ECONOMIA
Per Ambulanze Bollanti una joint venture con la Cina
LATINA – “Una piccola impresa italiana, che raccoglie un’opportunità, accetta la sfida ed esporta il Made in Italy nella prima potenza economica del mondo”. Così Bollanti Ambulanze commenta la joint venture siglata tra la società “Integra” di Latina (produttore di ambulanze a marchio Bollanti Ambulanze il brand più riconosciuto nel settore sul mercato mondiale) e una importante industria automobilistica cinese.
L’intesa tra le due società – spiega in un post sulla pagina Fb l’azienda – è stata raggiunta e ufficializzata in una conferenza in Cina, per lo sviluppo delle cooperazioni commerciali Italia-Cina, in presenza dei funzionari di governo. Nella nuova e gigantesca fabbrica ubicata nel Nord della Cina, saranno prodotte ambulanze con design Italiano destinate al mercato interno Cinese e ai mercati confinanti del Sud Est Asiatico.
“Siamo giunti alla firma dell’accordo dopo 9 mesi di intenso e proficuo lavoro. L’impegno di Integra sarà quello di trasferire il know how (patrimonio di tecnologie, conoscenze, abilità operative e organizzative) nella nuova Joint Venture dove saranno prodotte ambulanze con il marchio Tiantan Bollanti, spiega il responsabile dello sviluppo strategico della società italiana Massimo Bollanti.
Il piano prevede nei prossimi cinque anni (2020-2025) la realizzazione progressiva e complessiva di 6300 ambulanze, e il raggiungimento al quinto anno di una capacità produttiva di circa 2000 ambulanze: “Numeri impressionanti per il mercato italiano ma, pressoché normali per il partner cinese. Nessun cambiamento per l’attività di produzione italiana a marchio “Bollanti Ambulanze” che, resterà indipendente, sempre a capo della società Integra, nello storico stabilimento di Borgo San Michele a Latina”.
ECONOMIA
Trentacinque milioni per l’efficientamento energetico del Mof: al via i lavori
FONDI – Prende il via la fase esecutiva dei lavori per l’efficientamento energetico del Mercato Ortofrutticolo di Fondi (MOF), infrastruttura di riferimento per il Centro-Sud e motore dell’economia agroalimentare regionale.
La consegna dei lavori è stata presentata dagli assessori regionali Giancarlo Righini ed Elena Palazzo, venerdì 6 novembre all’interno del MOF, presso la Sala polivalente Benedetto Recchia. Durante l’incontro sono intervenuti il sindaco di Fondi, Vincenzo Carnevale, il presidente del MOF, Bernardino Quattrociocchi, la direttrice regionale Direzione Ambiente, Wanda D’Ercole.
L’intervento, del valore complessivo di 34,5 milioni di euro, finanziato nell’ambito del PR Lazio FESR 2021-2027, prevede l’installazione di impianti fotovoltaici, sistemi di climatizzazione efficienti e opere di riqualificazione edilizia. L’obiettivo è ridurre i consumi energetici, promuovere le fonti rinnovabili e rendere il MOF più moderno ed efficiente.
«La transizione energetica deve tradursi in risultati concreti: meno consumi, maggiore ricorso alle fonti rinnovabili e strutture più efficienti. Con questo intervento applichiamo la stessa visione a un’infrastruttura strategica come il MOF, dimostrando che sostenibilità ambientale e competitività economica possono procedere insieme.
Investire sull’efficientamento energetico significa ridurre gli sprechi, migliorare le prestazioni degli edifici e creare nuove opportunità di sviluppo per il territorio», dichiara Elena Palazzo, assessore regionale a Transizione energetica e Sostenibilità.
L’intervento della Regione Lazio si inserisce nella strategia per l’efficientamento energetico, che comprende anche 60 milioni di euro, finanziati sempre tramite il FESR, destinati agli edifici comunali. Al Comune di Fondi, in particolare, sono stati assegnati circa 1,86 milioni di euro per la riqualificazione energetica del Palazzetto dello Sport, del Palazzo comunale e del Centro multimediale Dan Danino di Sarra.
«Con questo investimento la Regione Lazio conferma la volontà di sostenere concretamente uno dei principali poli agroalimentari del Paese, riconoscendo al Mercato Ortofrutticolo di Fondi un ruolo centrale nello sviluppo economico e produttivo del nostro territorio. Il MOF rappresenta un punto di riferimento fondamentale per migliaia di operatori e imprese agricole, oltre che uno snodo strategico per la commercializzazione e la distribuzione delle nostre eccellenze ortofrutticole. Il nostro obiettivo è rafforzarne ulteriormente la competitività, attraverso investimenti capaci di modernizzare le infrastrutture, migliorare le condizioni operative delle imprese e consolidare il ruolo del Lazio nei mercati nazionali e internazionali. Si tratta di una scelta precisa di programmazione economica, che mette al centro il sistema produttivo agricolo e la valorizzazione delle filiere, creando le condizioni per una crescita duratura e nuove opportunità occupazionali».
Dichiara Giancarlo Righini, assessore a Agricoltura, Bilancio e Programmazione economica della Regione Lazio.
