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POLITICA

PROGRAMMAZIONE SCOLASTICA
Zuliani: “Rivoluzione in corso”

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zulianiLATINA –  “Nelle linee di indirizzo per la programmazione della rete scolastica regionale della giunta Zingaretti c’è una vera e propria rivoluzione di metodo: si vuole promuovere la sinergica azione partecipata tra attori coinvolti. Una forte sollecitazione di democrazia dal basso che ha una forte consonanza con le politiche da noi proposte». La consigliera comunale del Partito democratico Nicoletta Zuliani commenta così il documento di programmazione scolastica della giunta Zingaretti, profondamente diverso nell’approccio da quello della giunta precedente.
Il dimensionamento per questo anno scolastico 2013-2014 non sarà modificato, considerati i tempi ristretti dall’insediamento della giunta del presidente Zingaretti, ma già nella premessa del documento di capisce come sia arrivato il momento di una “nuova fase”.
«È molto interessante – sostiene la Zuliani – perché la qualità del sistema scuola deve tenere conto degli input anche dei suoi protagonisti: studenti e famiglie, che non erano assolutamente contemplati nelle linee di indirizzo precedenti».
La giunta Polverini aveva istituito come massimo organismo di partecipazione una conferenza regionale per l’istruzione composta da politici e rappresentanti dei sindacati.
«Ma famiglie e studenti sono gli unici attori capaci di fare pressione tale da modificare accorpamenti e soppressioni – afferma la consigliera del Partito democratico – come è successo a Latina per il settimo circolo la cui chiusura è stata scongiurata grazie alle forte pressione delle famiglie. La conferenza regionale non ha in sé i veri semi di una partecipazione democratica dal basso».
Nel documento della giunta Zingaretti, invece, si legge chiaramente la volontà di “avviare una nuova fase preliminare del processo di programmazione, fase condivisa da tutti i soggetti attivi della stessa (Regione, Enti Locali, Ufficio scolastico regionale per il Lazio, istituzioni scolastiche, organizzazioni sindacali del comparto scuola, associazioni dei dirigenti scolastici, comitati di studenti e famiglie) predisponendo e potenziando gli opportuni canali di condivisione, dibattito e di proposta”.
Gli enti territoriali dovranno tener conto di parti sociali, studenti e famiglie.
«L’assessorato all’istruzione del Comune di Latina è pronto a questa nuova e rivoluzionaria fase di partecipazione? – si chiede la consigliera Zuliani – È preparato a recepire una rete di consultazione idonea a conferire il peso politico necessario per andare in conferenza?».
Domande retoriche, perché è chiaro da tempo, viste anche le politiche pasticciate messe in campo lo scorso anno, che non c’è a Latina una rete organizzata di questo tipo.
«Un intervento del genere sarebbe stato già fatto – ricorda la Zuliani – se si fosse dato seguito all’ordine del giorno approvato all’unanimità del consiglio comunale per consulta della scuola. Non è stato seguito l’indirizzo unanime dell’assemblea e adesso l’assessore dovrà organizzare qualcosa di fretta: i tempi sono strettissimi da settembre si comincerà a dare il proprio contributo per il dimensionamento scolastico dell’anno 2014-15».
La programmazione prevede anche una “governance condivisa che sappia coniugare i contributi delle parti sociali, il coinvolgimento degli attori del sistema locale, il successo scolastico e formativo degli studenti” per avviare la costruzione di “un sistema integrato e unitario di istruzione e di istruzione e formazione, nonché di formazione tecnica superiore”.
«Per evitare – specifica la consigliera – che questa istruzione regionale sia asservita ai bisogni degli enti formativi più che a quelli del territori. I cittadini potranno avanzare proposte – conclude la consigliera Pd Nicoletta Zuliani – una strada che renderà migliori le scelte politiche in base a un iter democratico che dovrebbe garantire la partecipazione ma che ora è governato dai politici, che non agiscono in base a un vero e proprio studio ma a pressioni di gruppi che hanno interessi particolari»

 

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  1. SALVATORE MANGO

    2 Settembre 2013 at 6:48

    A LATINA, E’ IN ATTO UNA EMERGENZA FATALE: LA SANITA’ PUBBLICA !APPELLO AL SINDACO di LATINA
    avv. Giovanni Di Giorgi !
    “SALVIAMO IL CAPOLUOGO PONTINO, DALLA GABBIA DELLA MALA-SANITA’, DALL’INDOLENZA SANITARIA E SOCIO-AMMINISTRATIVA !

