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Acampora eletto presidente della Camera di Commercio Latina e Frosinone

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LATINAGiovanni Acampora è il nuovo presidente della Camera di Commercio Latina-Frosinone. Nella gara tra i due capoluoghi per aggiudicarsi il primo mandato alla guida dell’ente dopo la fusione, ha prevalso il presidente di Confcommercio Lazio Sud che ha ottenuto 20 voti contro i 12 dell’avversario ciociaro Pigliacelli. Tanti i complimenti giunti al neo presidente.

“I miei migliori auguri a Giovanni Acampora, neo presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina. L’elevata percentuale di voti raccolti conferma le sue capacità e sono certo che sarà un’ottima guida per l’ente di rappresentanza dell’intero sistema produttivo. E’ sicuramente un grande successo che sia un esponente pontino ad assumere questo ruolo soprattutto in un momento economico così difficile come quello che stiamo attraversando nel quale la nostra provincia e in generale l’intero Basso Lazio hanno sicuramente bisogno di una guida forte che rappresenti le realtà del sistema produttivo e le accompagni verso un rilancio, necessario a tutto il territorio. Da parte mia, oltre alle congratulazioni per questo importante traguardo, offro la totale disponibilità e collaborazione dell’ente che presiedo per mettere in campo progetti e strategie per il bene della nostra provincia”, ha scritto in una nota il presidente della provincia di Latina Carlo Medici.

“Desidero fare le mie congratulazioni a Giovanni Acampora per la sua elezione a Presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone – ha commentato il sindaco di Latina Damiano Coletta –  Gli auguro buon lavoro e sono certo che saprà dimostrare ancora una volta tutta la sua competenza e professionalità. In questo periodo così difficile per il mondo imprenditoriale, segnato dalle emergenze sociali ed economiche causate dal Covid-19, il settore ha bisogno di un delicato lavoro di sintesi e di sinergie per la valorizzazione del territorio”.

“Sono certo che saprà guidare il neo nato ente camerale seguito alla fusione delle Camere di Commercio di Latina e Frosinone con lo stesso spirito che ha contraddistinto il suo operato in Confcommercio Lazio Sud, portando avanti gli interessi e le battaglie degli associati. In questo momento storico con la crisi economica dovuta al Coronavirus, le categorie che Giovanni Acampora si trova a rappresentare hanno bisogno di sostegno e supporto anche dalla politica. Il neo presidente potrà contare sulla mia piena collaborazione”, commenta in una nota di felicitazioni il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini.

“Faccio i migliori auguri al neo presidente della Camera di Commercio di Latina e Frosinone, Giovanni Acampora. Il basso Lazio, non mi stancherò mai di ripeterlo, ha delle enormi potenzialità che devono solo essere sfruttate e indirizzate sui giusti canali. Le province di Latina e Frosinone attendono ormai da troppo tempo quello sviluppo fondamentale per tali realtà. Ancor più fondamentale in questa fase di crisi pesante che ha investito il Paese a seguito dell’emergenza coronavirus. Serve una guida forte per le realtà economiche del basso Lazio e sono certo che il presidente Acampora sarà la guida giusta”, commenta il parlamentare pontino Raffaele Trano, membro della Commissione finanze alla Camera.

“Un sincero augurio di buon lavoro a Giovanni Acampora per la designazione alla presidenza della Camera di Commercio Lazio Sud. Il nuovo organismo ha maggiori responsabilità rispetto al passato, e la presidenza di Acampora fa ben sperare che l’ente camerale possa essere protagonista delle scelte strategiche per l’economia di un territorio così vasto ed eterogeneo come il Lazio meridionale. Acampora saprà sicuramente affrontare le sfide che il quadro storico attuale impongono, con l’ausilio delle nuove risorse europee, centrali per la ripartenza”,  dichiara in una nota il consigliere regionale del Pd Enrico Forte.

“A nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza tutta, rivolgo i migliori auguri a Giovanni Acampora per il nuovo incarico assunto alla guida della Camera di Commercio di Latina-Frosinone. Un riconoscimento che arriva a suggellare l’importante lavoro svolto in qualità di Presidente di Confcommercio, attraverso il quale ha contribuito con successo a promuovere un dialogo sereno e proficuo tra le diverse istituzioni e realtà imprenditoriali, lo stesso che sono certa confermerà nell’ambito del delicato ruolo che lo attende a supporto delle imprese del nostro meraviglioso territorio. Soprattutto in questo particolare e destabilizzante momento, il tessuto imprenditoriale ha necessità di trovare nella Camera di Commercio un sostanziale punto di riferimento, in grado di riscrivere il presente e al contempo di dedicarsi alle nuove progettualità. Ragion per cui, augurandogli buon lavoro, rinnovo ad Acampora la stima e la collaborazione”, il commento del Sindaco di Sabaudia, Giada Gervasi.