ECONOMIA
Malattie professionali nel pontino. Garullo (Uil): “Impennata ad agosto. Denunce più che raddoppiate”
LATINA – Latina è la terza provincia del Lazio per numero di denunce di malattie professionali. E’ quanto emerge dal focus di Uil di Latina su dati Inail con l’obiettivo di monitorare il livello di salute e sicurezza sul lavoro nel proprio territorio. Nello specifico, da gennaio ad agosto scorso sono state 800 le denunce protocollate, contro le 690 dello stesso periodo del 2025: 110 in più.
“Così il territorio pontino si colloca dietro Roma (1.779) e di poco dietro Frosinone (827). Un quadro di preoccupante crescita, che trova conferma nell’andamento di agosto, quando le denunce hanno raggiunto le 68 unità, contro le 31 registrate nello stesso mese del 2025.
“L’incremento di agosto è stato più del doppio – afferma Luigi Garullo, Segretario generale della Uil di Latina – facendo registrare così la crescita più elevata tra tutte le province laziali”. Ma dietro ogni denuncia c’è una persona che si ammala lavorando, subendo invalidità che portano a conseguenze anche gravi per lavoratrici e lavoratori, che a volte si manifestano persino dopo il pensionamento. Una realtà che emerge anche dai dati del Lazio: nei primi otto mesi del 2026 sono state presentate 3.255 denunce relative a uomini e 1.039 a donne”.
Tornando alla nostra provincia, i numeri registrati dall’approfondimento del sindacato riflettono la storia e le trasformazioni del tessuto economico locale che incidono anche sulla distribuzione delle denunce: queste, infatti, sono pari a poco meno della metà di quelle rilevate a Roma e pressoché equivalenti a quelle del Frusinate.
“Come ricorda il nostro segretario generale Pierpaolo Bombardieri – conclude Garullo – Salute e sicurezza sul lavoro devono diventare una questione culturale: non soltanto un insieme di obblighi e controlli ma anche una prevenzione continua ed efficiente, in grado di orientare le scelte organizzative e quelle produttive. Perché se è vero che le malattie professionali fanno meno rumore di un incidente sul lavoro, è altrettanto vero che segnano la vita di tante lavoratrici e tanti lavoratori”.
ECONOMIA
Il Lazio ospita uno dei principali poli farmaceutici europei. Il presidente di Unindustria Biazzo illustra i dati
LATINA – Farmaceutica, aerospazio-difesa, Ict e digitale, cinema e audiovisivo, energia e green, ceramica sanitaria e turismo sono i settori produttivi più attivi nel Lazio. E’ quanto emerge dalle Elaborazioni del Centro Studi Unindustria su dati Istat- Farmindustria- Lazio Innova illustrati nel corso dell’evento ‘Industria e competitività nel Lazio. Scenari e prospettive’ organizzato da Unindustria presso Villa Blanc, sede della Luiss. (in foto lo stabilimento Bsp di Latina Scalo)
“Le analisi di oggi ci ricordano anche che abbiamo importanti margini di crescita, in particolare nella capacità delle imprese di rafforzarsi dimensionalmente, investire, innovare e raggiungere nuovi mercati. La vera sfida è trasformare questo potenziale in una crescita strutturale e diffusa, capace di coinvolgere tutti i territori del Lazio, rafforzare il sistema produttivo e generare nuove opportunità di occupazione qualificata”, ha detto il presidente di Unindustria Lazio Giuseppe Biazzo nel suo discorso.
Il Lazio ospita uno dei principali poli farmaceutici europei, con 102 unità locali e circa 13.000 addetti diretti, cui si aggiungono 15.000 occupati nei settori fornitori, pari complessivamente al 18% dell’occupazione nazionale della filiera. Il comparto si distingue per l’elevata intensità di ricerca e innovazione, con 1.400 addetti in R&S (19% del totale nazionale) e 374 milioni di euro di investimenti in R&S (15%).
La dimensione media delle imprese è di 111 addetti, contro gli 87 della media italiana, mentre il valore aggiunto per addetto raggiunge i 143.000 euro, a fronte dei 64.000 euro della media regionale. E’ il primo settore manifatturiero del Lazio per esportazioni, con 18 miliardi di euro nel 2025, pari al 26% dell’export farmaceutico nazionale e al 50% delle esportazioni complessive regionali. La filiera è caratterizzata da una forte presenza di multinazionali e imprese contoterziste, specializzate nella sintesi chimica, la produzione biologica e l’infialamento sterile.
Il Lazio rappresenta uno dei principali poli aerospaziali italiani ed europei, con competenze industriali e tecnologiche di eccellenza anche nei settori della difesa e della sicurezza. La filiera conta circa 300 imprese core, oltre 23.000 addetti e un fatturato annuo di circa 5 mld di euro. La regione concentra oltre il 35% dell’industria aerospaziale nazionale, grazie a un sistema produttivo che integra grandi gruppi industriali, pmi specializzate e centri di ricerca. I principali poli si sviluppano lungo la Tiburtina, a Pomezia e a Colleferro, con attività che spaziano dalla produzione di satelliti, sistemi elettronici e tecnologie per l’osservazione della Terra alla propulsione e ai lanciatori spaziali. La crescente integrazione tra aerospazio, difesa e sicurezza offre importanti opportunità di sviluppo industriale in tutti i territori della regione.
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