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Gianfranco Pannone torna in Basilicata e racconta le “Devozioni”: “Ma con uno sguardo laico, ad altezza d’uomo”

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LATINA – Uno sguardo laico per raccontare le “Devozioni“: è questo il titolo del nuovo documentario di Gianfranco Pannone che sarà presentato a Latina domani sera, 30 aprile, per Lievito. E’ ambientato in Basilicata, una terra che il regista di Latina aveva già raccontato attraverso la sua macchina da presa in Pietre, miracoli e petrolio.

Ti sei innamorato della Basilicata?

Io mi innamoro sempre un po’ dell’Italia in generale, sono ormai più di 35 anni che batto l’Italia da nord a sud e mi meraviglio sempre. Devo dire che però la Basilicata ce l’ho del cuore, perché  questa è la terza volta che torno a girarci, la prima volta fu con Pietre, miracoli e petrolio, un documentario sul petrolio in Basilicata e adesso c’è Devozioni. In mezzo c’è anche un cortometraggio per la candidatura di Matera a Capitale della Cultura, quindi la conosco abbastanza bene e l’amo tanto, perché è una terra in qualche modo un po’ nascosta, ma che ci dice tanto,  una terra battuta da genti di ogni dove da più di 2000 anni, e che ha nel suo rapporto con la natura e con la fede qualcosa da insegnarci. Andare nella devozione popolare, tra le montagne, nella provincia di Potenza, nella Lucania interna, significa andare a trovare degli scrigni di cultura quindi validi anche per il laico e non solo per il credente, una cosa di cui forse abbiamo bisogno un po’ tutti”.

L’audio dell’intervista

E sei arrivato in un convento francescano, giusto?

Tra gli altri sì, uno dei luoghi, è un convento francescano che rischia di chiudere. Diciamo che sono andato a cercare dei luoghi della fede interessati trovando anche delle cose che sono legate alla nostra contemporaneità. E’ un viaggio tra memorie pasolignane, conventi che rischiano di chiudere, santi piccoli e beati, che sono i santi minori, ma allo stesso tempo anche poetesse visionarie. Un viaggio un po’ particolare che ho fatto seguendo non solo le processioni e i luoghi di culto, ma seguendo le vicende di persone che vivono la Lucania da dentro e che hanno qualcosa da dirci.

Storia, tradizioni, tu hai sempre uno sguardo molto attento alle melodie popolari.

Sì, c’è una cosa molto importante il canto popolare e qui Caterina Pontrandolfo oltre a farci la consulenza musicale è presente anche nel film e sui canti che sono per lo più canti di devozione alla Madonna, canti in dialetto lucano straordinari, bellissimi, spesso anche quasi inediti al grande pubblico, comunque poco conosciuti, che compongono insieme alle musiche di Rocco De Rosa, anche lui autore e musicista lucano, la colonna sonora. Una colonna sonora anche diegetica come si dice in gergo, nel senso che la vediamo anche dal vivo, la vediamo cantata da Caterina stessa  e dai devoti lungo i loro percorsi religiosi.

Tra le Devozioni, ce n’è una che ti ha colpito in maniera particolare?

C’è questa cosa incredibile della storia del Beato Egidio, quindi non è un santo, è una figura molto amata nel comune di Lorenzana e questa figura è un francescano a metà strada da San Francesco e però San Giuseppe da Copertino, anzi assomigliava più a San Giuseppe da Copertino, quindi era un frate anche ignorante, estremamente semplice, molto legato agli animali e alla natura e rappresenta un po’ questa genuinità anche che passa attraverso il legame con la terra e il legame con la natura stessa e questo santo è amatissimo dalla gente, ma è un santo locale, è amato in due o tre comuni, non è un santo allargato, appunto è un Beato, diverrà forse un giorno santo, però.

L’appuntamento con il regista Gianfranco Pannone che torna a Lievito, è per giovedì 30 alle 21 al cinema Corso.

“Presenterò al Cinema Corso il film insieme a Renato Chiocca  che è un po’ il patron di Lievito, e ne sono molto felice perché Lievito è sicuramente un bel respiro in una città che purtroppo culturalmente è un po’ paludosa come la nostra Latina, e due perché, tra altre cose, vado a Latina dopo essere passato per il Bari Film Festival dove c’è stata la prima assoluta, prima che il film vada in tour, a cominciare dal Novo Saker di Nanni Moretti a Roma il 12 maggio, in mezzo c’è questo appuntamento che è anche un assaggio per vedere il pubblico come reagisce. Ci tengo a dire che è un film rivolto a tutti, anzi forse più al pubblico laico che al pubblico dei credenti, perché ho cercato di preservare proprio questo approccio in qualche modo antropologico, ad altezza d’uomo,  che non giudica e non si abbandona al pensiero degli altri, ma cerca in qualche modo di capire se ci sono delle zone dove in qualche modo il senso del sacro in quest’epoca un po’ arida che viviamo e anche di guerre, abbia una ragione d’ essere.

