AMBIENTE
Rifiuti, la Regione Lazio diffida la Rida Ambiente: “Servizio interrotto ingiustificatamente”
LATINA – Resta chiuso per ora l’impianto di trattamento indifferenziato dei rifiuti di Aprilia. Nonostante la diffida arrivata nella giornata di ieri alla Rida Ambiente, ancora nulla si è mosso e la presidente della Provincia di Latina Eleonora della Penna sta meditando un’ordinanza di riapertura per salvare dall’emergenza rifiuti i 21 comuni pontini che conferiscono la frazione indifferenziata nell’impianto, l’unico della Regione rimasto funzionante e dove conferiscono anche altri 40 comuni delle province di Roma e di Viterbo.
Un braccio di ferro che si è aperto con i controlli effettuati dall’Arpa all’interno dell’azienda di Fabio Altissimi e la successiva richiesta di documentazione ulteriore per rilevate irregolarità nel trattamento dei rifiuti da conferire in discarica. Per tutta risposta il patron della Rida ha chiuso l’impianto e accusato la Regione di avere strategie “altre”.
La Regione Lazio dal canto suo accusa il privato di grave inadempienza e di aver arbitrariamente e in maniera del tutto ingiustificata interrotto il servizio di conferimento e trattamento dei rifiuti. Per questo in una nota precisa che, “a seguito dei controlli dell’Arpa, la Regione Lazio aveva intimato l’azienda di mettersi in regola rispetto ad 1 codice Cer nella linea di produzione cdr/css. Elementi che non incidevano assolutamente sull’operatività dell’impianto stesso per gli altri codici”.
“Pertanto la Regione Lazio – si legge nella stessa nota – ha diffidato l’azienda per far riprendere la regolare attività, rispristinando così le condizioni di sicurezza pubblica ed il regolare conferimento, fermo restando le prescrizioni già evidenziate, dandone comunicazione alle competenti autorità ed amministrazioni”.
AMBIENTE
Ecosistema urbano, Latina al 98° posto, Fiore: “Portare il rapporto in commissione e avviare un monitoraggio delle politiche ambientali”
LATINA – «Il 98° posto su 106 capoluoghi italiani nella classifica Ecosistema Urbano 2026 deve essere un’occasione per interrogarsi sulle condizioni ambientali di Latina e sulle politiche necessarie a migliorarle». Per la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore il rapporto di Legambiente e Ambiente Italia, realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore, non può ridursi a una graduatoria da commentare al momento della sua pubblicazione, ma deve diventare uno strumento per individuare criticità, stabilire priorità e verificare risultati.
«La posizione della nostra città, con un indice di performance ambientale del 39,41% a fronte di una media nazionale del 55,72%, ci consegna un quadro che merita una riflessione seria» osserva Fiore. «Non si tratta di attribuire tutte le responsabilità all’amministrazione in carica, molte criticità hanno radici lontane e richiedono interventi strutturali. Ma proprio per questo è necessario superare la logica delle risposte episodiche e costruire una programmazione stabile, capace di produrre miglioramenti nel tempo».
Per tradurre questa riflessione in un percorso concreto, Fiore propone di portare gli esiti del rapporto in commissione consiliare e avviare un monitoraggio periodico delle politiche ambientali. «Il Consiglio comunale deve poter approfondire i dati, conoscere gli interventi programmati e verificarne gli effetti. Propongo un confronto sugli indicatori e sul loro andamento negli anni, una ricognizione degli interventi sulla rete idrica e una verifica del sistema della mobilità. È importante seguire l’evoluzione della situazione attraverso obiettivi chiari e risultati misurabili. Solo così potremo valutare i progressi, individuare ciò che non funziona e correggere le scelte quando necessario».
«Dietro questi numeri – conclude – c’è la qualità della vita delle persone: c’è l’acqua che si disperde, ci sono gli spostamenti quotidiani, i servizi, gli spazi in cui viviamo. Non possiamo aspettare la pubblicazione di una classifica per occuparci di problemi che richiedono risposte strutturali. Questo 98° posto deve essere uno stimolo ad agire, non un dato da commentare e poi dimenticare. Come consigliera comunale continuerò a chiedere obiettivi chiari, interventi verificabili e un confronto costante sui risultati, perché migliorare la qualità ambientale di Latina significa migliorare concretamente la vita dei suoi cittadini».
AMBIENTE
Detenuti e volontari insieme per ripulire Sermoneta, Pofi e Viterbo
Tre comuni del Lazio coinvolti in una giornata dedicata all’ambiente e al reinserimento sociale. Domani, sabato 24 ottobre, persone detenute, cittadini e volontari saranno impegnati nella raccolta di plastica e altri rifiuti a Sermoneta, Pofi e Viterbo, nell’ambito della mobilitazione nazionale promossa da Plastic Free Onlus e Seconda Chance APS.
