Lunanotizie.it

POLITICA

BOLLETTE TIA
Rischio “buco” economico
Pd chiede verifica

Pubblicato

Giorgio De Marchis

Giorgio De Marchis

LATINA – È stata furibonda in questi mesi la polemica tra la maggioranza del Comune di Latina, o meglio da una parte della maggioranza, e il socio privato della Latina ambiente in merito alla percentuale degli incassi sulle fatture emesse per la Tia dal 2006 al 2009 e all’attività di accertamento che la società partecipata per il comune di Latina ha svolto per le stese annualità.

«È emerso un dato che molti definiscono preoccupante – afferma il capogruppo del Partito democratico Giorgio De Marchis – dovuto a una percentuale non incassata molto elevata che non si sarebbe ridotta a seguito dell’attività di accertamento. Questo avrebbe determinato in larga misura il famoso buco di bilancio di 18 milioni di euro.

Tuttavia nessuno fino a oggi ha comunicato al consiglio comunale i dati relativi alla gestione delle entrate Tia dal momento della ripresa in carico da parte del Comune, ovvero per la gestione dell’annualità 2010».

Una mancanza non da poco visto che come è noto eventuali conguagli negativi della Tia dovranno essere saldati dagli utenti nei Piani economici finanziari (Pef) degli anni successivi.

«Le indiscrezioni che ci giungono da nostre richieste preso gli uffici comunali – sostiene il capogruppo – lasciano chiaramente intendere che la percentuale di incassato per il 2010 si aggirerebbe tra il 60 e il 70%, in linea quindi con quanto succedeva con la Latina ambiente negli anni precedenti.

A fronte di questo l’attività di accertamento, che ha fatto emergere diverse situazioni, non ha, anche in questa circostanza, consentito il recupero sulle mancate entrate.

Il problema centrale non risiede tanto nell’attività di fatturazione e di accertamento, dunque, quanto nella esosità della Tia imposta dal Comune di Latina, che è una delle dieci più alte in Italia che non riesce a essere pagata dai cittadini generando un buco abnorme».

Come ha dichiarato il dirigente del settore ambiente in una commissione bilancio a fine luglio, il Pef di questo anno si aggira intorno a 24 milioni di euro, il più alto da quando è stata introdotta la Tia, al quale andranno aggiunti i trenta centesimi per metro quadro previsti dalla Tares.

«Una vera e propria stangata senza precedenti nei confronti dei cittadini – conclude il capogruppo Giorgio De Marchis -. Queste situazioni ci preoccupano e chiediamo all’amministrazione la stessa chiarezza e la stessa trasparenza che la maggioranza ha “preteso” dalla Latina ambiente. Chiederemo che in commissione bilancio e in consiglio comunale che l’assessore relazioni ufficialmente sulla percentuale di incassato sulla fatturazione 2010 e sull’andamento degli incassi sulla fatturazione 2011 attualmente in corso. Abbiamo il fondato sospetto che tra qualche anno proseguendo in questa direzione, il buco che si genererà sulle casse di Latina sarà ancora più profondo di quello generato nel bilancio della Latina ambiente».

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

POLITICA

Un consiglio comunale monotematico sul Pronto Soccorso del Goretti

Pubblicato

LATINA – Si terrà domani a Latina il  Consiglio comunale monotematico per mettere al centro del dibattito politico-istituzionale le criticità del  Pronto Soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. La richiesta era stata avanzata da Noi Moderati.

“Riteniamo necessario portare all’interno dell’istituzione cittadina una questione che da troppo tempo riguarda direttamente migliaia di cittadini, pazienti, famiglie e operatori sanitari –  sottolinea Franco Addonizio, coordinatore comunale di Noi Moderati Latina – riteniamo che davanti a una situazione del genere un’amministrazione non possa limitarsi a prendere atto di ciò che accade. Sappiamo bene che il Comune non ha competenze dirette sulla gestione dell’ospedale e del Pronto Soccorso, ma questo non significa che la politica cittadina debba restare a guardare. Quando un problema riguarda così profondamente la vita dei nostri cittadini, abbiamo il dovere di occuparcene, di sollecitare chi ha le competenze e di chiedere risposte”.

Per la formazione politica, il Consiglio comunale monotematico deve essere “un’occasione di confronto istituzionale e non l’ennesimo terreno di scontro politico sulla sanità regionale”, per “capire cosa si può fare concretamente per alleggerire la pressione sul Goretti e migliorare l’accesso alle cure urgenti”.

Un tema sul quale anche l’esperienza della Guardia Medica Turistica, attivata questa estate a Borgo Sabotino grazie a un emendamento a firma di Noi Moderati, ha fornito un’indicazione importante: rafforzare i presidi territoriali significa anche contribuire a evitare che ogni esigenza sanitaria finisca per concentrarsi sul Pronto Soccorso – si legge in una nota – .In questo quadro, anche l’apertura delle Case di Comunità rappresenta un tassello importante della riorganizzazione dell’assistenza territoriale, ma non può essere considerata, da sola, la risposta al problema del Pronto Soccorso. Occorre verificare concretamente quali servizi vengono garantiti, con quali orari, con quale personale e quale capacità effettiva abbiano di intercettare e prendere in carico i bisogni prima che arrivino al Goretti. La rete territoriale deve funzionare realmente, ma soprattutto deve integrarsi con l’ospedale, perché soltanto così può contribuire ad alleggerire il carico sul Pronto Soccorso.

