POLITICA
Il Consiglio Provinciale di Latina si tinge di azzurro, bene anche le Civiche
LATINA – E’ definito da alcune ore il nuovo Consiglio Provinciale di Latina uscito dalle elezioni di domenica 31 marzo. E’ andato tutto o quasi secondo pronostico della vigilia, con il presidente Carlo Medici che si troverà davanti un’assise ridefinita anche nei numeri, con la new- entry della Lega e alcune sorprese quanto a “peso” dei partiti.
La più votata da sindaci e consiglieri comunali (il voto è ponderato a seconda della grandezza dei Comuni) è stata Forza Italia che siederà nell’aula Cambellotti con 4 consiglieri: Vincenzo Carnevale, Giovanna Miele, Luigi Coscione e Domenico Vulcano. Il partito azzurro si riaffaccia alla ribalta e torna ad essere il più rappresentato in Via Costa.
Alle Civiche Pontine (che due anni fa sul Presidente non avevano trovato l’accordo, ma oggi sì) sono andati tre seggi: il sindaco di Aprilia Antonio Terra, il consigliere comunale di Lbc di Latina Ernesto Coletta e la consigliera comunale di Sezze Bene Comune, Rita Palombi.
Due seggi ciascuno per Pd e Fratelli D’Italia: entrano rispettivamente Ennio Afilani di Cori e Giancarlo Cardillo di Minturno da una parte; e Pasquale Cardillo Cupo e Mauro Carturan dall’altra.
Seggio anche per la Lega con Domenico Villani.
“Faccio i miei auguri ai consiglieri neo eletti – commenta il presidente della Provincia Carlo Medici – con i quali da oggi inizia un percorso di collaborazione nell’interesse del nostro territorio. Ci aspettano nuovi ed importanti impegni rispetto ai compiti che ci vengono assegnati: sono convinto che saremo in grado di proseguire nei progetti già avviati e di metterne in campo di nuovi in perfetta sinergia come è accaduto fino ad oggi. Il nostro obiettivo è quello di riuscire a individuare forme di finanziamento per interventi su strade, ponti e scuole, opere fondamentali per la nostra provincia e per la qualità della vita dei cittadini. Ci tengo a ringraziare tutti i partiti e le liste che hanno partecipato a questa tornata elettorale – conclude Medici – e in modo particolare i consiglieri uscenti per l’impegno profuso durante tutto il loro mandato”.
IN EVIDENZA
Elezioni comunali 2027 a Sezze, Andrea Campoli accetta la candidatura a sindaco: «Serve un nuovo modello di sviluppo per la città»
Si apre ufficialmente una nuova fase politica in vista delle elezioni comunali del 2027. Andrea Campoli ha annunciato la volontà di accettare la candidatura a sindaco proposta dalla coalizione civica “Unione per Sezze”, un progetto che riunisce sei liste e che punta a rappresentare un’alternativa all’attuale amministrazione comunale.
La presentazione è di oggi presso l’Auditorium San Michele Arcangelo. A sostenere il progetto politico sono le liste Setiam, Sezze Progetto Comune, Sezze Moderata, Tutti per Sezze, Campoli Sindaco e Progetto Sezze 2000. Nel corso di un’intervista rilasciata in vista dell’appuntamento, Campoli ha spiegato le ragioni della sua scelta e delineato le prime priorità del percorso politico che intende intraprendere.
«Questo pomeriggio accetterò la candidatura che mi è stata offerta da questa coalizione civica, che rappresenta una novità e una discontinuità rispetto al quadro politico e al governo attuale della città di Sezze», ha dichiarato.
Al centro della sua riflessione c’è soprattutto la necessità di restituire alla città un’identità e una prospettiva di crescita, partendo dalla valorizzazione della sua storia e delle sue potenzialità.
Campoli ha infatti chiarito che il progetto politico non si presenta ancora con un programma definitivo, ma intende costruirlo nei prossimi mesi attraverso il dialogo con i cittadini.
«Oggi è la presentazione di un’idea, di un progetto che in questi mesi dovrà essere sostanziato attraverso discussioni, attraverso il confronto con la città, attraverso dibattiti e incontri, fino ad arrivare alla definizione di un programma elettorale che sia il più possibile partecipato».
POLITICA
Colpo di scena in consiglio comunale: il sindaco Alberto Mosca si dimette
Terremoto politico a Sabaudia: il sindaco Alberto Mosca ha annunciato le dimissioni irrevocabili durante il Consiglio comunale, convocato per discutere importanti punti di Bilancio. La decisione è arrivata dopo l’uscita dall’aula del presidente del Consiglio, la dottoressa Sciamanna, e del consigliere di maggioranza Mazzali, in un nuovo momento di tensione interna alla coalizione. Tantissime le difficoltà incontrate da questa amministrazione, dalla vicenda dei bandi per i chioschi, alla revoca delle bandiere blu solo per citarne alcune. Il sindaco ha ringraziato cittadini, assessori e consiglieri che lo hanno sostenuto, escludendo una ricandidatura. Ora si delinea dunque l’ennesimo commissariamento per la città delle dune che il prossimo anno sarebbe comunque andata al voto per il rinnovo del consiglio comunale.
POLITICA
Latina, via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari: chi si mette i regola non paga interessi e sanzioni
LATINA – Si potranno pagare senza sanzioni e senza interessi le imposte e i tributi comunali. Il consiglio comunale ha dato il via libera alla definizione agevolata di Imu e Tari. in relazione agli avvisi di accertamento del periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 30 giugno 2026.
“Questo provvedimento invia un messaggio chiaro – ha detto la sindaca Matilde Celentano – ricucire il patto di fiducia tra Comune e cittadini”.
I numeri sono stati illustrati dall’assessora al Bilancio Antonina Rodà che sull’Imu ha spiegato: “Dal punto di vista finanziario, l’analisi del magazzino crediti Imu dimostra la sostenibilità dell’intervento: a fronte di una rinuncia stimata di circa 300mila euro su sanzioni e interessi, registriamo un potenziale incremento della riscossione della sola imposta pari a circa 13 milioni di euro”.
Ampliata la rateizzazione. “Per i debiti fino a 2.000 euro si potrà pagare in un massimo di 12 rate mensili – spiega il consigliere di Fratelli D’0Italia Mario Faticoni che ha a lungo lavorato sulla proposta – Tra 2.000 e 30.000 euro le rate salgono fino a 24. Oltre i 30.000 euro si arriva a 36. Sono tempi che consentono a una famiglia di programmare le uscite e a una piccola impresa di mettersi in regola senza togliere liquidità all’attività.”
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