L’iniziativa coinvolgerà complessivamente 24 città in dieci regioni italiane ed è la prima mobilitazione nazionale dopo la firma del protocollo d’intesa tra le due associazioni e il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria del Ministero della Giustizia. L’accordo prevede almeno due giornate nazionali all’anno, oltre ad attività locali, per promuovere educazione ambientale, cittadinanza attiva e inclusione sociale.
Nel Lazio parteciperanno 28 detenuti provenienti dagli istituti penitenziari di Frosinone e Cassino, insieme a persone sottoposte a misure penali e volontari delle associazioni territoriali.
A Sermoneta, in provincia di Latina, saranno coinvolti 21 detenuti della Casa circondariale di Frosinone. Il ritrovo è fissato in località Fuori Porta. Dalle 10.30 alle 12.30 i partecipanti raccoglieranno i rifiuti lungo via Nuova, via Sermonetana e via Madonna delle Grazie, nelle aree vicine al centro storico. L’iniziativa è organizzata dal referente Plastic Free Antonio D’Alessandro e da Silvia Salvatori, in collaborazione con il Comune e Seconda Chance. Dopo la raccolta, l’Amministrazione offrirà il pranzo al Giardino degli Aranci. Nel pomeriggio sono previste una visita guidata del borgo medievale e un momento di convivialità, prima del rientro dei detenuti alle 16.30.
AMBIENTE
Latina, i giovani dell’Agorà installano casette per le api impollinatrici al parco Susetta Guerrini
Educazione ambientale, cittadinanza attiva e tutela della biodiversità. Sono i temi al centro dell’iniziativa che questa mattina ha coinvolto i giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi al parco Susetta Guerrini, tra i quartieri Nuova Latina e Nascosa, a Latina. Accompagnati dall’assessore Andrea Chiarato e dalla consigliera comunale Floriana Coletta, i ragazzi hanno visitato l’area verde e realizzato un intervento concreto a favore degli insetti impollinatori.
Con il supporto dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, i giovani hanno costruito e installato casette destinate alle api solitarie, strutture che, con il successivo inserimento delle cannucce, potranno offrire luoghi adatti alla nidificazione. Un contributo alla salvaguardia di questi insetti e al mantenimento della ricchezza della vegetazione.
«Oltre a conoscere più da vicino il parco Susetta Guerrini, fiore all’occhiello dei quartieri Nuova Latina e Nascosa e recentemente riqualificato dall’amministrazione comunale con la sostituzione di tutti i giochi per bambini, i ragazzi dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno realizzato e installato le casette per le api solitarie impollinatrici», ha dichiarato l’assessore Andrea Chiarato. L’iniziativa assume un valore particolare anche per la presenza nell’area di specie di interesse naturalistico, come l’Anacamptis papilionacea.
Alla giornata hanno partecipato anche i docenti Lucia Orlacchio dell’Istituto comprensivo Natale Prampolini, Silvia Angelini dell’Istituto comprensivo Leonardo Da Vinci, Veronica Leggeri dell’Istituto comprensivo Emma Castelnuovo e Michele Pagliaroli dell’Istituto comprensivo Alessandro Volta.
Presenti inoltre Bruno Fontanarosa, Eliberto Lucantonio e Oriana Ciaccio, coordinatrice del dipartimento C.A.M.P. Ambiente e tutela del territorio dell’associazione Gli alberi di via Nascosa, che ha contribuito alla realizzazione dell’attività.
L’iniziativa ha trasformato la visita al parco in un’occasione di partecipazione attiva, mettendo in rete istituzioni, scuole, associazioni e giovani. Un’esperienza che punta a rafforzare la conoscenza del patrimonio naturale cittadino e il senso di responsabilità delle nuove generazioni nella cura degli spazi comuni.
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Germano Buonamano Mancaniello
17 Giugno 2017 at 9:22
Per colpa del sistema siete tutti contro tutti chi vuole il cotto e chi vuole il crudo e intanto qui l’immondizia supera l’altezza di un palazzo di sei piani, poi c’è chi incendia i siti di stoccaggio contenenti rifiuti speciali e gli ospedali in Italia già devastati dalla malasanità sono pieni zeppi di Bimbi e Bimbe che muoiono di tumore preso per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Giugno 2017 at 9:28
Dentro la Regione Lazio chi governa al momento deve governare e magari condividere gli ideali degli altri e non che ferma tutto, facile di no facile dire si ma ci deve essere un Sì che è condiviso per il bene comune. Sbrigativi già siamo stati avvelenati anche se per certi versi ad illustri personaggi della politica non importa un fico secco di un popolo cancellato per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra, in aggiunta siamo stufi di essere ingannati e soprattutto vedere alla TV una Signora che dentro un ospedale viene sbranata dalle formiche. È uno schifo!.