IN EVIDENZA
A San Marco è arrivato il nuovo parroco, Don Sergio Pellini
LATINA – E’ arrivato a Latina don Sergio Pellini, nuovo parroco di San Marco. Succede a Don Francesca Pampinella. La cerimonia di inizio del ministero si è svolta giovedì sera nella Cappellina del Redentore, alla presenza dell’ispettore don Roberto, dei rappresentanti della CEP e del Consiglio dell’oratorio salesiano. “Un’atmosfera raccolta e accogliente, come un caldo abbraccio dopo l’uggioso pomeriggio di pioggia di ieri”, raccontano dalla Comunità di San Marco.
Al termine della celebrazione, don Sergio ha ringraziato i confratelli salesiani che lo hanno accolto e tutta la comunità, esprimendo il suo impegno “di camminare e costruire insieme, giorno dopo giorno, la comunità che è stato chiamato a guidare come direttore e padre spirituale”.
ATTUALITA'
Nasce la “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento”, firmato ad Alghero il protocollo d’intesa con Latina capofila
LATINA – Con la firma ufficiale del protocollo d’intesa avvenuta questa mattina ad Alghero, presso Villa Maria Pia, è nata formalmente la “Rete Nazionale delle Città di Fondazione – Città del Novecento”. Un accordo storico che unisce comuni di tutta Italia per la promozione, tutela e valorizzazione del patrimonio architettonico e urbano del XX secolo, e che vede il Comune di Latina nel ruolo di città capofila.
La cerimonia si è svolta nel contesto delle celebrazioni per il 90° anniversario della fondazione di Fertilia, alla presenza del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone, della referente della Struttura di Missione per gli Anniversari Nazionali Elena Guerri Dall’Oro, del sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto e degli altri primi cittadini e amministratori delegati delle città fondatrici della Rete, Latina, Tresignana, Pontinia, Sabaudia, Predappio, Arborea, Carbonia, Torviscosa, e Guidonia Montecelio, alle quali si aggiunge Pomezia che ha comunicato l’adesione al progetto. L’intesa segna la nascita di una piattaforma nazionale di collaborazione istituzionale, culturale e scientifica che consentirà di coordinare progetti di rigenerazione urbana, promuovere studi e attività didattiche, avviare il percorso verso la candidatura dell’architettura razionalista a patrimonio mondiale dell’umanità Unesco e lanciare il primo “Festival delle Città del Novecento”.
Particolarmente significativo il messaggio lanciato dal sindaco di Latina Matilde Celentano, che ha sottolineato il valore profondo dell’iniziativa: “Oggi diamo vita a qualcosa di grande: una rete che unisce le nostre storie per proiettarle nel futuro. Se da soli si va più veloci, insieme si va più lontano. Sanciamo un’alleanza strategica tra Comuni che oggi conta 11 enti coinvolti (numero destinato a crescere poiché la Rete è un organismo aperto a nuovi innesti) per il futuro e lo sviluppo dei nostri territori”.
La prima cittadina ha poi ricordato il legame profondo e identitario tra Latina e la terra sarda: “Essere qui per il 90° anniversario di Fertilia – ha affermato il sindaco Celentano – mi fa sentire a casa, non solo per le mie origini sarde, ma per l’anima comune che unisce Fertilia e Latina. Entrambe le nostre comunità condividono una vocazione all’accoglienza e al riscatto, segnata nel secondo dopoguerra dall’arrivo degli esuli di Istria e Dalmazia. Il percorso che ci porta qui oggi nasce dalla candidatura di Latina a Capitale Italiana della Cultura 2026, dal lavoro fatto con Cantiere Città e dal Festival dell’Architettura del Novecento. Dimostreremo che la nostra memoria non è cenere da custodire, ma un fuoco da far ardere per costruire il domani.”
La stesura tecnica del protocollo, condivisa con tutti i Comuni aderenti la Rete, è stata curata da un punto di vista legale e amministrativo dall’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio con il Dipartimento Territorio e Rigenerazione Urbana del Comune di Latina.
“La firma di oggi – ha dichiarato l’assessore Muzio – è il coronamento di un lavoro giuridico e amministrativo complesso e certosino, che ha ottenuto l’approvazione delle Amministrazioni comunali coinvolte senza alcun onere immediato per i bilanci degli enti. Con la nascita del Comitato di Coordinamento, le Città di Fondazione smettono di essere considerate musei a cielo aperto statici e diventano laboratori vivi di urbanistica contemporanea. Da oggi siamo pronti a lavorare uniti per intercettare bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei, promuovere il restauro conservativo del nostro patrimonio razionalista e organizzare la prima edizione del Festival delle Città del Novecento”.
La prima cittadina di Latina Celentano e l’assessore Muzio hanno ringraziato il sindaco Cacciotto e Mauro Manca, direttore dell’Ecomuseo Egea Fertilia per l’ospitalità e per l’organizzazione dell’evento, che ha richiamato anche la presenza dell’Unione italiana che ad oggi rappresenta gli italiani autoctoni di Slovenia e Croazia. A margine della sottoscrizione istituzionale, la delegazione del Comune di Latina prenderà parte agli eventi culturali e celebrativi in programma per il 90° di Fertilia, tra cui la presentazione del libro commemorativo, le mostre storiche e la proiezione del film “Rotta 230° – Ritorno alla Terra dei Padri”.
