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CRONACA

Incidente sulla Pontina, camion frigo in fiamme: due feriti e strada chiusa per ore

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APRILIA – Mattinata infernale sulla Pontina dove questa mattina intorno alle 10,30 un camion che si è scontrato con un trattore,  si è ribaltato e ha preso fuoco. La carreggiata in direzione Latina è stata chiusa ad Aprilia e il  traffico deviato sulla viabilità secondaria con uscita obbligatoria allo svincolo di via Fossignano (km 42,700) o sulla Pontina vecchia. E’ stato necessario l’intervento della protezione civile che ha distribuito bottigliette d’acqua agli automobilisti bloccati sul tratto in direzione di Latina. La strada è stata riaperta solo alle 16 quasi cinque ore dopo lo scontro.

Code si erano registrate anche sulla carreggiata in direzione Roma, rimasta chiusa per circa trenta minuti dopo il sinistro per consentire l’intervento dell’eliambulanza.

Per cause in corso di accertamento l’incidente ha coinvolto un trattore e un camion frigo che, in seguito all’urto, si è ribaltato e incendiato. Due persone sono rimaste ferite. A causa dell’incendio e del gasolio disperso, è stato necessario riasfaltare il tratto e solo alle 16 la statale in direzione sud è stata riaperta e eliminate le uscite obbligatorie.

Sul posto sono intervenuti la polizia stradale di Aprilia, i vigili del fuoco e il personale Anas per gli interventi necessari a riaprire la carreggiata.

2 Comments

2 Comments

  1. peter rei

    25 Giugno 2020 at 13:36

    tranquilli. I politicanti locali ci hanno tutti garantito la nuova Pontina.

  2. Omar Cacciotti

    25 Giugno 2020 at 19:44

    In tutti questi anni ho visto talmente tanti possibili incidenti a causa di questi dementi con il trattore che percorrono la strada più pericolosa d’Italia creando code e problemi.

    A causa loro tanta gente si lancia in sorpasso tagliando la strada a chi regolarmente la percorre perchè con il traffico che c’è diventano insuperabili.

    Purtroppo per tutto ciò che ho visto mi sento di augurare all’ingegnere del traffico non chè Nobel per il rispetto del prossimo e della sicurezza, che lo puniscano in maniera talmente esemplare da ridurlo sul lastrico.

    Che sia da monito per tutti i suoi colleghi che nella zona di Aprilia non si scomodano a percorrere strade secondarie per fare 10 ridicoli km. “Lo so sembre fatto” si, peccato che siamo nel 2020 e vent’anni fa non c’erano tutte queste auto ne la disperazione di trovare lavoro solo a Roma.

    Mi auguro altresì che venga categoricamente vietato il transito di veicoli agricoli sulla Pontina.

    Scusate lo sfogo ma ho rischiato molte volte a causa di questi discutibili individui.

    (Anche se la storia andrà diversamente, se è stato tamponato avrà oltretutto la ragione. Mondo al contrario)

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CRONACA

Coltellate in zona pub, condanni a sette anni Manauzzi e Iustic

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LATINA – Sette di reclusione, è la condanna in primo grado per Francesco Manauzzi e Antonio Iustic,  i due ragazzi di Latina riconosciuti colpevoli di duplice tentato omicidio per le coltellate in zona pub in cui rimasero gravemente feriti il 23 novembre del 2024 altri due giovani, uno dei quali, Matteo Morandi, rischiò di morire. Mirko Iorio, considerato l’autore materiale del reato, era stato già condannato a 7 anni e 4 mesi con rito abbreviato.

La sentenza è stata pronunciata ieri dopo poco più di un’ora di camera di consiglio dal Tribunale di Latina presieduto dalla giudice Eugenia Sinigallia. Il pm marco Giancristofaro aveva chiesto 10 anni di reclusione. Stabilito anche il pagamento di una provvisionale di 40mila euro alla famiglia Morandi che si è costituita parte civile, mentre la somma dovuta a titoli di risarcimento del danno dai due condannati sarà stabilita in sede civile.

Al termine della lettura della sentenza, il papà di Matteo Morandi ha espresso rabbia per l’entità della pena giudicata lieve. Le motivazioni che hanno portato i giudici del collegio penale alla decisione si conosceranno tra novanta giorni.

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CRONACA

Via del Faro, sopralluogo con droni sul costone dopo la frana: attesa una nuova ispezione tecnica

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Proseguono le verifiche sul costone roccioso che sovrasta via del Faro, interessato da un recente crollo. Ieri è stato effettuato un primo sopralluogo aereo con droni specializzati, che hanno consentito di acquisire immagini ad alta risoluzione e mappare le condizioni della parete.
Dalle prime analisi è emersa una situazione geologica complessa, con porzioni rocciose che potrebbero presentare fenomeni di instabilità e che richiedono ulteriori accertamenti. Per questo resta in vigore il divieto di circolazione sulla strada, con eccezioni per i residenti, i mezzi di soccorso, le forze dell’ordine e i casi di necessità.
Nei prossimi giorni è prevista una seconda ispezione tecnica sul posto per verificare l’eventuale presenza di pericoli imminenti e individuare con maggiore precisione le criticità in prossimità della carreggiata. Sulla base dei risultati delle perizie saranno definite le soluzioni più adeguate per la messa in sicurezza. L’amministrazione comunale assicura che continuerà a monitorare la situazione e a fornire aggiornamenti sull’evoluzione dei controlli e sui provvedimenti adottati.

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CRONACA

Sabaudia, truffe agli anziani: i Carabinieri incontrano 50 persone per spiegare come difendersi

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Prosegue in provincia di Latina la campagna di sensibilizzazione dei Carabinieri contro le truffe ai danni delle persone più vulnerabili. Nella giornata di ieri, i militari della Stazione di Sabaudia hanno incontrato circa 50 cittadini al Centro anziani del Comune, nell’ambito di un’iniziativa dedicata alla prevenzione dei raggiri. L’incontro, guidato dal comandante della Stazione, Luogotenente C.S. Rosario Ciccarelli, ha permesso di illustrare le tecniche più utilizzate dai truffatori, spesso basate sulla paura e sulla preoccupazione per i propri familiari. Tra gli stratagemmi ricorrenti, quello di contattare le vittime sostenendo che un parente sia rimasto coinvolto in un grave incidente o in un’altra situazione di emergenza, per convincerle a consegnare denaro o altri beni. I malviventi possono presentarsi al telefono o direttamente a casa, fingendosi appartenenti alle Forze dell’Ordine, avvocati o rappresentanti di aziende di servizi e istituti di credito. Con modi cordiali e pretesti apparentemente credibili, cercano di ottenere denaro oppure informazioni personali e dati sensibili. Durante l’incontro è stato distribuito anche un vademecum con indicazioni sulle principali modalità di truffa e consigli pratici per riconoscere le situazioni sospette e proteggersi. L’obiettivo è fornire strumenti concreti ai cittadini, rafforzando al tempo stesso la fiducia nelle istituzioni e la possibilità di chiedere aiuto. Gli incontri proseguiranno sul territorio provinciale per aumentare la prevenzione, favorire il contatto diretto con le comunità e offrire sostegno anche a chi è già rimasto vittima di un raggiro.

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