    ILLUSTRE SIG. SINDACO, DA TEMPO PENSAVO DI RIVOLGERMI A LEI.
    COSI HO DECISO. LE SCRIVO VIA E-MAIL COME E’ ORMAI IN USO.
    Le chiediamo, Cortesemente,
    Noi della “LIBERA ASSOCIAZIONE CITTAVERDE” di LATINA, un attimo di riflessione sulla grave e pericolosa situazione sanitaria del Nosocomio “Goretti” di Latina, ed anche su alcune situazioni non marginali, che seguono.
    SIA ALMENO COERENTE CON I SUOI PROCLAMI ELETTORALI !
    SI ASSUMA LA RESPONSABILITA’ delle COSE PROMESSE E DELL’INCARICO POLITICO-AMMINISTRATIVO CHE HA CHIESTO AGLI ELETTORI.
    DIA UNO SGUARDO ALLA COLLASSATA CONDIZIONE SANITARIA, ANCHE DELLA PROVINCIA PONTINA, ORMAI GIUNTA AL LIMITE DEL POSSIBILE…….E DICA COSA INTENDE FARE, MA SUBITO !
    A LATINA, E’ IN ATTO UNA EMERGENZA FATALE: LA SANITA’ PUBBLICA !
    IN PARTICOLARE, LA IMMEDIATA NECESSITA’ DI INTERVENIRE SULLA CONDIZIONE DIVENUTA “ABNORME E DEVIANTE ” SUL PIANO OSPEDALIERO- CLINICO-MEDICO-SANITARIO DI UNA SITUAZIONE CHE E’ ABERRANTE ! – LA MANCANZA DI POSTI LETTO E’ INACCETTABILE !
    GLI ULTIMI DATI SULLA “MALPRACTICE”, ovvero sulla “MALA-SANITA’”, CI DICONO DI COMPORTAMENTI CLINICI SCONVOLGENTI, IMPOSSIBILI DA IGNORARE.
    I PROBLEMI INSOLUTI ED ANGOSCIOSI DI UNA SANITA’ PUBBLICA, CHE SI AGGRAVA ED AFFONDA CON UN CUP CHE INFONDE SOLTANTO ANGOSCE.
    ATTESE IGNOMINIOSE ! CON UN PRONTO SOCCORSO SPESSO “MALDESTRO” E QUANT’ALTRO !
    CON LA SUA AUTORITA’, DICA A COLORO CHE SONO ALLA GUIDA DEL SSN. E PARTICOLARMENTE ALLA REGIONE LAZIO, CHE NON SI RISOLVONO GLI ANNOSI PROBLEMI DELLA SANITA’ PUBBLICA, CON IL “trucco” DI LIMITARE AD UN ANNO LA VALIDITA’ DI UNA PRENOTAZIONE AL CUP, NONCHE’ QUELLO IN INVALIDARE L’IMPEGNATIVA MEDICO-SANITARIA IN TEMPI BREVI.
    E’ UN “trucco”, CHE NON SERVE A NASCONDERE L’ACCUMULO DI ESIGENZE IL PIU’ DELLE VOLTE GRAVI, CHE CON “AMMINISTRATIVA PREMEDITAZIONE”, L’AZIENDA ( Sic ! ) USL, SI RIFIUTA DI PROVVEDERE, DI PRENDERNE ATTO E DISPORRE DI CONSEGUENZA, NONCHE’ DARNE PUBBLICA CONOSCENZA.
    ANCORA UN’ALTRO “trucco”, COSI EVIDENTE, COME QUELLO DI FAR PAGARE –, ABUSIVAMENTE, — OMETTENDO IL RISPETTO DELLE NORMATIVE COSTITUZIONALI, — IL “Ticket” SUI MEDICINALI “ORIGINALI” ANCHE AGLI ESENTI, ( 048, C02 ), PORTATORI DI GRAVISSIME PATOLOGIE, AI QUALI E’ STATO “PRESCRITTO FORMALMENTE DALLA MEDICINA PROFESSIONALE”, DI NON FARE USO DI MEDICINALE “ GENERICO O EQUIVALENTE”.
    BRAVO, MOLTO BRAVO QUESTA AUSL QUESTO SSN, NEL NASCONDERE UNA VERITA’, UNA REALTA’, UNA NECESSITA’ UMANA ED ECONOMICA !
    ANZI BRAVISSIMI, I POLITICI, ALLA GUIDA DELLA SANITA’ PUBBLICA, PRIVI DI ASSOLUTA UMILTA’ E CONSIDERAZIONE , MA, SOLTANTO MUNITI DI UNA COGNIZIONE LIMITATA DA “PESSIMA PATOLOGIA MENTALE” !
    VI E’ ANCHE UN’ALTRA “MACCHINAZIONE AMMINISTRATIVA”, CHE, CI PARE, ESSERE ALTRETTANTO “SUBDOLA”:

