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“Lavoro sodo per beneficenza, pensando a chi sta male, ma ci fanno pagare anche l’Iva”

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LATINA – L’Emogas al Policlinico Umberto I di Roma; il dissociatore allo Spallanzani; il sollevatore per i pazienti della Rianimazione del Goretti; uno sterilizzatore per la sala operatoria e un ecografo oculare sempre per l’ospedale di Latina. Armadietti, frigoriferi medicali, carrello di emergenza e di terapia normale, e altri strumenti utili per Malattie Infettive; borse di studio per aiutare la ricerca farmacologica e per le scuole di Latina. E ora il progetto ambizioso dell’otc Tac: un apparecchio da 10o mila euro  (80 mila euro già raccolti) per scoprire le anomalie della retina e destinato a migliorare ulteriormente l’Oculistica del Goretti diretta da Massimiliano Sepe.

L’elenco si allunga come i ringraziamenti a chi con le sue donazioni, da anni, rende possibile tutto questo. Ripercorre una vita di impegno nel volontariato, Antonietta Parisi, la mamma di Daniele, che in nome di suo figlio, morto di Aids a 16 anni, raccoglie fondi per la sanità pubblica, avendo come obiettivo quello di migliorare la qualità dell’assistenza  ai pazienti.

Per la prima volta però Antonietta è arrabbiata: “Mi hanno chiesto i ferri per operare, ma dove stiamo, ai chirurghi non danno nemmeno più i ferri per operare! Assurdo, così è peggio che ne Terzo Mondo. E poi serve un  lettino per le visite, quello che c’è è tutto sgangherato. E ci fanno pagare anche l’Iva. Questa è la nostra storia, la storia dell’ospedale di Latina e di tutte le persone che stanno male e non sanno dove andare a sbattere la testa”.

L’ultima iniziativa è un Torneo di Burraco in programma venerdì 23 giugno (con apericena) all’ Evergreen di Latina in via Sezze. “Voglio completare la raccolta per comprare l’otc tac, devo farcela ora. Per partecipare al torneo servono 20 euro a persona e grazie ai commercianti che mi aiutano, saranno premiate le prime 25 coppie. Tutto il ricavato della serata invece sarà utilizzato per raggiungere la somma che serve per acquistare l’apparecchio. Vi aspetto, grazie!”, dice la mamma di Daniele.

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Sarà possibile prenotare fino al 21 giugno. All’Associazione In ricordo di Daniele Onlus si può donare anche il 5X1000.

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Nicola Prosatore e Massimiliano Caiazzo presentano al cinema Corso di Latina il film su Pino Daniele “Je so’ pazzo”

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LATINA – Sta andando benissimo al cinema, dominando il box office italiano, il biopic musicale dedicato a Pino Daniele, “Je so’ pazzo” diretto da Nicola Prosatore e interpretato da Massimiliano Caiazzo, che ha debuttato il 15 ottobre ed è subito diventato un grande successo.

Per parlarne, l’attore protagonista Massimiliano Caiazzo, bravissimo interprete autore di una grande trasformazione fisica per essere credibile, e il regista Posatore saranno questa sera, sabato alle 20:30, al Cinema Corso di Latina moderati da Renato Chiocca che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’associazione Lievito.

Prima della proiezione a Latina, prosatore e Caiazzo saranno al cinema Lux di Aprilia per salutare il pubblico alle 20,30, mentre dialogheranno con il pubblico al Corso di Latina alle 22,15 a termine della proiezione.

Ne abbiamo parlato su RadioLuna, Radio Immagine e Radio Latina  con il registra Nicola Prosatore.

“E’ proprio una storia di formazione – spiega – l’intento era quella di raccontare una storia se vuoi anche un po’ archetipica, universale, che è proprio la storia di un ragazzo che si trasforma in un uomo e poi nel nostro caso è anche un immenso artista che è Pino Daniele. Quindi il film parla proprio dell’essere umano, Pinotto, noi lo chiamiamo così nel film, che diventa una voce importantissima per l’arte e la cultura del nostro paese. Quindi la vocazione proprio del film è quella, quella di raccontare una storia universale che possa essere compresa da genitori, figli e nonni e da fan e non fan, conoscitori e non conoscitori di Pino Daniele.
C’è anche la scoperta di una fragilità di Pino Daniele, un percorso nell’infanzia che si porta dietro

