la funzionaria Daniela Quadrino, il sindaco Valentino Mantini, le assessore Maria Innamorato e Stefania Krilic, il consulente per i Beni Culturali della Curia Ferruccio Pantalfini, la responsabile dell’Ufficio UNESCO del Ministero della Cultura Laura Acampora, il direttore degli scavi Alessandro Vella e il capo di gabinetto del Presidente della Provincia di Latina Giuseppe Coriddi. Hanno partecipato anche gli allievi del PIAC e gli studenti di altre università italiane, impegnati nelle attività di scavo e documentazione archeologica.
La campagna ha beneficiato del contributo delle realtà produttive locali BSP Pharmaceuticals e Gelit S.p.A. La mattinata è stata arricchita dalla partecipazione degli Urban Sketcher di Latina e dall’esibizione del violinista Lukas Hoti.
L’iniziativa rientra nell’accordo di programma tra Comune di Cisterna di Latina, Soprintendenza, PIAC, Curia vescovile di Latina e Fondazione Roffredo Caetani, finalizzato alla valorizzazione integrata del patrimonio culturale del territorio.
Domenica 18 ottobre, in occasione della Fiera della Ricalata, il sito sarà aperto al pubblico per un’ultima giornata straordinaria, con visite guidate gratuite e senza prenotazione alle ore 9:30, 10:45 e 12:00. Saranno inoltre disponibili navette gratuite dalla stazione ferroviaria di Cisterna di Latina, con partenze alle ore 9:15, 10:20 e 11:30.
ATTUALITA'
Clemente Pernarella alla Festa del Cinema di Roma con il film di Bonini. E in tv: “Torno alla soap con Il Paradiso delle Signore”
LATINA – Il volto familiare di Clemente Pernarella richiama l’attenzione di chi passeggia nell’isola pedonale di Latina nella locandina esposta al Cinema Corso di Latina in vista dell’uscita, venerdì, del film “Se ami qualcuno dillo” di Marco Bonini con Edoardo Leo, Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e Pernarella, appunto. Un periodo particolarmente felice per l’attore e regista di Latina che è stato di recente nominato direttore del comitato tecnico-scientifico della Fondazione per il Centenario di Latina, e che torna anche in tv, al primo amore, la soap, entrando nel cast del Paradiso delle Signore. In questo stesso periodo, arriva su Sky la serie inglese “La signora Volpe”, miniserie giallo-rosa in cui Pernarella recita accanto alla popolare attrice britannica, Emilia Fox.
Ne abbiamo parlato con lui per Gr Latina
Clemente Pernarella, grazie per essere con noi, è un periodo particolarmente intenso dal punto di vista artistico per le tue presenze al cinema e in tv. Cominciamo dalla Festa del Cinema di Roma.
Sì, è un periodo bello, sono molto felice di diverse cose che sono frutto del lavoro di questi anni, soprattutto l’ultimo anno è stato un anno intenso in cui sono accadute delle cose.
La prima è questo progetto che ho molto apprezzato, un film che uscirà in sala venerdì 16, il titolo è Se ami qualcuno dillo, la regia di Marco Bonini, mio caro amico e sodale di diverse avventure, ci tengo particolarmente perché è l’esordio alla regia di Marco. Il film sarà alla festa del cinema di Roma nella sezione Alice nella città e quindi sarà presentato in anteprima il 15 e in sala il giorno dopo immediatamente. Ci tengo perché è un progetto bello innanzitutto, perché Marco ci ha lavorato tantissimo e perché nasce da un romanzo che è il primo romanzo scritto da Marco che si chiama Se ami qualcuno dillo e tra parentesi è una storia autobiografica che riguarda la famiglia di Marco, secondo me è un bellissimo lavoro quindi spero che ci sia il riscontro che ci attendiamo. 
Edoardo Leo è il protagonista ma ci sono accanto a lui..
