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CRONACA

Amianto nel sito della EcoX, arriva la conferma

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LATINA – E’ stata confermata dalle analisi della Asl la presenza di amianto sul tetto  dei capannoni della EcoX dove continua la combustione dei rifiuti cominciata con l’incendio di venerdì. Ieri un forte odore di materiali bruciati proveniente dal deposito di rifiuti speciali che si trova sulla Via Pontina Vecchia ha raggiunto Latina, e molti cittadini si sono messi in allarme temendo che il vento potesse aver diffuso con il fumo anche le particelle velenose. Rassicurazioni però arrivano dall’Arpa.

Ad Aprilia invece l’Amministrazione fa sapere che ulteriori verifiche sono in atto per constatare se e quanto materiale sia stato eventualmente disperso nell’ambiente. Vietati nel raggio di 5 km dal luogo dell’incendio, la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati; il pascolo degli animali; l’utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall’area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione. Restano valide per Aprilia in via precauzionale anche tutte le prescrizioni che la Asl ha stabilito per Pomezia, il comune in cui il sito ha sede.

UNITA’ DI CRISI ONA – E dopo la conferma circa la presenza di amianto, l’avvocato Ezio Bonanni Presidente dell’Associaizone nazionale Aminato di Latina,  sottolinea che “ormai le fibre si sono aerodisperse; gli effetti sulla salute si vedranno nei prossimi 20-30-40 anni a causa della lunga latenza delle patologie asbesto correlate”.  L’Ona ha istituito unì’unità di crisi cui chiunque può rivolgersi e che ha già ricevuto – dice Bonanni – decine e decine di richieste di aiuto da parte dei cittadini L’Ona presenterà un esposto denuncia  per il reato di disastro ambientale e chiederà l’ applicazione della nuova legge sugli eco reati e la punizione dei responsabili, preannunciandosi già da ora parte civile nel processo penale. “Assisteremo gratuitamente tutti quei cittadini che intenderanno costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni”.

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CRONACA

Latina, 52enne sbatte la testa sullo scivolo: ricoverato in ospedale

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Un uomo di 52 anni è rimasto ferito mentre scendeva da uno scivolo allo Scivosplash di Latina ed è ora ricoverato in ospedale. L’incidente è avvenuto domenica pomeriggio. Secondo una prima ricostruzione, il 52enne avrebbe perso l’assetto durante la discesa dallo scivolo, andando a sbattere violentemente la testa per cause ancora in fase di accertamento. Immediato l’intervento del personale sanitario del 118, che ha trasportato l’uomo all’ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Gli accertamenti hanno evidenziato la frattura della seconda vertebra cervicale. Il paziente è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia. Non sarebbe in pericolo di vita, ma nelle prossime ore dovrà essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Sulla dinamica dell’accaduto sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell’incidente e verificare eventuali responsabilità.

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CRONACA

Caldo, ancora bollino rosso a Latina fino al 5 agosto: temperature percepite fino a 39 gradi

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Prosegue senza tregua il caldo estremo che sta interessando la provincia di Latina e il resto del Lazio. Secondo il bollettino del Ministero della Salute, da lunedì 3 a mercoledì 5 agosto Latina sarà ancora contrassegnata dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per le ondate di calore.

Le temperature massime previste oscilleranno tra i 33 e i 34 gradi, ma quelle percepite potranno raggiungere i 39 gradi a causa dell’elevato tasso di umidità. L’allerta riguarda anche le altre città laziali monitorate dal Ministero: Roma, Frosinone, Rieti, Viterbo e Civitavecchia.

Secondo i meteorologi di 3BMeteo, la quarta ondata di caldo dell’estate raggiungerà il suo picco proprio a metà settimana, mantenendo condizioni di afa intensa su gran parte del territorio nazionale.

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CRONACA

Terracina, nuova paratoia sul Fiume Sisto: in fase di completamento i lavori finanziati dalla Regione

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Sono in fase di conclusione gli interventi per la sostituzione della paratoia principale dello sbarramento sul Fiume Sisto, in località La Crocetta, nel territorio di Terracina. L’opera consentirà di ripristinare il pieno funzionamento dell’impianto irriguo “Centrale Sisto”, fondamentale per garantire l’approvvigionamento idrico a migliaia di ettari di terreni agricoli.

L’intervento si è reso necessario dopo i danni provocati dalle eccezionali precipitazioni dello scorso dicembre, che avevano compromesso il sistema meccanico della paratoia impedendone il regolare funzionamento e la corretta regolazione dei livelli dell’acqua.

I lavori sono stati eseguiti dal Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest grazie a un finanziamento della Regione Lazio. La vecchia struttura è stata sostituita con una nuova paratoia metallica lunga 13 metri e alta 3, progettata per resistere alla corrosione e alle condizioni ambientali tipiche dell’area.

L’intervento comprende anche il ripristino dell’intero sistema di apertura e chiusura, le regolazioni meccaniche e il collaudo finale dell’impianto.

La rimessa in esercizio dello sbarramento è prevista per il prossimo 6 agosto, nel corso di una cerimonia alla quale prenderanno parte rappresentanti del Consorzio, amministratori locali, autorità regionali e l’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini.

Secondo il presidente del Consorzio, Lino Conti, i lavori sono stati programmati in modo da garantire la continuità dell’irrigazione durante la stagione estiva, limitando i disagi per le aziende agricole che operano in un’area caratterizzata da produzioni ortofrutticole, biologiche e di qualità certificata.

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