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Soluzione lampo per il Palacultura: il D’Annunzio riapre a fine gennaio. L’annuncio dei sub commissari

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Pernarella illustra la situazione agli operatori riuniti fuori dal Palacultura

Pernarella illustra la situazione agli operatori riuniti fuori dal Palacultura

LATINA – La soluzione chiesta a gran voce dalle associazioni culturali è arrivata: riaprirà a fine gennaio (salvo imprevisti) il Teatro D’Annunzio di Latina, mentre sarà più lunga la cura per il Cafaro. Lo hanno annunciato i sub commissari Luigi Scipioni e Paolo Canaparo spiegando che i lavori di impermeabilizzazione delle due sale del Palacultura chiuse a settembre per mancanza delle previste autorizzazioni di legge, partiranno già il 6 novembre, mentre i vigili del fuoco dovranno vagliare il progetto per la messa a norma della struttura approntato dagli uffici in un mese di lavoro e quasi pronto. Il Palacultura – secondo questa soluzione – sarà diviso in compartimenti con entrate e uscite separate per gli uffici pubblici che vi hanno sede e per i teatri, ogni sezione sarà dotata di porte antincendio e muri divisori. Solo così si potrà bypassare il problema della sicurezza e delle certificazioni, che aveva fatto preventivare inizialmente una spesa insostenibile per riaprire la struttura. Se i vigili del fuoco daranno l’okay, si procederà alla gara per realizzare le opere necessarie.

Soluzioni trovate in pochi giorni,  dopo due decenni di autorizzazioni provvisorie e incuria spinta all’eccesso. Sono anche riemersi tra le carte in possesso dell’Ente, alcuni certificati dimenticati, come per esempio quello che documenta che gli arredi, poltrone e tende sono ignifughi e quindi già a norma. L’importo dei lavori è stato aggiornato: ad oggi sono sufficienti 150 mila euro che saranno prelevati dalla cassa del bilancio comunale. “È un investimento per la città – ha sottolineato il sub commissario Paolo Canaparo – perché avremo un teatro a norma e fruibile che rimarrà nel tempo”.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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