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Piano del Turismo, Bonaccorsi incontra Latina: “Condividere un modello sostenibile”

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PRIVERNO – “Abbiamo bisogno del contributo di tutti gli attori del territorio, pubblici e privati, per condividere un nuovo modello di turismo innovativo e sostenibile, come principale motore economico del Lazio e della provincia di Latina”. L’assessora regionale al turismo e alle pari opportunità Lorenza Bonaccorsi, ha radunato oggi gli stati generali pontini del settore, non a caso in uno dei luoghi più affascinanti del territorio, la ex Infermeria dell’Abbazia di Fossanova per proseguire il percorso che coinvolge tutte le province laziali per costruire le strategie del nuovo Piano triennale del turismo 2018-2020.

“Latina è la provincia del Lazio con il 9,2% della capacità ricettiva alberghiera. Il turismo – ha spiegato l’assessore Bonaccorsi – in questi territori può essere una leva economica fondamentale grazie ad un’ampia e naturale vocazione turistica di tanti luoghi. Qui il territorio è il punto di incontro del mare, con il suo litorale e le isole pontine, e della montagna e i suoi parchi: è l’insieme di arte e cultura, di tradizioni e tipicità. Dobbiamo lavorare perché questo patrimonio sia davvero una concreta opportunità di benessere per tutti i territori, dai centri urbani alle aree interne”.

“Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore – è sviluppare un turismo di qualità, sostenibile e diversificato, capace di riservare a un numero di visitatori sempre più ampio, un’offerta composta di esperienze ed emozioni. Possiamo farlo migliorando e innovando l’accessibilità, la ricettività e la capacità di comunicare le potenzialità dei luoghi. Su questo la Regione è già al lavoro grazie all’attivazione, che avverrà nei prossimi giorni, di uno sportello di informazione e di assistenza turistica a Terracina. È un primo segnale di presenza della Regione sul territorio e la testimonianza del nostro impegno verso tutto quello che vogliamo realizzare insieme alle comunità locali”.

Tra i presenti il sindaco di Priverno Anna Maria Bilancia, la direttrice del polo musicale del Lazio Edith Gabrielli, il presidente e vice presidente della commissione turismo della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli e Gaia Parnarella, il sindaco di Latina, Coletta, e l’assessore regionale all’Agricoltura Onorati, il presidente del Parco nazionale del Circeo, Gaetano Benedetto, il vice presidente della Fondazione Caetani, Massimo Amodio, e il direttore generale della Compagnia dei Lepini, Fabrizio Di Sauro.

Quella pontina è stata la quarta tappa del Tour durante la quarta tappa del tour ‘Lazio, la Regione delle meraviglie’.

1 Comment

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    6 Luglio 2018 at 18:23

    Sì modello erosione e discarica piena zeppa di fusti tossici

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A Ninfa in scena The Great Gatsby di Clemente Pernarella: “Un’opera che cento anni fa già raccontava l’oggi”

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LATINA – Teatro, danza, jazz per una storia ambientata negli anni ’20, che racconta soprattutto l’oggi. C’è tanto, in “The Great Gatsby – Quell’estate anche io”, nuovo spettacolo di e con Clemente Pernarella costruito sul libero adattamento del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, con Melania Maccaferri e Marco Divsic (che è anche aiuto regista), musiche dal vivo del 52nd Jazz Quartet e i danzatori di Modulo Project. Un’ora e poco più di spettacolo, che sarà in scena nel Giardino di Ninfa il 7, 8 e 9 agosto 2026 (alle 20:30).

“Un romanzo che non mi ha mai abbandonato, l’ho incrociato a 14-15 anni ed è rimasto sempre con me, e che oggi, a centouno anni dalla sua pubblicazione, considero più urgente che mai – racconta Pernarella – . Francis Scott Fitzgerald, raccontava tantissimo della società americana che stava nascendo come modello, le meraviglie, ma soprattutto i pericoli, il rischio e i dolori che il grande sogno americano avrebbe generato.” Fondamentale la musica: “E’ lo scrittore a identificare i ruggenti anni venti, come “l’età del jazz”. Il jazz è protagonista perché è nella poetica di Scott Fitzgerald ed è l’unico genere che riesce a contenere lo spettacolo e le contraddizioni di quel sistema”, aggiunge Pernarella che parla di uno spettacolo  “divertente”, “un gioco a scatole cinesi”. Tra  sogno, illusione e realtà.

Sul palco, nel cartellone culturale della Fondazione Roffredo Caetani, con gli attori, ci saranno i jazzisti Erasmo Bencivenga al pianoforte, Nicola Borrelli al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria con una giovanissima cantante, Laura Sangermano; si muoveranno i danzatori Alessia Campagna e Francesco Compagnone su coreografie di Laura Bernardini, e valorizzeranno la scena le luci di Gianluca Cappelletti.

“Il protagonista del racconto è il protagonista del romanzo – aggiunge Pernarella – Nick siamo noi, che riusciamo a mantenere ancora uno sguardo distante rispetto a quello che sta accadendo”.

Il teatro torna così nell’area spettacoli di Ninfa dopo un anno di stop. “Un’operazione resa possibile dalla Fondazione Roffredo Caetani. Il mio grazie  – conclude il regista – va alla Fondazione e al suo Presidente Massimo Amodio che conferma la centralità dell’Ente nelle progettualità legate al settore culturale nel nostro territorio”.

Info e prenotazioni 3925407500

https://www.ciaotickets.com/it/ass-cult-lestra

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Il Latina chiude il ritiro di Fiuggi, Condò sul caso Parigi: “Chi lo vuole deve pagare”

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LATINA – Si chiude con una vittoria su rigore, l’ultima amichevole del ritiro di Fiuggi per il Latina Calcio 1932. Contro l’Anzio, che milita in Serie D, i nerazzurri hanno avuto feedback positivi sia sul piano atletico sia sotto il profilo del gioco. Un test utile e una vittoria che permettono al Latina di chiudere nel migliore dei modi il ritiro di Fiuggi –  assicurano dalla società sportiva che ora si trova ad affrontare il “caso Parigi”, l’attaccante che è stato decisivo per il Latina nella scorsa stagione ha infatti manifestato il desiderio di fare nuove esperienze. Dal Club nerazzurro non ci sono stati veti nonostante il contratto in essere con il giocatore, ma l’operazione ha un costo e le offerte –  ha spiegato il direttore sportivo Condò – dovranno arrivare entro il 15 agosto.

Ecco che cosa ha detto il Ds sulla squadra e poi sulla vicenda che riguarda l’attaccante

 

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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