via della rosa e le altre

Strade e buche, per Latina nuovo appalto da 5,7 milioni. Ranieri: “In totale fanno dieci”

L'assessore ai lavori Pubblici del Comune illustra le linee della manutenzione più attesa

LATINA – Quasi sei milioni di euro (5,7 per la precisione aumentabili fino a 6,8) è la somma destinata dal Comune di Latina alle strade (rattoppo delle buche compreso). Se ne parla in estate, perché la procedura di gara, che sarà avviata ufficialmente con il bando entro un paio di giorni, è lunga e si concluderà solo a ottobre, nel momento in cui le piogge torneranno, peggiorando la condizione già critica dell’asfalto in alcuni punti e in interi tratti urbani ed extraurbani. Per quella data le ditte dovrebbero essere pronte.

ACCORDO QUADRO – “Abbiamo usato lo strumento dell’accordo-quadro, che è una sorta di appalto aperto che ci permette di mettere risorse quando le abbiamo, all’interno di un plafond. Per garantire la continuità abbiamo prorogato il primo accordo-quadro, quindi le ditte che hanno lavorato negli scorsi mesi stanno ancora operando, mentre per il nuovo ci vorranno un paio di mesi almeno a partire dalla data di pubblicazione del  bando che arriverà nei prossimi giorni”, spiega l’assessore ai lavori pubblici Emilio Ranieri.

QUALI STRADE –  Nel grande calderone entreranno la manutenzione straordinaria di alcune delle vie più disastrate della città: Via della Rosa (per la quale si è in attesa del parere della regione Lazio sui pini che potrebbero dover essere sacrificati); poi  Viale Kennedy, Via del Lido, alcuni tratti di Via Isonzo, Via Epitaffio, Via Pierluigi da Palestrina e un tratto di Via Nascosa per un totale di 15 chilometri. “Questa è la quota parte prevalente dell’appalto, poi ci saranno 890mila euro per i borghi, tra strade e opere di urbanizzazione, e 700 mila euro per la  manutenzione ordinaria, quindi per le buche”, aggiunge Ranieri.

RISORSE PER DIECI MILIONI  – “Con il primo accordo quadro abbiamo superato i tre milioni di euro e con questo secondo arriveremo alla fine del 2020 a circa 10 milioni di euro. Era dai tempi del Raduno Nazionale degli Alpini che non si investivano somme di questa portata, ma ricordo  – conclude l’assessore –  che per quella bellissima manifestazione ci fu la sovvenzione del Governo”.

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