“Un augurio di buon lavoro all’amico Giovanni Acampora nuovo Presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina. Un riconoscimento ottenuto grazie all’impegno profuso alla guida di Confcommercio, che ha visto favorire il dialogo e la collaborazione tra diverse istituzioni, coniugando professionalità e dedizione al servizio del bene comune.  Siamo certi saprà affrontare con grande caparbietà le sfide per la ripresa economica del nostro territorio, portando un forte contributo per tutelare il tessuto economico infra-provinciale e la massima occupazione e quelle al nuovo assetto normativo camerale. Nel rinnovare la piena collaborazione, confidiamo nel grande senso di responsabilità finora dimostrato”, scrivono in una  nota congiunta i Presidenti Ucid Latina e Gruppo Regionale Lazio, Berardi e Pedrizzi e i rispettivi Gruppi Giovani presieduti da Mulè e Delle Site.

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ECONOMIA

Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa

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APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione,  conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.

“Un momento di svolta  – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.

“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.

“Come Unindustria  – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.

 

 

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Ponza, il sindaco Ambrosino: “Via al percorso per realizzare il nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico”

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PONZA – Il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino ha ufficializzato l’avvio del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico: “Un’infrastruttura attesa da anni che rappresenta una svolta strategica per la sicurezza della navigazione, la protezione del patrimonio portuale e lo sviluppo economico dell’isola”. L’opera, nella sua prima fase esecutiva, potrà contare su un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni stanziati da Casa Italia e 4 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’annuncio nel corso della quarta edizione di ARIA, il convegno promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria che ha riunito sull’isola oltre 150 tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder provenienti da tutta Italia.

«Oggi Ponza compie un passo decisivo verso il proprio futuro», ha dichiarato il Sindaco Francesco Ambrosino. «La realizzazione del braccio di protezione del Porto Borbonico rappresenta un intervento storico che consentirà di aumentare la sicurezza dello scalo, migliorare la resilienza dell’infrastruttura portuale rispetto agli eventi meteomarini e garantire condizioni più favorevoli per residenti, operatori economici e diportisti. L’obiettivo –  ha proseguito Ambrosino – è quello di costruire una Ponza sempre più moderna, sostenibile e attrattiva, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione tecnologica e crescita economica. Il porto è il cuore pulsante dell’isola e investire sulla sua sicurezza significa investire sul futuro della nostra comunità».

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Politica agricola comune (Pac), Confagricoltura porta l’Europa in tour nell’Agro Pontino: “Qui principale distretto”

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LATINA – Confagricoltura Latina ha promosso giovedì 11 giugno una giornata di confronto sul territorio, ospitando l’eurodeputato Norbert Lins, vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo e relatore della futura PAC, l’europarlamentare Salvatore De Meo e il presidente nazionale di Confagricoltura e del Copa-Cogeca, Massimiliano Giansanti nell’ambito del tour che nasce dalla necessità di verificare da vicino le situazioni locali, mentre è in corso il dibattito sulle grandi sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare attraverso la futura Politica Agricola Comune. L’Agro Pontino è infatti uno dei territori più rappresentativi per comprendere le ricadute concrete delle scelte che saranno assunte nei prossimi anni.

Ad accompagnare la delegazione sono stati il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini, il direttore Mauro D’Arcangeli e la vicedirettrice Daniela Salvador.

La visita si inserisce in una fase particolarmente importante per il futuro del settore agricolo europeo. La nuova Politica Agricola Comune rappresenta infatti uno dei principali dossier aperti nelle istituzioni comunitarie e determinerà le politiche che accompagneranno l’agricoltura nei prossimi anni in materia di competitività, innovazione, sostenibilità, gestione delle risorse naturali e capacità produttiva. Temi che nell’Agro Pontino assumono una rilevanza particolare per la presenza di filiere altamente specializzate, fortemente orientate all’export e chiamate ogni giorno a confrontarsi con le sfide della disponibilità idrica, dell’innovazione tecnologica, dell’organizzazione produttiva e della competitività internazionale.