“Assolutamente, questo ovviamente fa parte delle intenzioni del film perché, come dire, le storie dei miti volendo, le biografie sono sempre delle storie profondamente umane, cioè è proprio quello anzi secondo il mio punto di vista che li rende così importanti, cioè è proprio il fatto che come tutti gli esseri umani sono anche fallibili, feribili, hanno anche dei lati oscuri. Il film è liberamente tratto dal libro che ha scritto Alex Daniele che è il figlio di Pino, che è appunto l’unica biografia di Pino dove si parla un po’ anche proprio della sua infanzia, della sua adolescenza, della sua post-adolescenza che è quello che mi aveva colpito di più leggendo il libro, anche rispetto agli intenti che avevamo. Perché è una parte molto inedita della sua vita che poi abbiamo continuato ad esplorare con interviste, soprattutto alla moglie, ai suoi familiari, alla sua prima famiglia, ma poi anche ai suoi cari, qualcuno dei suoi musicisti del primo periodo, eccetera”.

Dietro il film una raccolta storica sul personaggio che rimarrà.

“Non era il nostro intento, ma speriamo che possa diventare per (2:32) quanto sia un film, quindi ovviamente ha dei compromessi con la drammaturgia, la storia è assolutamente vera e gli aneddoti raccontati sono assolutamente veri, soprattutto quelli cardine. Però è chiaro che il lusso di un film è anche quello di poter avere un punto di vista, di interpretare tutti questi materiali che abbiamo raccolto e quindi anche di riuscire  a dare un angolo visuale dalle porte chiuse, non so come dire, quindi un po’ più intimo di questo artista. Quindi noi speriamo che nel suo piccolo possa diventare anche un riferimento filmico almeno per quel periodo della sua vita”.

Hai diretto Massimiliano Caiazzo che interpreta Pino Daniele, una trasformazione anche fisica  eccezionale, un risultato di attore davvero convincente.

“Ovviamente mi associo, io e Massimiliano ci conosciamo da tanti anni, abbiamo anche debuttato insieme, perché lui era uno degli attori del mio primo film. Non ho mai avuto nessun dubbio, però devo dire che ovviamente ci siamo caricati sulle spalle, in particolare lui una discreta mole di lavoro, Massimiliano è un attore di metodo, ma non per dire metodo all’americana, però di metodo  nel senso che è proprio molto metodico, è uno che viene dallo sport, si da molte regole, quindi abbiamo fatto una lunga preparazione, abbiamo scelto con sua grande gioia e partecipazione  anche di farlo trasformare fisicamente, quindi lui ha preso quasi 20 chili, 19 chili e 8 per l’esattezza per interpretare il ruolo, per di più anche con degli intenti chiarissimi  tra di noi, non era per desiderio di mimesi, quindi di imitazione, di raggiungere il peso,  solo che il film parla anche di come Pino si sentiva fisicamente, esteticamente, parla  anche di questa cosa, qualche modo del rapporto con il suo corpo, per quanto in maniera molto nelle retrovie narrative e quindi lui per entrare completamente nel personaggio tra le varie cose che abbiamo scelto di portare avanti, c’era stato proprio il desiderio di prendere peso e non avvantaggiarsi con le protesi,con il trucco, l’unico protesico che lui ha è il naso, però il resto è completamente trasformazione fisica e poi ovviamente c’è una immensa immersione attoriale, quindi abbiamo fatto una lungapreparazione, abbiamo letto tanti testi insieme, guardato documenti, è stato un lavoro molto bello, devo dire che abbiamo avuto anche tempo e modo di farlo come volevamo, siamo contenti.

 E’ un tempo speso bene perché il film sta andando benissimo.

 Il film sta andando benissimo, noi abbiamo fatto credo due settimane piene primi in classifica, per quanto però ti dico la classifica chiaramente dal mio punto di vista è relativa, la classifica  degli incassi, quello che mi fa molto piacere invece è che testimonia un interesse del (pubblico e soprattutto visto il piccolo successo che sta avendo il film, ma anche il fatto che non si appoggia solo sulla popolarità del personaggio di Pino Daniele, ma è proprio  un film che oggettivamente sta godendo di un piccolo passaparola, il che vuole dire che i nostri intenti si sono un po’ realizzati, di fare una storia universale, architipica e soprattutto di fare un po’ un cinema popolare di qualità, che secondo me è un segmento  che in Italia non sempre c’è. Ricordiamo quindi gli appuntamenti qui in provincia di Latina per oggi, sabato 31 ottobre. Semplicemente il Lux di Aprilia alle 20.30 saluteremo il pubblico e poi invece al corso a Latina faremo un talk, una chiacchiera finale dopo lo spettacolo delle 8.30, siamo molto  contenti di presentare il film, abbiamo fatto un lungo tour che ancora continua, proprio perché ci piace moltissimo parlare con il pubblico, sentire cosa ne pensa, anche vedereproprio il pubblico, non so come dire vedere come reagisce, eccetera.