    DATA LA IMPOSSIBILITA’ AD ATTENDERE UN ANNO O DUE, AD UNA VISITA MEDICA, COSA SI FA ? – SI DA LA POSSIBILITA’ AL PAZIENTE DI RICORRERE “obbligatoriamente al servizio sanitario dell’intramoenia, ovvero a pagamento negli “studi privati” all’interno delle stesse strutture ospedaliere del SSN. NON E’ COSI ‘?! – Quindi, una ulteriore vergogna della sanità pubblica !

    Come pubblicamente notorio, sono andati via via proliferando episodi di mala sanità e accentuato il problema delle liste d’attesa, le cui cause sono rintracciabili in diverse fattori che hanno come comune denominatore i cittadini e in particolar modo gli anziani che in Italia costituiscono il 25% della popolazione e rappresentano il 50 % dell’utenza sanitaria.

    QUINDI,QUESTO SIGNIFICA CHE ALLA “SANITA’ PUBBLICA” NON GLI FREGA UN BEL NIENTE, DI AGGRAVARE ULTERIORMENTE, ANCHE, LA GIA’ DISAGIATA CONDIZIONE ECONOMICA DELLE PERSONE BISOGNOSE DI CURE E DEI PENSIONATI POVERI.

    LE ABBIAMO DETTE E RI-PETUTE PIU’ VOLTE QUESTE COSE !
    STAREMO A VEDERE SE VI SARA’ UN SUO DIRETTO INTERVENTO LODEVOLE DETTATO DALLA COSCIENZA !!!

    ======================================

    C’E’ DELL’ALTRO.

    LA SITUAZIONE SANITARIA NEL CAPOLUOGO PONTINO
    NON E’ PIU’ SOLTANTO UN PROBLEMA “MORALE-SANITARIO-PUBBLICO”.

    E’ UNA VERGOGNA CIVICA PRODOTTA DA UNA POLITICA SANITARIA INCAPACE E CULTURALMENTE ASSENTE !

    A CHI SPETTA INTERVENIRE, “CON AUTORITA’ E POTERI ”, PERCHE’ SI RIESUMA E SI REALIZZI NEI FATTI, LA PROGETTATA STRUTTURA OSPEDALIERA , VITALE PER LA SITUAZIONE SANITARIA DEL CAPOLUOGO PONTINO, PROGETTO DA ANNI RAC-CHIUSO NEI “ VERGOGNOSI CASSETTI DELL’INDOLENZA” !

    —————————————————-

    PER QUANTO ATTIENE AL PROGETTO MIRATO DELLA MANCATA REALIZZAZIONE DEL “nuovo ospedale”, NON SONO BEN CHIARE LE RESPONSABILITA’ POLITICHE, ED E’ BENE CHE LEI LE ACCERTI E LE DIFFONDA. !

    PERCHE’ LE “CARTE PROGETTUALI DI FASE ESECUTIVA” GIA’ A SUO TEMPO PRONTE, INDICIZZATE E LOCALIZZATE, FURONO SUCCESSIVAMENTE CAMBIATE, OVVERO DEVIATE ALTROVE E POI……..”DIMENTICATE “ ?!

    SE VI SONO STATE DELLE “CORRUTELE” O QUANT’ALTRO, O COMUNQUE DELLE MOTIVAZIONI, QUALI ESSE SIANO, CHE HANNO IMPEDITO, ANNULLATO O FATTO TRASFERIRE ALTROVE LA REALIZZAZIONE DI UN’OPERA SANITARIA COSI NEVRALGICA ED INDISPENSABILE PER IL CAPOLUOGO E PER IL TERRITORIO PONTINO, QUESTO VA CHIARITO.

    OGGI, CI SI ACCORGE DI QUESTO GROSSOLANO ERRORE, QUALE E’ LA MANCANZA DI TALE STRUTTURA OSPEDALIERA CHE STA PENALIZZANDO FORTEMENTE LA COMUNITA’ PONTINA.
    EVENTUALI RESPONSABILITA’, QUESTE, DEVONO ESSERE RESE PUBBLICHE IMMEDIATAMENTE !

    QUINDI, IN PRESENZA DELL’EVENTUALE ESTENDERSI DI POTENZIALI SITUAZIONI PATOLOGICHE DI DISAGIO CHE POTREBBERO VERIFICARSI, NON SARA’ IMMUNE DA RESPONSABILITA’ ANCHE LA SUA
    AMMINISTRAZIONE !

