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“Sono nato di nuovo”, Alessio Ingravalle presenta il suo nuovo lavoro
LATINA – Sabato prossimo, 21 aprile, Alessio Ingravalle presenta l’album d’esordio “Sono nato di nuovo” al Teatro Lo Spazio di Roma alle ore 18.30. Con lui sul palco Emiliano Begni al pianoforte, Alessandro Duccio Luccioli alla batteria. “Sono nato di nuovo è un viaggio, zaino in spalla e scarpe comode, che inizia quando c’è qualcosa da cercare. Un percorso in una città sommersa tra passato e futuro, tra certezze ed ipotesi, tra incontri e scontri, tra scoperte e prese di coscienza”.
“Un giorno scopro l’esistenza di Giovanni Truppi, e capisco quante cose si possano dire ancora oggi e quanti modi esistano per dirle. Avevo affrontato diversi personaggi, negli anni di studio e di lavoro nel teatro, e loro avevano i loro messaggi, le loro esigenze… Bellissimo prestare loro pelle, occhi e voce, stupendo. Un po’ come quelle persone che conosci una sera, in un locale a caso. Ubriachi, sei il mio migliore amico, e lo sei davvero, quella sera sai tutto di me e io tutto di te. Lo ripeto, stupendo. Però io avevo urgenza di dire. Avevo i miei messaggi e le mie esigenze. Quindi mi metto lo zaino in spalla e inizio il viaggio”.
Hanno collaborato alla realizzazione del disco Alessandro Duccio Luccioli alla batteria, Emiliano Begni al pianoforte e arrangiamenti, Gianluca Siscaro che ha curato registrazioni e missaggio al Music Village Institute (oltre ad aver suonato il basso in un brano), Gianni Zorzi all’armonica, Daniele Borsato alla chitarra, Alessandro Marino e Maria Laura Baccarini alle voci e il coro Closing Time.
BIOGRAFIA – Alessio Ingravalle studia nella scuola d’arte “L’Anfiteatro Spettacolo” durante il liceo, per trasferirsi a Roma e diplomarsi, nel 2013, presso il LIM (laboratorio IALS musical). Durante i due anni accademici entra in contatto con grandi professionisti (tra cui Raffaella Misiti, Emiliano Begni, Ilaria Viola, Marco Simeoli, Maria Laura Baccarini) con cui collabora in diverse formule dopo il diploma.
Oltre alle esperienze teatrali (tra cui “Rocky Horror Picture Show”, “Momo”, “Ciao Rudy”, “La vie du Moulin Rouge”), si distingue in campo musicale classificandosi secondo nell’ambito del Pirogovsky Rassvet International Contest of Pop Singers di Mosca (2014) ed aggiudicandosi il premio “Lorena Scaccia” come miglior interprete (2014). Quindi inseritosi in diversi progetti ed iniziative del panorama romano, approfondisce le discipline prettamente musicali, avviando gli studi di pianoforte complementare, armonia e arrangiamento, e inizia contestualmente a sentire la necessità di uscire dai panni dei suoi personaggi per indossare i propri.
Le influenze della tradizione cantautorale italiana, del blues e inevitabilmente del musical trovano quindi un mezzo di comunicazione in brani che qualcuno ha chiamato “vere e proprie sceneggiature”. Per vestirle di abiti ritmici e incalzanti al pianoforte, si affida al M° Emiliano Begni, parte integrante del progetto.
Perfezionata la didattica tramite l’affiancamento a Ilaria Viola e la direzione corale tramite l’affiancamento a Emiliano Begni, parallelamente all’attività di performer, attore e cantautore, dedica oggi all’insegnamento del canto e del canto corale gran parte del suo interesse.
APPUNTAMENTI
Prisma Summer Festival, a Sermoneta arrivano Fred De Palma, LDA e Aka 7even
SERMONETA – E’ partito con un grande successo il Prisma Summer Festival, la nuova manifestazione che fino a domenica 2 agosto animerà l’Area Mercato Monticchio di Sermoneta con musica, spettacolo e intrattenimento.
La serata inaugurale, con protagonista un camaleontico Max Giusti, ha fatto registrare un vero e proprio pienone di pubblico. E ora l’attenzione dei più giovani è tutta per la serata di sabato 1° agosto, quando il palcoscenico del Prisma Summer Festival si animerà con il concerto di Fred De Palma, LDA e Aka 7even.
Domenica 2 agosto invece è la volta del live show “Voglio Tornare negli Anni ’90”, il più grande spettacolo italiano dedicato alla musica del decennio, con effetti speciali, animazione, scenografie spettacolari e tutte le hit che continuano a far cantare intere generazioni.
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In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”
LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.
“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale – spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi – Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.
Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.
“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei
Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.
«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».
La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.
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Alla Corte dei Caetani torna il jazz, nell’area spettacoli di Ninfa il Francesco Bruno Quartet
LATINA – Dopo il successo del concerto inaugurale, il jazz torna al Giardino di Ninfa. Sabato 1° agosto, alle ore 21.30, sarà il Francesco Bruno Quartet a salire sul palco di “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta. Con Francesco Bruno alla chitarra suoneranno Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. Quattro musicisti riuniti intorno a un repertorio che parte dalle radici afroamericane del jazz e si apre ai colori e alle suggestioni del Mediterraneo, mantenendo nella melodia il proprio punto di riferimento.
Il titolo scelto per il concerto, New Heart Waltz, porta con sé un significato augurale: un “valzer per il nuovo mondo” che attraversa le diverse stagioni della produzione di Francesco Bruno e restituisce il percorso di un autore attivo sulla scena italiana fin dai primi anni Settanta. Chitarrista e compositore, Bruno ha fatto parte delle formazioni che hanno animato la scena jazz romana e partenopea, suonando anche accanto a una figura leggendaria come Don Cherry. Negli anni Ottanta ha firmato brani entrati nel repertorio di Teresa De Sio, mentre negli anni più recenti ha collaborato, tra gli altri, con il trombettista Raynald Colom e con il sassofonista Javier Girotto.
Il programma del concerto comprenderà composizioni provenienti dai numerosi progetti realizzati dal chitarrista, da Blue Sky Above the Dreamers al più recente Zàkynthos. Un repertorio nel quale scrittura e improvvisazione si incontrano, seguendo una cifra stilistica riconoscibile: il jazz come linguaggio aperto, capace di accogliere storie, geografie e sensibilità differenti. Pubblicato nel 2023, Zàkynthos trae ispirazione dai racconti immaginari portati dai venti del mondo e dall’isola di Zante, collocata nelle antiche carte geografiche al centro della rosa dei venti. Le sue composizioni costruiscono un jazz acustico fortemente melodico, attraversato dalle suggestioni del bacino mediterraneo e della musica latina.
Al Giardino di Ninfa, questa scrittura incontrerà il pianoforte di Pierpaolo Principato, il contrabbasso di Andrea Colella e la batteria di Giorgio Raponi. Il quartetto darà forma a una musica fondata sull’ascolto reciproco, nella quale ogni composizione rimane aperta al dialogo e alla libertà dell’esecuzione dal vivo. Sul palco, in dialogo con la musica, sarà presente anche l’installazione fotografica “L’Arte è nomade” di Annalisa Gonnella, a cura di Fabio D’Achille, proposta da MAD – Museo d’Arte Diffusa.
Quello del 1° agosto è il secondo dei cinque concerti jazz inseriti in “Alla Corte dei Caetani”. Il cartellone, curato dalla 52nd Jazz, proseguirà il 15 agosto con il Nicola Stilo Quartet, il 22 agosto con 52nd Jazz meets Flavio.
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