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Anello ciclabile, ultimo tratto e nuove polemiche, ma la Lib la difende

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LATINA – Sono iniziati i lavori per il completamento del contestatissimo anello ciclabile del centro di Latina, un passaggio obbligatorio per evitare di perdere il finanziamento della Terna (la società che gestisce l’elettrodotto Sardegna Latina). Una striscia rossa è comparsa su alcuni marciapiedi (o tratti di strada) come quello che costeggia l’oratorio salesiano o da Via Eugenio di Savoia verso Via Pio VI. Tanto è bastato per riaccendere la polemica mai sopita su quella che molti giudicano un’inutile e pericolosa opera pubblica.

“Brutta e inutile, una striscia rossa, non certo una pista ciclabile”, è il parere di alcuni cittadini, espresso anche sui social. In difesa dell’opera scende però la Lib  (l’associazione Latina in Bicicletta): “E’ un opera di civiltà, un buonissimo punto di partenza ”, commenta il presidente Dario Bellini, che non ha mai nascosto e anzi ha sottolineato le numerose criticità del progetto realizzato dall’Amministrazione quando era ancora in piedi la giunta Di Giorgi.

“Da qui chiunque verrà per amministrare la nostra città, dovrà ripartire per portare Latina, nata sulla bici, a rinnegare quel triste primato di città col più alto numero di auto per abitante in Italia con tutto ciò che ne consegue per mortalità, smog, costi sociali, qualità della vita. Con i lavori di oggi si comincia a collegare il nostro anello ciclabile al tessuto cittadino con una prima direttrice che lo indirizza verso l’esterno, in questo caso verso la ciclabile di via del lido”.

L’ultimo tratto dell’anello ha infatti come obiettivo quello di collegare il centro con la pista di Via Del Lido. Lungo il percorso  arrivano anche le prime cinque rastrelliere blocca telaio per parcheggiare le bici.

2 Comments

2 Comments

  1. rompiglio

    25 Ottobre 2015 at 19:50

    Ma perchè, l’unico modo di avere i soldi di ristoro della Terna era quello di fare un abbozzo di pista ciclabile che incasina ancor peggio il centro città? Non si potevano asfaltare decentemente ex-novo le strade? O altro?

  2. rompiglio

    25 Ottobre 2015 at 19:54

    e poi, mi vien da chiedere: ma se lungo la strada c’è la pista ciclabile, i ciclisti sono OBBLIGATI a pedalarci sopre? E se hanno un incidente nella carreggiata riservata alle macchine, che succede? Hanno sempre ragione come adesso o possono avere torto?

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CRONACA

Due anni di violenze e minacce, divieto di avvicinamento con braccialetto per un 42enne di Campoverde

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APRILIA – Due anni di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce aggravate dall’uso di armi e danneggiamento. E’ quanto ha subito una donna che alla fine ha deciso di denunciare il compagno. Nei confronti di un 42enne residente a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma dopo la querela presentata dalla vittima ad aprile scorso, hanno consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, nel corso della relazione sentimentale e anche dopo la sua conclusione, avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna, danneggiato la sua auto e, in più occasioni, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con schiaffi al volto e procurandole lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure dei sanitari. Tra gli episodi anche le minacce impugnando una pistola descritta dalla vittima come dotata di silenziatore. L’oggetto, poi sequestrato, è risultato essere una riproduzione artigianale in legno di colore nero, idonea a simulare un silenziatore, priva di capacità offensiva, ma perfettamente identica a una vera e dunque capace di ingenerare paura.

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”

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LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.

“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.

 

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