    LATINA, DEVE CONOSCERE LA VERITA’ !
    NON PUO’ RESTARE SENZA
    “ IL NUOVO OSPEDALE ”!

    —————————————————

    PROSEGUIAMO:

    I QUARTIERI EX Q4 e Q5 ( ri-nominati “Nuova Latina” e “Nascosa”) DELLA CITTA’ DI LATINA, OLTRE 35MILA ABITANTI ! – (QUARTIERI PENSATI COME FIORE ALL’OCCHIELLO ), OGGI, NEL RIFIUTO ASSOLUTO DI QUALSIASI DOVEROSA RIFLESSIONE E ATTENZIONE.

    I DUE QUARTIERI VIVONO SENZA VIGILANZA, CONTROLLO O RISPETTO CIVICO, NONCHE’ NEL PIU’ LURIDO DEGRADO ED ABBANDONO SOTTO OGNI PUNTO DI VISTA.

    QUARTIERI PRIVI DI QUALSIASI ”OSSATURA ”, ORGANIZZAZIONE URBANISTICA O STRUTTURA CIVICA IN GENERE, CHE ABBIA GARANTITO, A DISTANZA DI DECENNI, LA REALIZZAZIONE DI SERVIZI ED ATTIVITA’, LE PIU’ COMUNI, NECESSARI ED INDISPENSABILI AL VIVERE DI UNA REALTA’, QUALE E’ UNA COSI VASTA COMUNITA’ .

    *****

    LE VORREMMO RICORDARE, SIG. SINDACO, CHE, PER INIZIATIVA DELLA SCRIVENTE “LIBERA ASSOCIAZIONE CITTAVERDE”, FU RICHIESTA, fin dal lontano anno 2006, la “Istituzione di un Poliambulatorio nei Quartieri del Capoluogo Pontino, “NUOVA LATINA” e “NASCOSA”.

    —————————————–

    Le Documentiamo verbalmente e brevemente i fatti:………
    “Con Nota n. 132665/4V- 01/2610 del 22 novembre 2006, ( inviata alla Direzione Aziendale di Latina), redatta dal “Direttore della Direzione regionale- Tutela della salute e sistema sanitario regionale – Via Rosa Raimondi Garibaldi 7 – Dott. Silvio Natoli”, con la quale si chiedevano notizie in merito……”alla richiesta del Presidente della Libera Associazione Cittaverde e Consigliere della II° Circoscrizione di Latina, di istituire un Poliambulatorio nei Quartieri “Nuova Latina” e Nascosa”, ………
    La Direzione Aziendale della AUSL di Latina, Direttore generale dott. Ernesto Petti, con nota prot. 111/25902 del 20.12.2006, inviata alla Direzione regionale di cui sopra ed alla scrivente “Libera Associazione Cittaverde”………….
    così, tra l’altro, affermava: …………….con deliberazione n. 795 del 7.9.2006, è stato approvato il Documento di piano triennale (2007-2009) per la ri-organizzazione, la ri-qualificazione e il potenziamento dei servizi assistenziali dell’Azienda unità sanitaria locale di Latina, sul quale, di recente, si è espressa favorevolmente la Conferenza locale per la sanità.

    Tale Comunicazione così espressamente concludeva: …………..Il Documento di piano prevede, in particolare , lo sviluppo e l’integrazione della assistenza Ambulatoriale nel territorio di Latina, nell’ambito del quale potrà essere tenuto conto delle problematiche dei nuovi Quartieri di Latina, caratterizzati da una forte espansione della popolazione. – F.to Il direttore generale, dott. Ernesto Petti.-

    ANNO 2013: NULLA E’ STATO FATTO !
    ————————————————–

    LA SUA ATTENZIONE, NONCHE’ QUELLA delle AMMINISTRAZIONI CHE SI SONO SUCCEDUTE DA LONTANA MEMORIA, NON SONO STATE IN GRADO DI REALIZZARE NEMMENO UN “ VITALE ELEMENTARE ATTRAVERSAMENTO PEDONALE” !!!- COSA SI PUO’ SPERARE ?!
    QUINDI, DOPO OLTRE 40ANNI, NEMMENO LA POSSIBILITA, AGLI ABITANTI DEI QUARTIERI, DI POTERSI RI-CONGIUNGERE, A PIEDI, CON LA CITTA’ MADRE. –
    VENGA A DARE UN ATTENTO E NON FORMALE SGUARDO, PER VEDERE QUESTO ED ALTRI INCREDIBILI ELEMENTARI SCONCI, PER CREDERE !!!

