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Rifiuti, la Regione Lazio diffida la Rida Ambiente: “Servizio interrotto ingiustificatamente”

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LATINA –  Resta chiuso per ora l’impianto di trattamento indifferenziato dei rifiuti di Aprilia. Nonostante la diffida arrivata nella giornata di ieri alla Rida Ambiente, ancora nulla si è mosso e la presidente della Provincia di Latina Eleonora della Penna sta meditando un’ordinanza di riapertura per salvare dall’emergenza rifiuti i 21 comuni pontini che conferiscono la frazione indifferenziata nell’impianto, l’unico della Regione rimasto funzionante e dove conferiscono anche altri 40 comuni delle province di Roma e di Viterbo.

Un braccio di ferro che si è aperto con i controlli effettuati dall’Arpa all’interno dell’azienda di Fabio Altissimi e la successiva richiesta di documentazione ulteriore per rilevate irregolarità nel trattamento dei rifiuti da conferire in discarica. Per tutta risposta il patron della Rida ha chiuso l’impianto e accusato la Regione di avere strategie “altre”.

La Regione Lazio dal canto suo accusa il privato di grave inadempienza e di aver arbitrariamente e in maniera del tutto ingiustificata interrotto il servizio di conferimento e trattamento dei rifiuti. Per questo in una nota  precisa che, “a seguito dei controlli dell’Arpa, la Regione Lazio aveva intimato l’azienda di mettersi in regola rispetto ad 1 codice Cer nella linea di produzione cdr/css. Elementi che non incidevano assolutamente sull’operatività dell’impianto stesso per gli altri codici”.

“Pertanto la Regione Lazio  – si legge nella stessa nota – ha diffidato l’azienda per far riprendere la regolare attività, rispristinando così le condizioni di sicurezza pubblica ed il regolare conferimento, fermo restando le prescrizioni già evidenziate, dandone comunicazione alle competenti autorità ed amministrazioni”.

 

2 Comments

2 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Giugno 2017 at 9:22

    Per colpa del sistema siete tutti contro tutti chi vuole il cotto e chi vuole il crudo e intanto qui l’immondizia supera l’altezza di un palazzo di sei piani, poi c’è chi incendia i siti di stoccaggio contenenti rifiuti speciali e gli ospedali in Italia già devastati dalla malasanità sono pieni zeppi di Bimbi e Bimbe che muoiono di tumore preso per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra.

  2. Germano Buonamano Mancaniello

    17 Giugno 2017 at 9:28

    Dentro la Regione Lazio chi governa al momento deve governare e magari condividere gli ideali degli altri e non che ferma tutto, facile di no facile dire si ma ci deve essere un Sì che è condiviso per il bene comune. Sbrigativi già siamo stati avvelenati anche se per certi versi ad illustri personaggi della politica non importa un fico secco di un popolo cancellato per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra, in aggiunta siamo stufi di essere ingannati e soprattutto vedere alla TV una Signora che dentro un ospedale viene sbranata dalle formiche. È uno schifo!.

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Difesa della costa, Latina approva il progetto esecutivo da 1,1 milioni, previsti interventi anche a Rio Martino

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LATINA – E’ stato approvato il progetto esecutivo da 1,1 milioni di euro per interventi di difesa della costa, passaggio che consente di procedere verso la fase di affidamento dei lavori per la ricostruzione dell’arenile, grazie a un investimento finanziato nell’ambito del Programma generale per la difesa e la ricostruzione dei litorali della Regione Lazio. “L’intervento  – si legge in una nota del Comune – nasce dalla collaborazione tra i Comuni di Latina e Sabaudia, con Latina quale ente capofila, e rappresenta un tassello importante nella strategia dell’amministrazione comunale per contrastare il fenomeno dell’erosione costiera e tutelare il patrimonio ambientale e turistico del litorale”.

Tra le aree interessate anche Rio Martino, “sul quale saranno realizzati interventi finalizzati alla salvaguardia dell’arenile e al miglioramento della resilienza del sistema costiero”.

