Lunanotizie.it

CRONACA

Tori uccisi a Norma, resta il mistero. Tutte le ipotesi

Pubblicato

–

NORMA – Resta il mistero sull’uccisione a Norma di due tori trovati ieri mattina dai carabinieri in una zona di campagna dopo la segnalazione di un cittadino di passaggio. Secondo i primi riscontri effettuati dai veterinari della Asl, i due bovini non avevano marchio di registrazione e dunque erano selvatici. Che cosa abbia spinto qualcuno a fare fuoco resta al momento solo un’ipotesi. Secondo i carabinieri chi aveva i due animali potrebbe essersene disfatto per evitare guai visti i controlli in corso e l’obbligo di registrazione e di tracciabilità dell’animale. Non è escluso nemmeno un furto andato male, mentre resta secondaria la pista di un gesto di difesa da parte di chi ha sparato, magari nel timore che i due grossi esemplari potessero caricare. le carcasse dei tori infatti si trovavano a distanza di circa 600 metri l’uno dall’altro. Le indagini proseguono.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano

    20 Agosto 2019 at 10:04

    Resta un Mistero ma sta di fatto che va risolto anche perché chi ha ucciso è capace di uccidere chiunque non solo il mondo degli animali.

    Va arrestato.

  2. Germano Buonamano

    20 Agosto 2019 at 10:07

    Chi uccide spesso e volentieri conosce modi e tempi per attuare il suo piano ben premedito è come per dire una vendetta personale maturata nel tempo poi servita nel peggior dei modi. È evidente il Sopruso che hanno dovuto subire.

  3. Zietto

    20 Agosto 2019 at 23:01

    Un mystero che mi auguro che la signora in giallo potrà risolvere… O cmq pure Luca Abete o il gabibbo.
    Giallo risolviti

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CRONACA

Infortuni sul lavoro a Latina. Garullo (Uil): “Una vittima ogni 24 giorni. Emergenza inaccettabile”

Pubblicato

–

LATINA –  Una vittima sul lavoro, in media, ogni 24 giorni. La Uil fa i conti sui primi otto mesi del 2026 evidenziando un dato in netto peggioramento rispetto allo stesso periodo del 2025, quando si era registrato un morto ogni 35 giorni. Lo stesso per gli infortuni complessivi passati da 2.318 a 2.472 (in media 309 al mese, contro le 290 dello stesso periodo dell’anno passato,  dati Inail relativi al periodo gennaio-agosto 2026).

I casi mortali denunciati sono stati 10, contro i 7 dello stesso periodo del 2025. Il loro peso è molto maggiore di quello degli infortuni nel complesso: Latina conta infatti l’8,1% delle denunce del Lazio (2.472 su 30.417) ma il 16,1% dei morti della regione. Allargando lo sguardo alla Regione, nel Lazio ci sono stati in media oltre 125 infortuni al giorno, contro i 116 dell’anno scorso. Le denunce con esito mortale sono state 62, contro le 53 del 2025, che significa in media un infortunio mortale quasi ogni 4 giorni in questi otto mesi

“Dietro questi numeri c’è una realtà inaccettabile – dice il segretario generale della Uil di Latina, Luigi Garullo – perché parliamo di persone che non sono tornate a casa, di vite spezzate, di famiglie distrutte.

Non possiamo accettare che queste tragedie siano considerate una fatalità. Serve più prevenzione, più controlli e più formazione nei luoghi di lavoro, ma occorre anche rafforzare gli strumenti per accertare le responsabilità”. Non a caso la Uil chiede l’introduzione del reato di omicidio sul lavoro e l’istituzione di una procura speciale che permetta di affrontare con competenze specifiche e maggiore efficacia le indagini relative alle morti sul lavoro. La sicurezza viene prima di tutto.

“L’obiettivo per noi è chiaro: la nostra campagna di sensibilizzazione Zero Morti sul Lavoro – conclude Garullo – vuole impedire che nel terzo millennio si continui a morire lavorando”.

 

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Partita dalle dichiarazioni di un pentito, l’inchiesta Torre di Babele. Due gruppi si spartivano il mercato della droga

Pubblicato

–

LATINA  – E’ partita dalle dichiarazioni di un pentito, l’operazione Torre di Babele che ha portato oggi all’esecuzione di una misura cautelare nei confronti di sette persone e a una serie di perquisizioni.

L’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Latina diretto dal comandante del Reparto Operativo, il tenente colonnello Salvatore Pascariello, è partita a febbraio 2020 ed è andata avanti fino a settembre 2021, coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma. Partendo da quanto riferito dal collaboratore di giustizia,  gli investigatori sono riusciti a documentare l’operatività di due distinte e autonome associazioni finalizzate al traffico di stupefacenti, entrambe operanti sia nel territorio pontino che a Roma.

La prima promossa, finanziata, diretta e organizzata da un uomo originario di Fondi. Parallelamente, è stata documentata l’operatività di un’ulteriore organizzazione, a capo della quale vi erano, invece, due fratelli originari dell’Agro pontino che operavano tra Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo e Terracina.

Nel corso dell’attività d’indagine, sono state arrestate sette persone in flagranza di reato e denunciati ulteriori cinque soggetti, tutti per detenzione ai fini di spaccio, nonché sono stati sequestrati ingenti quantitativi di droga, tra cui oltre 2 chilogrammi di cocaina, 3 chilogrammi di marijuana e 70 grammi di hashish, oltre alla somma di 7.200 euro in contanti, ritenuta essere probabile provento della commercializzazione dello stupefacente.

I Carabinieri del Comando Provinciale di Latina stanno procedendo all’esecuzione di decreti di perquisizione nei confronti dei predetti destinatari del provvedimento restrittivo, nonché di ulteriori quattro indagati.

Leggi l’articolo completo

CRONACA

Traffico di stupefacenti, operazione Torre di Babele a Latina, Sabaudia, Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia e Torino

Pubblicato

–

LATINA – Dalle prime ore di questa mattinata, a Latina, Sabaudia, Fondi, Terracina, San Felice Circeo, Pontinia e Torino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Latina stanno eseguendo una misura cautelare personale, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia capitolina, nei confronti di 7 persone gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e varie ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. In corso anche le perquisizioni delegate nei confronti dei destinatari della misura restrittiva e di ulteriori 4 indagati.

Leggi l’articolo completo

Più Letti