APPUNTAMENTI
Latina, una storia di sport e di amicizia: premiati i giovani calciatori di Hellas Bainsizza
L’assessore allo Sport Andrea Chiarato, questa mattina, ha incontrato e consegnato una medaglia ai giovani calciatori di Hellas Bainsizza, protagonisti di una storia di sport e di amicizia, con l’obiettivo di renderla un esempio per tutti. Presenti anche il mister Martino Di Giorgi e il presidenti Alessandro Giusti e Antonio Costa.
“La storia raccontata sulle pagine del Messaggero – afferma Chiarato – mi ha toccato profondamente e ho voluto conoscere Robert, Riccardo, Sebastiano, Valerio, Nicolò, Gioele, Christian, Flavio, Yacob e Aurora. Questi giovani, dai quali anche i grandi dovrebbero imparare, durante il Memorial Chiappini al campo Samagor di Latina, hanno scelto di giocare con tutta la loro squadra al completo anche se il regolamento prevedeva che se fosse rimasto in campo anche il portiere, di un anno più grande, avrebbero perso a tavolino. Per i ragazzi, classe 2018, non c’è stato bisogno di pensare: hanno voluto a tutti i costi giocare tutti, insieme, piuttosto che disputare la partita senza una parte fondamentale del loro percorso. Una storia di sport, di amicizia, ma anche di insegnamenti importanti e giusti. La squadra di calcio Hellas Bainsizza, infatti, si è formata in un borgo che ha bisogno di attenzione e dove lo sport ha un valore sociale importantissimo oltre che di svago e di benessere fisico. Ai componenti della squadra mancava il portiere e, per questo, il fratello di un compagno si è reso disponibile a giocare con loro per tutto l’anno anche se di un anno più grande. Dopo dodici mesi di attività, la squadra non ne ha voluto sapere di rinunciare a un compagno così importante, rimasto in squadra per loro, solo perché questo avrebbe significato perdere. E, per questo, i ragazzi che oggi ho conosciuto hanno scelto consapevolmente di sfidarsi ugualmente, anche se questo avrebbe significato perdere la finale. A nome dell’amministrazione mi congratulo con i ragazzi, con l’allenatore e con i presidenti della squadra per aver scelto di mettere al primo posto l’amicizia, il rispetto e il valore dello stare insieme, dimostrando che nello sport, prima ancora del risultato, conta il modo in cui si sceglie di giocare e di essere squadra. Una storia di sport, nel suo valore più autentico”.
Nel corso dell’incontro, i ragazzi, a nome della società, hanno voluto consegnare una maglia dell’Hellas Bainsizza all’assessore Chiarato, come segno di riconoscenza e di affetto per l’attenzione dimostrata nei confronti della loro storia e della realtà sportiva del borgo.
ATTUALITA'
Latina, una panchina per abbattere le barriere: in piazza Berlinguer la consegna della “Panchina Solidale”
Una panchina può sembrare un semplice elemento di arredo urbano, qualcosa di quotidiano, quasi scontato, ma quella installata in piazza Berlinguer a Latina racconta una storia molto diversa: una storia di inclusione, solidarietà e partecipazione, costruita attraverso la collaborazione tra realtà associative, cittadini e imprese del territorio. Si è svolta a Latina ieri Giovedì 10 Settembre, la consegna ufficiale della “Panchina Solidale”, un progetto promosso dall’Associazione Borgo Sabotino 2.0 APS, Il Libro di Emiliano APS e Onda Azzurra Pontina APS, realizzato in sinergia con Meccanica Pontina.
Questa è una panchina speciale, perché la sua struttura presenta infatti una zona centrale libera, destinata alle persone in carrozzina, permettendo a chi utilizza una sedia a rotelle di poter stare accanto agli altri, senza essere costretto a rimanere ai margini. Un gesto concreto per ricordare che l’inclusione non è soltanto una parola, ma deve tradursi in scelte, spazi e comportamenti quotidiani.

Il messaggio scelto per accompagnare l’iniziativa è chiaro e diretto: “La disabilità non è un atto di carità, ma un dovere di equità sociale”.
Ed è proprio questo il significato che le associazioni hanno voluto affidare alla nuova installazione: trasformare un oggetto della quotidianità in un luogo capace di favorire la socialità e, soprattutto, di ricordare che una città davvero accogliente è una città nella quale tutti possono vivere gli stessi spazi.
A tagliare il nastro è stato Davide, protagonista di un momento particolarmente significativo della cerimonia. Il maltempo di ieri ha fatto pensare di spostare la piccola inaugurazione, ma Davide erano due notti che non dormiva per l’emozione di questa occasione e in accordo con i genitori tutto si è svolto regolarmente come da programma.
“Dietro queste associazioni, ha detto il consigliere comunale Giuseppe Coriddi promotore dell’iniziativa, ci sono delle persone, ci sono degli esseri umani che sanno fare solidarietà, che sanno stare vicino, che sanno stare veramente insieme. Questa è la cosa più bella”
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche al vice sindaco Carnevale, che ha contribuito mettendo a disposizione le panchine, e a Meccanica Pontina, che ha partecipato alla realizzazione e alla sistemazione delle strutture. Un ringraziamento speciale anche alla famiglia Pregnolato Antonini.
Nel corso dell’intervento poi è annunciata la volontà di accompagnare Davide verso la partecipazione alla sua prima manifestazione sportiva in carrozzina, grazie anche alla sedia messa a disposizione da Il Libro di Emiliano.
La distanza sarà quella che Davide sceglierà: 3, 10, 20 o 40 chilometri. L’obiettivo, però, va ben oltre il numero dei chilometri.
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