AMBIENTE
Rifiuti, la Regione Lazio diffida la Rida Ambiente: “Servizio interrotto ingiustificatamente”
LATINA – Resta chiuso per ora l’impianto di trattamento indifferenziato dei rifiuti di Aprilia. Nonostante la diffida arrivata nella giornata di ieri alla Rida Ambiente, ancora nulla si è mosso e la presidente della Provincia di Latina Eleonora della Penna sta meditando un’ordinanza di riapertura per salvare dall’emergenza rifiuti i 21 comuni pontini che conferiscono la frazione indifferenziata nell’impianto, l’unico della Regione rimasto funzionante e dove conferiscono anche altri 40 comuni delle province di Roma e di Viterbo.
Un braccio di ferro che si è aperto con i controlli effettuati dall’Arpa all’interno dell’azienda di Fabio Altissimi e la successiva richiesta di documentazione ulteriore per rilevate irregolarità nel trattamento dei rifiuti da conferire in discarica. Per tutta risposta il patron della Rida ha chiuso l’impianto e accusato la Regione di avere strategie “altre”.
La Regione Lazio dal canto suo accusa il privato di grave inadempienza e di aver arbitrariamente e in maniera del tutto ingiustificata interrotto il servizio di conferimento e trattamento dei rifiuti. Per questo in una nota precisa che, “a seguito dei controlli dell’Arpa, la Regione Lazio aveva intimato l’azienda di mettersi in regola rispetto ad 1 codice Cer nella linea di produzione cdr/css. Elementi che non incidevano assolutamente sull’operatività dell’impianto stesso per gli altri codici”.
“Pertanto la Regione Lazio – si legge nella stessa nota – ha diffidato l’azienda per far riprendere la regolare attività, rispristinando così le condizioni di sicurezza pubblica ed il regolare conferimento, fermo restando le prescrizioni già evidenziate, dandone comunicazione alle competenti autorità ed amministrazioni”.
AMBIENTE
Ancora un nido di Caretta caretta a Sperlonga: intervento del Parco Riviera di Ulisse per mettere in sicurezza le uova
Le tartarughe continuano a scegliere il nostro litorale per nidificare. Nella tarda serata di domenica 12 luglio, una tartaruga marina Caretta caretta è risalita sulla Spiaggia di Levante di Sperlonga per deporre le proprie uova, regalando al territorio un evento di straordinario valore naturalistico. E’ stato cittadino che, intorno alle 22.15, ha notato l’esemplare emergere dal mare e raggiungere la spiaggia. La chiamata alla Capitaneria di Porto ha immediatamente attivato la macchina organizzativa dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, che, insieme alla rete TartaLazio, è l’unico tra i Parchi regionali del Lazio autorizzato a intervenire direttamente sulla manipolazione delle tartarughe marine e delle loro nidiate.
Gli operatori del Parco hanno raggiunto il sito dopo la segnalazione. Sebbene la tartaruga fosse già tornata in mare, l’analisi delle immagini e dei video realizzati dal cittadino, unita alla lettura delle tracce lasciate sulla sabbia, ha consentito di individuare con precisione il punto in cui erano state deposte le uova.
Una volta verificata la posizione del nido, gli esperti hanno valutato come la vicinanza alla battigia potesse rappresentare un rischio concreto per la loro sopravvivenza, esposte sia alle mareggiate che al passaggio di persone durante la stagione balneare.
Per questo motivo si è deciso di procedere al trasferimento della nidificazione. Gli operatori hanno ricreato manualmente una nuova camera di deposizione, mantenendo le stesse caratteristiche dimensionali e morfologiche di quella originaria, ma collocandola circa tredici metri più all’interno, in una posizione ritenuta più sicura per consentire il corretto sviluppo delle uova.
L’area è stata immediatamente delimitata e messa in sicurezza nel tratto di spiaggia della Grotta di Tiberio compreso tra il Lido La Casetta e il Lido Altamarea, dove rimarrà costantemente monitorata fino alla schiusa, prevista orientativamente nei primi giorni di settembre.
