CRONACA
Agguato mortale a Latina, la vittima aveva 27 anni. Indagini serrate della Polizia
LATINA – E’ un cittadino gambiano, classe 1999, la vittima dell’agguato mortale di ieri sera a Latina. Il 27enne è risultato irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale. Nella serata di ieri mercoledì 16 settembre, intorno alle ore 20.00 a Latina in Viale 24 maggio, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata, l uomo è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco. Immediatamente soccorso sul posto dal personale sanitario, l’uomo è stato trasportato in ospedale, dove è deceduto poco dopo. Da quanto emerso dai primi accertamenti, la vittima non risulta gravata da precedenti penali, pur annoverando alcuni pregiudizi di polizia di lieve entità. Sono in corso serrate indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Latina, sotto la Direzione ed il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, finalizzate a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a individuare il responsabile o i responsabili.
Sull’attività investigativa in corso vige il massimo riserbo
CRONACA
Condannato per omicidio in Francia, l’autore del pestaggio al giovane di Latina Jean Luc Krautsieder
LATINA – Ieri, al termine di tre ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise della Gironda ha condannato a quindici anni di reclusione l’uomo ritenuto responsabile dell’aggressione subita dal giovane di Latina Jean-Luc Krautsieder. Alla pena detentiva la Corte ha aggiunto quindici anni di sorveglianza socio-giudiziaria, che si applicheranno al termine della detenzione. Il processo si era aperto con l’accusa di tentato omicidio, ma i giudici togati e i giurati popolari hanno riqualificato i fatti in omicidio, riconoscendo il legame tra il pestaggio del 2019 e la morte del giovane avvenuta quattro anni dopo. Jean-Luc Krautsieder, cresciuto a Latina, aveva trentatré anni nella notte tra il 31 maggio e il 1° giugno 2019, quando fu aggredito in strada a Langon, nel sud della Gironda, e lasciato a terra in condizioni drammatiche. Non si riprese mai.
In aula, per tutti e tre i giorni del dibattimento, c’erano sua madre Lucia Pellecchia e sua sorella Alessia.
«Le giornate sono state lunghe e difficili, a tratti dolorose, ma tutto ciò è stato necessario per rendere giustizia a mio figlio Jean-Luc», ha dichiarato Lucia Pellecchia.
Steadfast segue la famiglia Krautsieder dal luglio 2019, quando Lucia scrisse all’organizzazione chiedendo aiuto per suo figlio. Da allora l’accompagnamento non si è mai interrotto, dall’assistenza alla famiglia al tentativo di riportare Jean-Luc in Italia, fino all’udienza di questi giorni.
Il Comune di Latina si appresta a intitolare a Jean-Luc Krautsieder un parco cittadino.
CRONACA
Omicidio a Latina, riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica
LATINA – Sull’agguato mortale a Latina, è stato convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. A chiederlo, la sindaca Matilde Celentano. “Non appena appresa la notizia dell’omicidio avvenuto ieri sera nel cuore della nostra città, nei pressi della Chiesa dell’Immacolata – dichiara la prima cittadina – , mi sono immediatamente attivata per chiedere la convocazione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto in mattinata. La richiesta è stata prontamente accolta dal Prefetto Vittoria Ciaramella, che ringrazio per la tempestività e l’attenzione dimostrate.
Si tratta di un episodio che desta forte preoccupazione e che richiede la massima attenzione da parte di tutte le istituzioni. È fondamentale che venga fatta piena luce su quanto accaduto e che siano accertate con precisione dinamica e responsabilità. Confido pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura, impegnate senza sosta nelle attività investigative. Saranno messe in campo tutte le energie necessarie per ricostruire quanto accaduto, anche mettendo in relazione l’episodio di ieri sera con i precedenti verificatisi nella stessa area. I territori maggiormente sensibili saranno interessati da un rafforzamento dei controlli, anche con l’obiettivo di prevenire e contrastare ulteriori fenomeni criminosi. Sarà inoltre intensificata la presenza sul territorio delle forze dell’ordine, che ringrazio per il lavoro quotidiano e per l’impegno garantito alla nostra comunità.