La provincia di Latina rappresenta oggi uno dei territori agricoli più significativi del panorama nazionale ed europeo. Con oltre 9.000 imprese agricole, più di 85.000 ettari di superficie agricola utilizzata e circa 20.000 occupati, l’Agro Pontino costituisce uno dei principali distretti agroalimentari italiani e concentra alcune delle filiere più importanti del Paese.

La sua forza risiede in una straordinaria specializzazione produttiva. Nel territorio pontino si concentra infatti oltre il 93% della produzione italiana di carote in serra, circa il 71% dei ravanelli e oltre il 53% delle zucchine in serra. La provincia ospita inoltre il principale distretto italiano del kiwi, con circa 9.500 ettari coltivati e uno dei più importanti poli produttivi mondiali, rappresenta il principale polo regionale della zootecnia bufalina con oltre 53.700 capi allevati e dispone di circa 4.300 ettari vitati che la collocano al secondo posto tra le province laziali per produzione vitivinicola.

A questa capacità produttiva si affianca una forte vocazione internazionale. Nel 2024 le esportazioni agricole provinciali hanno raggiunto un valore di circa 258 milioni di euro, collocando Latina tra le principali province esportatrici italiane del comparto agroalimentare e confermando la capacità delle imprese pontine di competere sui mercati internazionali.

Proprio per questo Confagricoltura Latina ha scelto di dedicare agli ospiti europei un approfondimento sul modello agricolo pontino attraverso la visita a quattro aziende rappresentative di altrettanti comparti strategici: La Livrea di Aprilia per la zootecnia, Casale del Giglio di Latina per il vitivinicolo, San Lidano di Sezze Scalo per il comparto ortofrutticolo e della quarta gamma e l’azienda Di Meo Remo per il settore florovivaistico. Quattro realtà differenti ma accomunate dalla capacità di trasformare innovazione, qualità e sostenibilità in sviluppo economico, occupazione e valore per il territorio.

Nel corso della giornata Confagricoltura Latina ha consegnato agli europarlamentari il documento “Agro Pontino – Costruire Valore nel Tempo”, elaborato dall’associazione come contributo al dibattito sul futuro delle politiche agricole europee. Il documento, in continuità con il percorso avviato in occasione del settantesimo anniversario di Confagricoltura Latina, richiama l’attenzione sul ruolo strategico dell’agricoltura per la crescita economica, la sicurezza alimentare, la tutela ambientale e la coesione sociale dei territori, ribadendo come la competitività delle imprese rappresenti il presupposto indispensabile per raggiungere qualsiasi obiettivo di sostenibilità.

“L’Agro Pontino non è soltanto una delle aree agricole più importanti d’Italia. È un territorio nel quale si concentrano alcune delle principali filiere produttive europee e nel quale le scelte sulla futura PAC avranno effetti diretti sulla competitività delle imprese, sull’occupazione, sulla sicurezza alimentare e sulla capacità di continuare a generare valore. Ragion per cui la nuova Politica Agricola Comune dovrà offrire strumenti adeguati per accompagnare questi processi, sostenendo gli investimenti e garantendo alle aziende agricole la possibilità di continuare a creare sviluppo, occupazione e valore. Non a caso particolare attenzione è stata dedicata anche al dibattito sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea e alle ipotesi di introduzione di un Fondo Unico europeo, tema che sta suscitando forti preoccupazioni nel mondo agricolo per il rischio di indebolire la centralità della PAC e la sua capacità di garantire risorse adeguate alle imprese agricole europee”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini.

“La Politica agricola comune – ha affermato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – deve tornare ad essere una leva concreta di sviluppo per territori ad alta vocazione produttiva come l’Agro Pontino. Le testimonianze che oggi abbiamo raccolto dalle voci dei nostri imprenditori dimostrano come innovazione, sostenibilità e soprattutto qualità si traducano in valore economico e occupazione, favorendo anche un forte radicamento delle comunità. Per questo – ha concluso Giansanti – è fondamentale orientare le risorse della PAC verso la valorizzazione delle produzioni locali rafforzando le filiere, sostenendo gli investimenti e premiando le imprese che interpretano al meglio le sfide della transizione verde e della competitività”.

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