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CRONACA

Acqua fredda nella piscina comunale all’aperto, saltano gli allenamenti

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piscina_scoperta-2LATINA – Sono  più di due settimane che l’acqua della piscina scoperta in via dei Mille a Latina è fredda. Anzi, freddissima. I giovani nuotatori e i pallanuotisti che si allenano (e già questa è una cosa incredibile) anche d’inverno, abitualmente all’aperto, sono alle prese con una situazione-limite e addio preparazione. Prima la caldaia rotta, poi la riparazione, ma la potenza non è sufficiente a riscaldare l’acqua, soprattutto perché la temperatura di notte scende e la gela. La situazione è peggiorata dal fatto che i teli usati per coprire la vasca esterna e “mantenere” il già poco calore dell’acqua, si sono rotti a causa dell’usura e non ci sono i soldi per ricomprarli.   “Assurdo  – dice una mamma al Palazzetto – noi paghiamo le quote per lo sport e i ragazzi sono fermi. Sappiamo che non c’è nessuna possibilità che si acquisti un pallone per coprire la vasca, ma addirittura l’acqua fredda! Ancora più assurdo per una città che si fregia del titolo di Città dello sport”.

“E’ una situazione delicata, molto delicata e allo stesso tempo imbarazzante e grottesca – dice il tecnico della Rari Nantes Latina, Marco Ricciutelli – Nella settimana di sosta, complice anche il maltempo, non ci siamo mai allenati insieme a Latina e anche questa di settimana rischia di passare così. Purtroppo a rimetterci è sempre la pallanuoto e, in questo caso, una società come la nostra che tiene alto il nome di Latina, disputando un campionato importante come quello di A2. Dovrebbe importare a tutti, questa cosa, ma invece sembra l’esatto contrario. Sembra che della pallanuoto, della Rari Nantes che attende l’arrivo del Nuoto Catania, non interessi davvero a nessuno”.

Secondo quanto riferisce la società, le caldaie, a quanto pare, ora funzionano, ma la temperatura dell’acqua non è comunque idonea ad un allenamento all’aperto, né alle gare di campionato. “Spero che la situazione migliori, altrimenti saremo costretti, cosa che faremo questa sera (martedi 10 febbraio), a trasferirci ad Anzio”, dice ancora Ricciutelli”.

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ATTUALITA'

Spaccatura su via Epitaffio, la lunga crepa è profonda circa 10 cm

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Continuano a peggiorare le condizioni dell’asfalto lungo via della Stazione e via Epitafio a Latina. Proprio in questi giorni si è evidenziata una profonda spaccatura all’altezza della Dublo, sulla corsia in direzione di Latina, poco prima del semaforo dell’Appia. Un cedimento che, in alcuni punti, raggiunge anche i dieci centimetri e che rappresenta un concreto pericolo per la circolazione. Prestare attenzione

 

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CRONACA

Traffico di droga e falso, in carcere cinque poliziotti in servizio al commissariato di Anzio-Nettuno

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Cinque poliziotti in servizio presso il Commissariato di Anzio-Nettuno sono stati sottoposti a custodia cautelare disposta dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma.  Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la Pubblica Amministrazione, concorso esterno in associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, peculato, falso, concorso nella cessione di droga e accesso abusivo a sistemi informatici in uso alle forze di polizia.

Le indagini sono state condotte dalla Dda della Procura di Roma e delegate alla Sezione investigativa dello Sco (Sisco), con il supporto della Squadra mobile capitolina. Gli accertamenti hanno ricostruito presunte attività illecite che si sarebbero verificate tra il 2024 e il 2025, coinvolgendo pubblici ufficiali che, attraverso condotte attive e omissive e anche mediante una gestione ritenuta illecita di alcune fonti confidenziali, avrebbero concorso in diversi episodi legati alla cessione di sostanze stupefacenti.

I fatti sono emersi mentre erano in corso indagini su un sodalizio dedito al traffico di droga attivo tra Anzio e Nettuno, composto da cittadini italiani e albanesi, portando ala luce l’attività di  alcuni operatori di polizia che, in accordo con esponenti del gruppo criminale, avrebbero organizzato una “consegna controllata” e un “ritardato sequestro” di 25 chili di cocaina, senza che fossero presenti gli adeguati presupposti previsti dalla legge. Gli stessi operatori avrebbero inoltre omesso il successivo sequestro di un’intera partita di 50 chili di cocaina.

Nel corso di quella operazione, dopo un inseguimento terminato con un incidente stradale nelle campagne di Anzio-Nettuno, è morto un cittadino albanese che, secondo la ricostruzione investigativa, era addetto al trasporto dell’ingente quantitativo di cocaina. Gli accertamenti hanno inoltre consentito di acquisire elementi probatori sull’appropriazione di somme di denaro sottratte a persone arrestate per spaccio di stupefacenti.

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CRONACA

Sonnino, bruciano in un campo materassi, cuscini e coperte: scatta la denuncia

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SONNINO – Hanno dato fuoco a una quantità di materassi, cuscini, lenzuola e coperte, in Via SP 73 Capocroce – Via delle Vigne a Sonnino. I materiali incendiati erano su terreno in uso a una ditta individuale. Denunciato per combustione illecita di rifiuti e  getto pericoloso di cose a causa delle emissioni in atmosfera sprigionate dalla combustione dei suddetti rifiuti, il titolare dell’area.

“La combustione illecita di rifiuti rappresenta una notevole fonte di inquinamento aereo in quanto vengono liberate in atmosfera numerose sostanze tossiche che invece all’interno degli inceneritori vengono bloccate da appositi filtri: le sostanze si disperdono nell’aria (oltre che nel suolo) e possono venire respirate inconsapevolmente da persone (o anche animali) che si trovano nelle vicinanze oppure dove le correnti d’aria le trasportano”, spiegano i carabinieri forestali.

 

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