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CRONACA

Confiscato il patrimonio di Tuma. Per il 49 enne sorveglianza speciale e obbligo di soggiorno a Latina

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(nella foto in prima pagina la conferenza stampa con cui fu illustrata nel 2017 l’operazione Don’t Touch)

LATINA – Un patrimonio dal valore di 3 milioni di euro è stato confiscato a Gianluca Tuma, coinvolto nel 2017 nell’operazione Don’t Touch. La Divisione Anticrimine della Questura di Latina ha notificato ed eseguito oggi il provvedimento del Tribunale di Latina che dispone anche la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Latina per tre anni. Il  decreto è stato emesso su proposta del Questore di Latina, a carico del 49 enne residente nel capoluogo.

IL PATRIMONIO – Il patrimonio passato allo Stato è composto da 5 immobili, tra cui un appartamento,  3 negozi e un laboratorio industriale,  3 autocarri e 1 rimorchio, 2 autovetture,  2 motocicli, quote societarie e rapporti bancari di 13 società che vanno dall’edilizia, alla gestione di immobili, all’impiantistica edile civile fino alla produzione di alimenti. Tra i beni confiscati si segnala le quote di partecipazione alla proprietà dell’A.S. Campoboario ed il marchio verbale e figurativo della Società Sportiva Calcio U.S. Latina.

“L’asse immobiliare e finanziario accumulato, è in evidente sproporzione con le disponibilità dirette e indirette dichiarate al fisco”, si legge in una nota della Questura che ripercorre il curriculum dell’uomo sin dal suo inizio, delineando alla fine “il profilo di una persona particolarmente scaltra, ben inserita negli ambienti criminali pontini, e non solo”.

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CRONACA

Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito

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LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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CRONACA

Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”

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SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo  “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.

“Non si tratta di un semplice episodio di vandalismo, ma di un attacco diretto allo Stato, alle sue istituzioni, ai funzionari pubblici che quotidianamente, spesso in condizioni estremamente difficili, garantiscono il rispetto della legge in uno dei territori più complessi del Paese – commenta Vittorio Simeone – .  Per questo motivo la FP CGIL esprime piena solidarietà alla Direttrice dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina, dott.ssa Annamaria Miraglia, che, con senso delle istituzioni, coordina un gruppo di funzionari ispettivi e amministrativi che, pur in condizioni di gravissima carenza di organico, continua a garantire risultati di assoluto rilievo nella lotta al lavoro nero, al caporalato e alle violazioni in materia di sicurezza. La vicenda di Sezze  – aggiunge Simeone – mette in luce anche una realtà non più accettabile: molti ispettori sono costretti a utilizzare mezzi propri per svolgere attività istituzionali, a causa della cronica insufficienza delle autovetture di servizio”.

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