“Quello della difesa della costa – afferma la sindaca Matilde Celentano – è un impegno strategico per la nostra amministrazione, perché significa proteggere il territorio e l’ambiente, risorse fondamentale per lo sviluppo turistico ed economico della nostra città. L’approvazione del progetto esecutivo e l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori rappresentano un passo concreto verso interventi attesi e necessari. La collaborazione con il Comune di Sabaudia, con Latina ente capofila, ci consente di affrontare il fenomeno dell’erosione con una visione più ampia e coordinata. Particolare attenzione è rivolta a Rio Martino, ma anche a Foce Verde, aree di grande valore ambientale e strategico per il nostro litorale, sulle quali intendiamo continuare a investire per garantirne la tutela e la piena valorizzazione”.

“Con la pubblicazione della determina a contrarre raggiungiamo un ulteriore obiettivo concreto – dichiara l’assessore alla Marina e al Demanio Gianluca Di Cocco –. Dopo la fase di progettazione e l’ottenimento delle risorse, oggi entriamo nella fase che porterà all’individuazione dell’operatore che dovrà realizzare le opere. La difesa della costa è una priorità assoluta per questa amministrazione e Rio Martino rappresenta uno dei punti sui quali abbiamo concentrato particolare attenzione. L’erosione costiera è una problematica che richiede programmazione, competenze tecniche e capacità di intercettare finanziamenti – prosegue Di Cocco –. Stiamo lavorando con una visione complessiva, mettendo insieme interventi immediati e una pianificazione strutturale per proteggere il nostro litorale e valorizzare una risorsa fondamentale per la città di Latina”.

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Sabaudia, altra deposizione: scoperto il 12° nido di tartaruga marina

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SABAUDIA – E’ stato scoperto a Sabaudia da uno dei volontari che supportano la rete Tartalazio, il 12° nido di tartaruga marina Caretta caretta del Lazio. La sorpresa questa mattina durante stava le consuete attività di monitoraggio sulla spiaggia di Sabaudia, nel Parco Nazionale del Circeo. Il volontario ha ha riconosciuto le tracce lasciate nella notte da una tartaruga marina e ha avvisato i ricercatori che arrivati sul posto hanno documentato la presenza del nido e che la deposizione è andata a buon fine.
“Mamma tartaruga  – si legge in un post sui social – ha fatto un ottimo lavoro scavando il nido molto lontano dalla battigia e quindi al sicuro dalle possibili mareggiate. Il nido è stato ovviamente lasciato sul posto. La schiusa è prevista per fine settembre”.
Dei 12 nidi trovati, l’ultimo è il quinto all’interno del Parco Nazionale del Circeo: “Conferma la notevole attrattività di queste spiagge per le tartarughe marine”.

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Tartarughe marine, prima schiusa a Sabaudia

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SABAUDIA – Prima schiusa a Sabaudia per uno dei nidi di Caretta Caretta censiti sulla costa pontina. Non c’è stato bisogno di aspettare le immagini della telecamera posizionata esattamente sopra il punto di deposizione, perché le tracce lasciate sulla sabbia dalle piccole pinne che di notte hanno attraversato la spiaggia, oltrepassando la recinzione dirette istintivamente verso il mare, erano inequivocabili.
E’ Tartalazio a dare la notizie del lieto evento: “Stanotte tantissimi piccoli sono emersi dalla sabbia dirigendosi sicuri verso il mare”. Il nido era stato deposto nella prima metà di giugno e recintato a cura del Parco Nazionale del Circeo per essere poi monitorato dal personale e dai volontari della Rete regionale di protezione delle tartarughe. “Nei prossimi giorni potremo dare ulteriori notizie su eventuali altre emersioni”, assicurano gli esperti.

Al 21 luglio erano 11 i nidi di tartaruga marina Caretta caretta censiti sulle coste del Lazio, tra Torvaianica e Sperlonga.

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