Ascoltate i brani di Pino Daniele, questo è il mio appello, ricominciate ad ascoltare Pino Daniele, che ne vale la pena. Soprattutto nell’ottica anche un po’ dei tempi che stiamo vivendo, dell’attualità, riascoltando alcuni brani, soprattutto di quella prima produzione musicale che a noi si troverà tantissimo anche di lettura del presente. Ci vediamo stasera allora.

 

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Pianura allagata, l’appello del Consorzio di Bonifica: “Ognuno deve fare la sua parte, tanti i danni prodotti dall’uomo”

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PONTINIA – I vertici del Consorzio di Bonifica hanno incontrato oggi pomeriggio nella sede di Mazzocchio dove si trova il maggiore impianto idrovoro del comprensorio, agricoltori e categorie produttive del settore che hanno ricevuto danni anche gravi dall’alluvione che si è registrata nella notte tra il  20 e 21 ottobre.  In collegamento da remoto anche l’assessore regionale Giancarlo Righini.

E’ stata ribadita anche con l’aiuto di immagini e dati, l’eccezionalità del fenomeno che ha obbligato gli impianti a gestire 140 ml di metri cubi di acqua, tre volte quella che viene usata in un anno a scopo irriguo. Sottolineate anche le difficoltà dovute ai danni ambientali prodotti dall’uomo: argini crollati a causa degli incendi e una quantità di rifiuti gettati nei canali che ostruiscono il deflusso regolare delle acque che, in questo caso era reso difficile sia dalla quantità delle piogge meteoriche sia dal livello del mare con onde di tre metri.

“Abbiamo trovato opere manomesse dalla mano dell’uomo, argini bruciati. Chiediamo collaborazione a tutti, ognuno deve fare la sua parte”, è stato l’appello del il presidente del Consorzio di Bonifica Lino Conti

“Abbiamo 32 impianti che erano tutti in funzione. La manutenzione è costante, ma non dipende solo da noi”, ha detto il direttore generale Natalino Corbo

L’assessore Righini ha confermato il sostegno economico alle attività danneggiate raccomandando puntualità nella presentazione delle domande.

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Latina, firmato in Prefettura il protocollo di legalità e sicurezza per le attività commerciali

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LATINA – E’ stato firmato a Latina, e diventa dunque operativo, il protocollo d’intesa di legalità e sicurezza per le attività commerciali per prevenire atti illeciti e situazioni di pericolo nei negozi e nei pubblici esercizi.

La Prefetta, Vittoria Ciaramella ha promosso a livello locale l’accordo siglato questa mattina con la Camera di Commercio e le associazioni di categoria di Confcommercio e Confesercenti, presenti i vertici provinciali delle forze dell’ordine, che, nell’ottica di una cooperazione attiva, da una parte mira a “sviluppare un canale di comunicazione rapido e diretto tra i titolari degli esercizi commerciali e le Forze di Polizia per segnalare tempestivamente situazioni sospette o di pericolo, e a invitare gli esercenti pubblici a collegare i sistemi di videosorveglianza dei negozi con le centrali operative delle Forze dell’Ordine o a allarmi dedicati”; mentre dall’altra, prevede misure premiali per chi aderisce.

In caso di segnalazione che si riveli utile, i gestori che aderiscono al protocollo e collaborano attivamente con le forze dell’ordine, possono ottenere una valutazione di favore da parte del Questore in caso di episodi critici  che prevedano per esempio l’applicazione dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza – TULPS, che regola le sospensioni dell’attività dove avvengono fatti illeciti o disordini.

Il protocollo agisce anche per promuovere un coinvolgimento attivo dei commercianti per monitorare il territorio e favorire una maggiore sicurezza e vivibilità urbana, come ha spiegato la Prefetta di Latina Vittoria Ciaramella.

Che cosa si intende per “premialità” secondo quanto previsto dalle disposizioni ministeriali che sono alla base del protocollo, lo ha spiegato il Questore di Latina Marco Martino.

Alla firma erano presenti l’avvocato Pietro Viscusi, Segretario Generale e Conservatore del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Frosinone-Latina; il presidente provinciale di Confesercenti a Latina Massimo Ceccarini,  Valentina Picca Bianchi, Presidente Nazionale del Gruppo Donne Imprenditrici di FIPE – Confcommercio Fipe, il Questore di Latina Marco Martino, e i comandanti provinciali dei carabinieri, Colonnello Luca Palmieri, della Guardia di Finanza, colonnello Gennaro Tramontano e dei Vigili del Fuoco, ingegnere Piergiacomo Cancelliere.

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