«Ogni nido di Caretta caretta rappresenta un patrimonio prezioso per la biodiversità del nostro territorio e una responsabilità che sentiamo profondamente» dichiara il presidente dell’Ente Parco Regionale Riviera di Ulisse, Massimo Giovanchelli. «Siamo orgogliosi che ogni estate queste straordinarie creature scelgano le nostre spiagge per dare vita a una nuova generazione. Il nostro compito è fare tutto il possibile affinché questo processo naturale possa compiersi nelle migliori condizioni. Per questo rivolgo un sincero ringraziamento ai cittadini che, con le loro segnalazioni, diventano parte attiva della tutela ambientale. Chiunque noti le tracce di una tartaruga o assista a una nidificazione deve contattare immediatamente gli enti competenti: una telefonata può fare la differenza e contribuire a proteggere uno degli spettacoli più affascinanti che la natura possa regalarci.»

AMBIENTE
Nel Parco nazionale del Circeo sono nati tre pulli di Cavaliere d’Italia
SABAUDIA – Tre pulli di Cavaliere d’Italia (Himantopus himantopus), sono nati nel Parco nazionale del Circeo. Ne dà notizia oggi l’Ente, postando la foto dell’uccello dalle inconfondibili zampe rosate lunghissime, con il corpo bianco brillante e le ali nere. Si tratta di una specie protetta e di un’icona per gli ecosistemi umidi, specie protetta.
“La disponibilità di habitat idonei, la qualità delle acque e la presenza di adeguate risorse trofiche influenzano in modo determinante il successo riproduttivo della specie” e dunque “la sua presenza è considerata un indicatore importante della qualità degli habitat e della funzionalità ecologica delle zone umide”, spiegano dal Parco del Circeo. “La nidificazione conferma il valore naturalistico di questi ambienti, fondamentali per la conservazione dell’avifauna acquatica e per la tutela della biodiversità lungo le rotte migratorie del Mediterraneo”.
AMBIENTE
Latina, scatta il piano di Comune a ABC contro l’abbandono dei rifiuti: controlli nelle aree più colpite
È partita questa mattina alle 5 una nuova operazione straordinaria promossa dal Comune di Latina e da ABC, l’azienda che gestisce il servizio di igiene urbana, per contrastare il fenomeno dell’abbandono illecito dei rifiuti, con particolare attenzione agli ingombranti.
All’avvio delle attività erano presenti la sindaca Matilde Celentano e l’assessore all’Ambiente Michele Nasso, che hanno ribadito la linea dell’amministrazione: tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le regole e continua a trasformare alcune aree della città in discariche abusive.
L’intervento si concentra soprattutto nelle zone considerate più sensibili, tra cui via Romagnoli, via Piattella e viale Kennedy, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati numerosi episodi di abbandono di rifiuti, spesso anche da parte di persone provenienti da fuori città. I mezzi di ABC effettueranno controlli e sopralluoghi nelle aree interessate, estendendo le verifiche anche ad altri punti critici del territorio comunale. L’amministrazione comunale rinnova inoltre l’appello ai cittadini affinché collaborino segnalando situazioni di degrado e comportamenti illeciti, con l’obiettivo di contrastare il fenomeno e tutelare il decoro urbano.
*Interviste e immagini a cura di Roberta Sottoriva
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Germano Buonamano Mancaniello
17 Giugno 2017 at 9:22
Per colpa del sistema siete tutti contro tutti chi vuole il cotto e chi vuole il crudo e intanto qui l’immondizia supera l’altezza di un palazzo di sei piani, poi c’è chi incendia i siti di stoccaggio contenenti rifiuti speciali e gli ospedali in Italia già devastati dalla malasanità sono pieni zeppi di Bimbi e Bimbe che muoiono di tumore preso per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra.
Germano Buonamano Mancaniello
17 Giugno 2017 at 9:28
Dentro la Regione Lazio chi governa al momento deve governare e magari condividere gli ideali degli altri e non che ferma tutto, facile di no facile dire si ma ci deve essere un Sì che è condiviso per il bene comune. Sbrigativi già siamo stati avvelenati anche se per certi versi ad illustri personaggi della politica non importa un fico secco di un popolo cancellato per colpa dei rifiuti tossici ed industriali seppelliti ovunque sottoterra, in aggiunta siamo stufi di essere ingannati e soprattutto vedere alla TV una Signora che dentro un ospedale viene sbranata dalle formiche. È uno schifo!.