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CRONACA

Tori uccisi a Norma, resta il mistero. Tutte le ipotesi

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NORMA – Resta il mistero sull’uccisione a Norma di due tori trovati ieri mattina dai carabinieri in una zona di campagna dopo la segnalazione di un cittadino di passaggio. Secondo i primi riscontri effettuati dai veterinari della Asl, i due bovini non avevano marchio di registrazione e dunque erano selvatici. Che cosa abbia spinto qualcuno a fare fuoco resta al momento solo un’ipotesi. Secondo i carabinieri chi aveva i due animali potrebbe essersene disfatto per evitare guai visti i controlli in corso e l’obbligo di registrazione e di tracciabilità dell’animale. Non è escluso nemmeno un furto andato male, mentre resta secondaria la pista di un gesto di difesa da parte di chi ha sparato, magari nel timore che i due grossi esemplari potessero caricare. le carcasse dei tori infatti si trovavano a distanza di circa 600 metri l’uno dall’altro. Le indagini proseguono.

3 Comments

3 Comments

  1. Germano Buonamano

    20 Agosto 2019 at 10:04

    Resta un Mistero ma sta di fatto che va risolto anche perché chi ha ucciso è capace di uccidere chiunque non solo il mondo degli animali.

    Va arrestato.

  2. Germano Buonamano

    20 Agosto 2019 at 10:07

    Chi uccide spesso e volentieri conosce modi e tempi per attuare il suo piano ben premedito è come per dire una vendetta personale maturata nel tempo poi servita nel peggior dei modi. È evidente il Sopruso che hanno dovuto subire.

  3. Zietto

    20 Agosto 2019 at 23:01

    Un mystero che mi auguro che la signora in giallo potrà risolvere… O cmq pure Luca Abete o il gabibbo.
    Giallo risolviti

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CRONACA

Sezze, atto intimidatorio contro gli ispettori del lavoro, Massafra (Cgil): “Gravissimo”

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SEZZE – Dopo l’atto intimidatorio che si è verificato a Sezze, nella zona Archi, dove sono state pesantemente danneggiate le auto degli ispettori che avevano svolto un controllo in un’azienda. I fatti sono stati resi noti dagli stessi dipendenti dell’Ispettorato che avevano notato anche dei droni sorvolare l’area durante il loro lavoro. Un fatto simile era accaduto nei giorni precedenti.

“Esprimo la più ferma condanna per il grave atto intimidatorio compiuto ai danni degli ispettori del lavoro dell’Ispettorato Territoriale di Latina, le cui auto di servizio sono state vandalizzate al termine di un’attività di controllo in un’azienda agricola di Sezze, conclusasi con l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale per gravi violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Si tratta di un episodio di estrema gravità che rappresenta un attacco non solo ai funzionari dello Stato impegnati nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, ma all’intero sistema di tutela dei diritti e della legalità. Colpire chi è chiamato a vigilare sul rispetto delle norme significa tentare di intimidire lo Stato e chi opera quotidianamente per garantire dignità, sicurezza e giustizia nei luoghi di lavoro”, scrive in una nota il segretario Cgil Frosinone Latina Giuseppe Massafra esprimendo  “solidarietà e vicinanza agli ispettori coinvolti e a tutto il personale impegnato quotidianamente in un lavoro tanto delicato quanto indispensabile”. Massafra chiede che “a questo vile gesto corrisponda una risposta forte e unitaria delle istituzioni e della società civile”.

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CRONACA

Latina, albero crolla improvvisamente in Via Gioberti, centrata un’auto, nessun ferito

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LATINA – Un albero si è improvvisamente spezzato venerdì pomeriggio cadendo su un’auto in sosta in via Gioberti, la strada che costeggia la palestra della scuola Vittorio Veneto-Salvemini di Latina, nel centro della città di Latina. Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Un evento inatteso, visto che la pianta sembrava in ottime condizioni. Sul posto la Polizia Locale, che ne ha disposto l’abbattimento.

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CRONACA

Latina, nega tutto l’anziano arrestato per aver palpeggiato un 14enne in spiaggia. Resta ai domiciliari

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LATINA – Ha negato tutto nell’interrogatorio davanti al giudice, il 79enne accusato di violenza sessuale aggravata su minore per un episodio avvenuto giovedì mattina sulla spiaggia di Latina tra Capoportiere e Foce Del Duca dove un 14enne è stato avvicinato dall’uomo con una banale scusa e poi palpeggiato. Il pensionato, residente a Latina, è stato interrogato dal Gip del Tribunale che ha deciso di confermare la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre la polizia prosegue gli accertamenti sullo smartphone sequestrato all’anziano. Era stata la mamma dopo le urla del figlio a chiamare la Polizia riuscendo anche a evitare che il 79enne si allontanasse.

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