Pannone sarà presente in sala per dialogare con il pubblico.

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Prisma Summer Festival, a Sermoneta arrivano Fred De Palma, LDA e Aka 7even

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SERMONETA – E’ partito con un grande successo il Prisma Summer Festival, la nuova manifestazione che fino a domenica 2 agosto animerà l’Area Mercato Monticchio di Sermoneta con musica, spettacolo e intrattenimento.
La serata inaugurale, con protagonista un camaleontico Max Giusti, ha fatto registrare un vero e proprio pienone di pubblico. E ora l’attenzione dei più giovani è tutta per la serata di sabato 1° agosto, quando il palcoscenico del Prisma Summer Festival si animerà con il concerto di Fred De Palma, LDA e Aka 7even.

Domenica 2 agosto invece è la volta del live show “Voglio Tornare negli Anni ’90”, il più grande spettacolo italiano dedicato alla musica del decennio, con effetti speciali, animazione, scenografie spettacolari e tutte le hit che continuano a far cantare intere generazioni.

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In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”

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LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.

“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale –  spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi –  Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e  “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.

Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.

“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei

Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.

«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».

La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.

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Alla Corte dei Caetani torna il jazz, nell’area spettacoli di Ninfa il Francesco Bruno Quartet

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LATINA – Dopo il successo del concerto inaugurale, il jazz torna al Giardino di Ninfa. Sabato 1° agosto, alle ore 21.30, sarà il Francesco Bruno Quartet a salire sul palco di “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta. Con Francesco Bruno alla chitarra suoneranno Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. Quattro musicisti riuniti intorno a un repertorio che parte dalle radici afroamericane del jazz e si apre ai colori e alle suggestioni del Mediterraneo, mantenendo nella melodia il proprio punto di riferimento.

Il titolo scelto per il concerto, New Heart Waltz, porta con sé un significato augurale: un “valzer per il nuovo mondo” che attraversa le diverse stagioni della produzione di Francesco Bruno e restituisce il percorso di un autore attivo sulla scena italiana fin dai primi anni Settanta. Chitarrista e compositore, Bruno ha fatto parte delle formazioni che hanno animato la scena jazz romana e partenopea, suonando anche accanto a una figura leggendaria come Don Cherry. Negli anni Ottanta ha firmato brani entrati nel repertorio di Teresa De Sio, mentre negli anni più recenti ha collaborato, tra gli altri, con il trombettista Raynald Colom e con il sassofonista Javier Girotto.

Il programma del concerto comprenderà composizioni provenienti dai numerosi progetti realizzati dal chitarrista, da Blue Sky Above the Dreamers al più recente Zàkynthos. Un repertorio nel quale scrittura e improvvisazione si incontrano, seguendo una cifra stilistica riconoscibile: il jazz come linguaggio aperto, capace di accogliere storie, geografie e sensibilità differenti. Pubblicato nel 2023, Zàkynthos trae ispirazione dai racconti immaginari portati dai venti del mondo e dall’isola di Zante, collocata nelle antiche carte geografiche al centro della rosa dei venti. Le sue composizioni costruiscono un jazz acustico fortemente melodico, attraversato dalle suggestioni del bacino mediterraneo e della musica latina.

Al Giardino di Ninfa, questa scrittura incontrerà il pianoforte di Pierpaolo Principato, il contrabbasso di Andrea Colella e la batteria di Giorgio Raponi. Il quartetto darà forma a una musica fondata sull’ascolto reciproco, nella quale ogni composizione rimane aperta al dialogo e alla libertà dell’esecuzione dal vivo. Sul palco, in dialogo con la musica, sarà presente anche l’installazione fotografica “L’Arte è nomade” di Annalisa Gonnella, a cura di Fabio D’Achille, proposta da MAD – Museo d’Arte Diffusa.

Quello del 1° agosto è il secondo dei cinque concerti jazz inseriti in “Alla Corte dei Caetani”. Il cartellone, curato dalla 52nd Jazz, proseguirà il 15 agosto con il Nicola Stilo Quartet, il 22 agosto con 52nd Jazz meets Flavio.

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