Il protagonista è Edoardo Leo, ma ci sono Claudia Gerini, Giovanna Mezzogiorno e io, un ruolo che è molto bello, mi sono divertito parecchio. La storia realmente accaduta è la storia di questo uomo che ha 50 anni e dopo essersi separato e dopo aver vissuto 50 anni con un approccio alla vita che è forte, autoritario, sicuro di sé, e ha un rapporto abbastanza freddo e distante nei confronti del femminile, poi ha un problema di salute molto grave e si ritrova improvvisamente vivo, salvo, ma con una situazione clinica importante e quindi totalmente destabilizzato come a azzerato, deve essere rieducato a fare le cose semplici, basilari, a rapportarsi alla vita, al mondo esterno, parte come da zero e la cosa più interessante che accade è che scopre invece nella sua natura un mondo che era totalmente sconosciuto per lui, proprio quello dei sentimenti, delle emozioni, delle relazioni vere e tutto questo è letto con gli occhi del figlio, quindi è una riflessione profonda e interessante sull’essere figlio e sull’essere padre, sul rapporto che c’è tra padre e figlio
Tu che parte fai?
In questa storia Sergio che è il protagonista è separato, sua moglie ha un nuovo compagno che sono io, che è questo Luca, un uomo mite che al contrario di Sergio invece non ha problemi a rapportarsi con la propria sfera emozionale, anche sentimentale e anche con le proprie debolezze, però è un personaggio che tiene il punto nel momento in cui, non svelo tutta la trama, accadranno cose per cui si sente chiamato a fare un passo indietro, lo fa ma tenendo fermo il punto e questa cosa si ricomporrà poi nel quadro alla fine in un modo che non svelo e che a mio avviso è molto tenero, molto romantico.
Anche se il tema non è semplice, il tono è quello della commedia
Ovviamente le riflessioni di cui stiamo parlando sono rivolte in un linguaggio che è sostanzialmente leggero perché il tono che abbiamo utilizzato e che ha utilizzato Marco nella scrittura del romanzo e nella regia del film è il tono della commedia, quindi è un film assolutamente molto divertente, quindi è stato estremamente divertente farlo, una bella scommessa, credo sia anche un film abbastanza originale dal punto di vista proprio non solo del linguaggio ma dell’approccio al tema e all’argomento. Sono a mio avviso delle prove straordinarie di attori, tolto me che ovviamente non mi commento da solo, però ci sono tre prove bellissime, sia quella di Edoardo, la Gerini, il personaggio di Gabry è un personaggio bellissimo e era una sfida molto interessante anche quella di Giovanna a Mezzogiorno, sono molto curioso di capire come sarà raccolto in sala perché sono toni e personaggi assai divertenti, una lettura un po’ a mio avviso inaspettata anche del rapporto tra gli attori e il testo.
Lasciamo la festa del cinema di Roma e ci tuffiamo nelle serie tv, ce ne sono due che potremo vedere a breve e una è insomma attesissima, nel Paradiso delle Signore ci sarai anche tu.
Sì, in un certo senso è il ritorno a casa nel senso che è il ritorno a quel genere di serialità in cui sono in pratica nato, cioè il linguaggio della lunga serialità che è quello della soap e quindi sono entrato nel cast del Paradiso delle Signore quindi arriverà alla prima puntata, credo la prima puntata sarà in onda dal 20 di questo mese quindi anche questo è al ridosso dal 20 ottobre, questo nuovo personaggio che entra e devo dire che mi sto divertendo molto perché è un personaggio che entra per sparigliare un po’ il gioco. Quei personaggi che arrivano e non si sa bene che cosa potrà accadere. Conoscendo il linguaggio (della soap) è una cosa che mi sta divertendo moltissimo fare, poi è un prodotto molto popolare che sta funzionando molto quindi mi fa anche un po’ piacere questo ritorno nelle famiglie, è una cosa comunque a cui devo tanto dal punto di vista professionale e quindi è decisamente piacevole tornarci.
Un’altra cosa invece che dovrebbe arrivare a metà del mese credo in Italia, perché in realtà è una serie inglese che si chiama Mrs. Fox, la signora Volpe, che è già stata in onda in Italia perché siamo alla terza stagione e questa è una cosa che ho girato lo scorso anno, molto, molto, molto divertente anche questa, soprattutto perché la regia degli episodi, sono tre episodi e la regia di David Evans che è uno straordinario regista, su tutto è il regista di Febbre a 90 gradi, è stato un film cult e la protagonista è Emilia Fox, una straordinaria attrice popolare, popolarissima in Gran Bretagna, è un volto internazionale, è stato davvero un piacere lavorare in quel contesto. E’ una serie inglese ambientata in Italia ovviamente e anche lì è stata una bella prova. E’ già in onda in Inghilterra su ACON TV e dovrebbe essere su Sky credo a brevissimo.