In questa fase è fondamentale consentire agli investigatori di svolgere il proprio lavoro con la massima serenità, affinché possano ricostruire con accuratezza la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, lavorando in piena collaborazione con la Prefettura, le forze dell’ordine e tutte le autorità competenti per rafforzare la sicurezza e la presenza delle istituzioni sul territorio. Rivolgo infine un pensiero alla vittima e a tutte le persone che le erano vicine in questo momento così doloroso. Continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, nella piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e della magistratura”.
CRONACA
Azienda Speciale di Terracina, rottura tra sindacati e azienda: sit-in il 23 settembre
È prevista per mercoledì 23 settembre la mobilitazione del personale dell’Azienda Speciale di Terracina. Cisl Fp Latina, Cgil Fp Frosinone-Latina e Uil Fp Latina hanno indetto un’assemblea generale dalle 8.30 alle 10.30, accompagnata da un sit-in davanti al Palazzo Comunale.
La protesta nasce, secondo le organizzazioni sindacali, dal deterioramento delle relazioni con l’Azienda e dalle modalità con cui sarebbe stata avviata la riorganizzazione del personale e dei servizi. I sindacati sostengono di aver chiesto più volte un confronto preventivo e di aver rappresentato le criticità emerse nei diversi incontri con l’Amministrazione comunale e con i vertici dell’Azienda.
Al centro della contestazione ci sono soprattutto gli spostamenti e i trasferimenti di personale. Secondo le OO.SS., alcuni provvedimenti sarebbero stati adottati senza un adeguato confronto e potrebbero avere ripercussioni sull’organizzazione dei servizi. Particolare attenzione viene rivolta agli asili nido, dove i sindacati segnalano il rischio di conseguenze sulla continuità educativa, e ai servizi di assistenza scolastica.
Le organizzazioni ricordano che, nella riunione dell’8 settembre, avevano chiesto la sospensione degli ordini di servizio relativi ai trasferimenti, lasciando invece aperta la possibilità di scambi volontari e condivisi tra lavoratori. In quella sede, secondo quanto riferito dai sindacati, era stato inoltre fissato un nuovo incontro per il 16 settembre, con l’obiettivo di verificare le esigenze tecniche e organizzative alla base degli eventuali spostamenti.
L’incontro, riferiscono ancora le OO.SS., sarebbe stato successivamente rinviato dall’Azienda per l’impossibilità di dedicare tempo alla riunione, con un nuovo confronto previsto soltanto a fine mese. Nel frattempo, però, sempre secondo i sindacati, sarebbero proseguite le procedure di trasferimento del personale, estese anche all’assistenza scolastica.
La vertenza comprende anche altre questioni relative alla gestione del personale. I sindacati lamentano, tra l’altro, la mancata proroga di alcuni contratti a tempo determinato, il ricorso a personale in somministrazione, il mancato riconoscimento di alcuni istituti e indennità contrattuali, la mancata costituzione del fondo per le risorse decentrate, un ricorso al part-time che ritengono superiore ai limiti previsti dal CCNL e la necessità di verificare gli inquadramenti professionali e le modalità di sostituzione del personale assente.
Per le organizzazioni sindacali, la questione riguarda anche la qualità dei servizi rivolti alla cittadinanza. In particolare, viene evidenziato il rischio che una riorganizzazione non adeguatamente programmata possa incidere sull’efficienza e sulla continuità dei servizi, soprattutto in ambito educativo.
La nota è stata trasmessa anche all’Amministrazione comunale, alla quale i sindacati chiedono di conoscere e verificare la situazione all’interno dell’Azienda Speciale, anche in relazione agli spostamenti del personale e alle modalità delle relazioni sindacali.
Quella del 23 settembre viene indicata dalle OO.SS. come una prima iniziativa di mobilitazione, con l’obiettivo di riaprire il confronto con l’Azienda, tutelare i lavoratori e affrontare le criticità organizzative segnalate.
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