“Domani non chiediamo una discussione contro qualcuno, ma una discussione per Latina – conclude Addonizio – chiediamo che dal Consiglio comunale escano richieste precise e un impegno concreto a sollecitare Regione Lazio e Asl sulle risorse, sul personale, sull’organizzazione del servizio e sul potenziamento della rete territoriale. Il problema esiste ed è sotto gli occhi di tutti. Adesso dobbiamo dimostrare che le istituzioni cittadine sono capaci di affrontarlo”.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Stefano Bonaccini a Latina per “Costruire l’alternativa partendo dai territori”

Pubblicato

LATINA – L’attuale fase politica, le sfide e come costruire un’alternativa credibile partendo anche da Latina. E’ l’argomento dell’incontro “LATINA, LAZIO, ITALIA. Costruire l’alternativa partendo dai territori” organizzato dal Pd provinciale di Latina Latina per mercoledì 23 settembre alle 18 all’Hotel Europa, che vedrà protagonista l’europarlamentare Stefano Bonaccini, presidente del Partito Democratico. Dialogheranno con Bonaccini, Salvatore La Penna, consigliere regionale e vicesegretario regionale del Pd, e il segretario provinciale, Omar Sarubbo.

Leggi l’articolo completo

POLITICA

Infertilità, Tripodi: “Bene la norma sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale”

Pubblicato

“L’approvazione in Consiglio regionale dell’emendamento sulla crioconservazione degli ovociti e del liquido seminale maschile, nella formulazione da me integrata, rappresenta un risultato importante e dimostra che, sui temi della salute, la convergenza tra maggioranza e opposizione può tradursi in misure concrete”. Lo dichiara Orlando Angelo Tripodi, consigliere regionale di Forza Italia, vice presidente commissione Sanità, commentando l’approvazione della norma, che prevede uno stanziamento di 300 mila euro per il 2027, quale annualità sperimentale, destinato a sostenere la crioconservazione dei gameti e a valutare i fabbisogni per gli anni successivi.

Tripodi, che si è fatto promotore di una battaglia per il riconoscimento dell’endometriosi, sottolinea che “anche in questo caso, abbiamo previsto per le donne che ne sono affette la possibilità di ricorrere alla conservazione degli ovuli indipendentemente dallo stadio della patologia.

“Ho ritenuto fondamentale integrare la proposta presentata dalla consigliera Eleonora Mattia, con un riferimento esplicito alla prevenzione dell’infertilità maschile e alla crioconservazione del liquido seminale. La fertilità non è una questione che riguarda soltanto le donne: anche la salute riproduttiva degli uomini merita attenzione, prevenzione e risorse adeguate. È un tema di salute pubblica che richiede una visione complessiva e non interventi parziali”.
Per Tripodi, “il voto favorevole rappresenta un segnale politico significativo. La Regione Lazio dimostra che, quando l’obiettivo è tutelare la salute e offrire nuove opportunità alle persone che desiderano costruire una famiglia, è possibile superare gli steccati ideologici e lavorare insieme. Il sostegno della maggioranza e della Giunta Rocca conferma la volontà di affrontare con concretezza una materia delicata come quella della fertilità”
«Ora sarà importante dare attuazione alla misura, monitorarne gli effetti e comprendere i reali fabbisogni del territorio, affinché la sperimentazione possa tradursi in un sostegno strutturale alla prevenzione e alla tutela della salute riproduttiva, sia femminile sia maschile», conclude Tripodi.

“L’approvazione in Consiglio regionale del Lazio dell’emendamento alla legge sulle variazioni al Bilancio di previsione 2026-2028, che introduce un contributo per la tutela della fertilità e la crioconservazione dei gameti per ragioni sociali, è un risultato importante, che risponde a un’emergenza biologica e demografica non più rimandabile”, afferma Ermanno Greco, Presidente della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.) e Professore di Ginecologia e Ostetricia all’Università UniCamillus di Roma, che aggiunge: “La salute riproduttiva deve essere posta al centro delle politiche di prevenzione, per assicurare ai giovani il diritto di scegliere in modo consapevole la propria genitorialità”.
“Il contrasto al progressivo aumento dell’infertilità, sia maschile che femminile, è fondamentale – osserva Greco -. Da un lato assistiamo al continuo rinvio dell’età in cui si decide di avere un figlio, dall’altro registriamo un costante peggioramento della qualità degli spermatozoi e delle caratteristiche del liquido seminale. La crioconservazione del materiale biologico riproduttivo rappresenta pertanto una garanzia per preservare la fertilità futura”.
Greco ricorda che “esiste una netta differenza tra età anagrafica ed età biologica. Il declino della fertilità femminile è irreversibile e la qualità degli ovociti si riduce progressivamente con l’avanzare degli anni. Sebbene le tecniche di PMA abbiano ormai raggiunto risultati eccellenti grazie ai progressi scientifici e alla selezione di embrioni cromosomicamente sani, l’età materna avanzata resta un fattore critico” conclude.

 

 

Leggi l’articolo completo

Più Letti