    LO STATO E LE ISTITUZIONI COSTITUZIONALI CHE LO RAPPRESENTANO, HANNO, NON DA OGGI, ISSATO LA “BANDIERA DELL’ASSENZA E DELLA INCOMUNICABILITA’ PERPETUA” !

    MENTRE, BASTEREBBE UN MINIMO DI “DOVEROSA CULTURA PENSATA E REALIZZATA”, PER RENDERE PIU’ UMANA E CIVILE LA VITA NEI E DEI
    QUARTIERI ???!!! –

    ————————————————

    COSA PUO’ DARE, ORMAI, UNA AMMINISTRAZIONE COMUNALE CHE SEMBRA GIUNTA AL CAPOLINEA, LA QUALE SEMBRA RI-TROVA SOLTANTO NEL “CALCIO” LA SUA PRESENZA DI “ESSERCI”, DIMENTICANDO LA SANITA’ PUBBLICA, I PROBLEMI DEI QUARTIERI, DEI MALATI, DEGLI INABILI, DEGLI INVALIDI, DEGLI INDIGENTI, DEGLI ANZIAN, DEI PENSIONATI POVERI, NONCHE’ LE ANNOSE, SOFFERENTI E VITALI PROBLEMATICHE SOCIALI !
    CON QUESTO COMPORTAMENTO IL SUO PERCORSO FUTURO SI PROSPETTA COME QUELLO DI “UNA FABBRICA DI VAPORE ANDATA IN FUMO” !

    ————————————————————————–

    A CONCLUSIONE LE FORNIAMO UNA IDEA.
    ANAGRAFICAMENTE NELLA CITTA’ DI LATINA LA COMUNITA’ DEGLI ANZIANI E’ SEMPRE PIU’ NUMEROSA.
    SE HA TEMPO, DIA UNO SGUARDO A QUESTA PROPOSTA.

    Riguarda l’attuazione degli “Orti Sociali”.
    Di cosa si tratta?
    Si tratta di individuare delle aree, preferibilmente pubbliche, inutilizzate, per ripulirle, dividerle in piccoli lotti di una cinquantina di metri quadrati, assegnarle per un tempo definito ed anche attraverso un bando a cittadini e/o scuole che ne facciano richiesta, per essere coltivate.
    Gli Orti Sociali stanno nascendo in moltissime città e paesi; c’è un progetto di “Slow Food” che coinvolge diverse scuole che si chiama “Orto in condotta” e che sta riscuotendo molto successo. Una proposta intelligente che recupera terreni abbandonati, li mette a frutto e favorisce lo sviluppo delle relazioni interpersonali tra i cittadini,particolarmente tra gli anziani abili ovviamente, oltre ad offrire un’opportunità per coinvolgere i giovani alunni delle scuole in una apprezzabile attività educativa.
    Un’amministrazione sollecita ai problemi della Sua comunità, dovrebbe avere le antenne ipersensibili a queste tematiche, anzi, dovrebbe esserne la promotrice essa stessa; e invece questa proposta viene avanzata da un’associazione: ( “Libera Associazione Cittaverde” di Latina – C.F.: 91091650597),
    che mette a disposizione idee e disponibilità a svolgere il lavoro in termini di volontariato senza alcun onere per se stessa.

    ———————————————-

    E’ SPIACEVOLE, MI CREDA, SIG. SINDACO, NEL VEDERE COME QUESTA CITTA’ SIA STATA RESA IRRICONOSCIBILE, NON SOLTANTO URBANISTICAMENTE, MA CON L’ABBANDONO COSTANTE ED IRRIVERENTE DEL SUO “TERRITORIO RIVIERASCO”, CHE RESTA IL DANNO PEGGIORE.

    DA QUESTA TERRIBILE INCURIA,
    CI SALVI IDDIO, POSSIBILMENTE !
    Attendiamo un “segnale”,
    Sig. SINDACO, avv. Giovanni Di Giorgi !
    Grazie.-
    ===================
    Domenica 01 settembre 2013 –
    Salvatore Mango – Info: 329 3218910 – Fermofax: 0773-621904 –
    Presidente della “LIBERA ASSOCIAZIONE CITTAVERDE” di LATINA – C.F.: 91091650597 .-
    N. 1 Allegato.-

    “mangocittaverde@libero.it”

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POLITICA

Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti

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LATINA – Si terrà domani a Latina il  Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del  Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.

“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari –  sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.

Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.

Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.

“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.

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POLITICA

Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”

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LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.

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POLITICA

Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”

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“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.

Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.

“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.

“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.

 

 

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