Insomma, c’è da vederti in diversi ruoli, sarai per caso in sala per una presentazione a Latina del film di Bonini?
Certo. La cosa che mi fa molto ridere ovviamente, ieri sera ero al cinema, c’è il manifesto della mia faccia che è un po’ appesa ovunque, però vederla appesa dentro il Cinema Corso mi ha fatto molto ridere perché il film sarà al Cinema Corso a partire da venerdì e quindi a questo punto è inevitabile che io venerdì sera sia in sala, non è una proiezione ufficiale, non ci saranno interventi dopo, però ho una serie di amici e parenti con i quali è impossibile non andare al cinema venerdì sera a vederla.
L’APPUNTAMENTO – La presentazione del film di Bonini “Se ami qualcuno dillo” si terrà venerdì 16 ottobre alle 20,30 al Cinema Corso di Latina con la partecipazione del regista e di Clemente Pernarella che dialogheranno con il pubblico dopo la proiezione moderati da Renato Chiocca.
CULTURA
UTOPIA EUROPA di Renato Chiocca vince tre premi e due menzioni al 44° Valdarno Cinema Festival
LATINA – UTOPIA EUROPA di Latina Renato Chiocca vince tre premi e due menzioni al 44° Valdarno Cinema Festival. Una grande soddisfazione per il regista di Latina che ha seguito il percorso in bicicletta attraverso l’Europa di Massimiliano Porcelli, presidente della cooperativa sociale Utopia 2000. (la foto è di Carolina Licheri)
Il Premio Banca del Valdarno è stato assegnato al lavoro di Chiocca che “esplora le svariate economie grassroot del nostro continente, evidenziandone i principi di solidarietà e cooperazione, è una carrellata su un modo di valorizzare l’economia sociale come motore di progresso e un manifesto della diplomazia dal basso come alternativa a modelli di business ormai diventati insostenibili.”le svariate economie grassroot del nostro continente, evidenziandone i principi di solidarietà e cooperazione, è una carrellata su un modo di valorizzare l’economia sociale come motore di progresso e un manifesto della diplomazia dal basso come alternativa a modelli di business ormai diventati insostenibili.” I nuovi riconoscimenti seguono i ben 12 precedenti ottenuti dal doc.
Il Premio A.N.P.I. 2026 perché “UTOPIA EUROPA rappresenta una ricerca intima dell’anima sociale e della condivisione tra popoli care ai valori della Costituzione Italiana e quindi dell’A.N.P.I.”
Premio Consulta Giovani ha “Premiato per il ruolo divulgativo svolto e l’aver messo in luce in modo magistrale le varie realtà sociali e cooperative, che operano in tutta l’Europa meridionale. Il film è riuscito non solo nella missione di mostrare diverse modalità di partecipazione attiva e dal basso, ma ha anche costruito un vero e proprio manifesto di valori. Un’opera di opposizione a questo periodo di guerre, all’ instabilità delle istituzioni democratiche e che ripropone un modello di vita ed economico: sociale, europeo ed umanistico, che non è esclusivamente frutto delle parole, ma anche delle realtà rappresentate dalle varie associazioni che abbiamo potuto osservare.”
La Menzione Speciale Accademia della Nunziata perché “Fin dalle prime inquadrature ci si sente rassicurati: gli strumenti di ricerca sono accessibili, basta una bicicletta per verificare le realtà concrete di economia sociale in Europa. Il viaggio offre paesaggi di sicura bellezza e la scoperta di situazioni incoraggianti e solide. 6000 km dal Portogallo alla Grecia ci servono per confermare che l’Europa unita non è solo un’ipotesi, ma esiste già. Il messaggio ci sorprende per la sua efficacia e leggerezza.”
Menzione Natale nel Mondo, “Per aver mostrato l’aspetto fondamentale del viaggio lento come vero e proprio strumento d’indagine politica e umana. In un momento storico dominato da tensioni geopolitiche e confini rialzati, il lavoro di Renato Chiocca dimostra che l’integrazione europea non si sostiene unicamente sulle istituzioni centrali, ma vive e si sviluppa nella rete informale di solidarietà quotidiana.”
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