CRONACA
Terremoto in Grecia, un gruppo di studentesse di Latina si trova a Kos: “Solo ieri eravamo nel pub crollato”
LATINA – Paura per un gruppo di ragazze diciannovenni del Liceo Classico di Latina che si trovavano in Grecia sull’isola di Kos dove questa notte si è registrato un terremoto di magnitudo 6,7 che ha causato la morte di due persone. Le ragazze che all’una e 31 quando si è registrata la prima scossa sono fuggite in strada, stanno bene e stanno cercando di rientrare a Latina in anticipo rispetto al previsto. Ma non sarà facile. “E dalla Farnesina nessuno ci dà una mano – dicono i genitori preoccupati – ognuno deve provvedere per suo conto. Alle ragazze non è stata data alcuna assistenza e con loro ci sono tantissimi italiani”.
“E’ stato orribile – ha raccontato una delle ragazze al telefono con i genitori – eravamo nel centro e l’edificio accanto al nostro è crollato. Abbiamo visto feriti gravi portati via, sono state scene terribili. Solo ieri eravamo andate proprio nel locale più danneggiato”. Le studentesse hanno trascorso la notte con altre centinaia di persone, stipate nella piazza di Kos, visto il rischio tzunami sulle spiagge. Ora si sono unite ad un gruppo di persone e si sono spostate nei pressi dell’Aeroporto sperando in voli straordinari che per ora il Governo italiano non ha nemmeno programma.
L’epicentro del terremoto è stato localizzato vicino all’isola greca a 16 chilometri di profondità e vicino alla costa turca, nettamente avvertito su entrambe i versanti. I due morti sono un turco e uno svedese rimasti coinvolti nel crollo del soffitto di un bar nel centro vecchio dell’isola. Circa 200 i feriti, dei quali 120 a Kos. Alcuni sono gravissimi.
“E’ stato bruttissimo”, hanno ripetuto le studentesse di Latina che hanno appena fatto gli esami ed erano partite per il classico viaggio della maturità.
ATTUALITA'
Bocciato il sequestro della spiaggia del Miramare a Latina, torna regolare l’attività balneare
E’ tornata accessibile già da ieri mattina la spiaggia dell’Hotel Miramare di Latina dopo che la procura non ha convalidato il sequestro preventivo eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di Finanza. I sigilli apposti la mattina dell’8 settembre per presunte irregolarità sul titolo concessorio sono stati quindi rimossi. L’area interessata è tornata fruibile ed ha così ripreso regolarmente tutte le sue attività balneari. I clienti già venerdì sera avevano ricevuto il messaggio che da sabato 12 la spiaggia sarebbe tornata accessibile.
CRONACA
Aprilia, due arresti per ricettazione dopo un furto su un’auto
Due uomini di 45 e 51 anni sono stati arrestati dai Carabinieri ad Aprilia con l’accusa di ricettazione in concorso, dopo un furto commesso poco prima ai danni di un’automobilista.
L’intervento è scattato nella serata di ieri, quando i militari della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Aprilia hanno ricevuto una segnalazione al 112 NUE relativa al furto di una borsa lasciata all’interno di un’autovettura. Arrivati sul posto, i Carabinieri hanno individuato un veicolo con due persone a bordo che si stava allontanando a forte velocità.
I due sono stati fermati e sottoposti a perquisizione personale e del veicolo. Secondo quanto riferito dai Carabinieri, durante i controlli sono stati trovati in possesso di titoli ed effetti personali intestati alla vittima del furto appena commesso. La refurtiva, dopo il riconoscimento, è stata restituita alla proprietaria.
Nel corso della perquisizione, il 45enne è stato inoltre trovato in possesso di un coltello da cucina. Per questo motivo è stato anche denunciato in stato di libertà per porto ingiustificato di un’arma o di un oggetto atto ad offendere. Il coltello è stato sequestrato.
Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Aprilia. Questa mattina si è svolta l’udienza di convalida con rito direttissimo: il Tribunale di Latina ha convalidato gli arresti e disposto per entrambi la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
CRONACA
Latina, controlli in un’azienda agricola: due lavoratori irregolari
Controlli contro il caporalato e il lavoro irregolare in un’azienda agricola di Latina. I Carabinieri della Stazione di Borgo Sabotino, insieme ai militari del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina e sotto la direzione dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno effettuato un accesso ispettivo in un’azienda impegnata nella coltivazione di ortaggi.
Nel corso delle verifiche sono stati identificati 13 lavoratori di nazionalità indiana, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale. Per due di loro, tuttavia, i militari hanno accertato la mancata preventiva comunicazione obbligatoria relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. Per queste violazioni sono previste la maxi sanzione per ciascun lavoratore e la sospensione dell’attività.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato, secondo quanto riferito dai Carabinieri, violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. Il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni residente a Latina, è stato denunciato in stato di libertà per omessa sorveglianza sanitaria, mancata formazione dei lavoratori e omessa valutazione dei rischi. Per queste contestazioni sono state elevate ammende per oltre 3.700 euro.
L’ispezione rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri, anche attraverso i reparti specializzati, per contrastare il caporalato, il lavoro irregolare e le violazioni delle norme sulla sicurezza e sulla tutela dei lavoratori.
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