CULTURA
Morricone tra musica assoluta e dal film: le lezioni di Solbiati per il Campus
LATINA – Le ultime due lezioni di musica di Alessandro Solbiati dall’Archivio della Fondazione Campus Internazionale di Musica di Latina saranno dedicate ad Ennio Morricone.
Dopo le lezioni di musica dedicate a Goffredo Petrassi e Luis de Pablo, lunedì 11 gennaio (ore 18) Alessandro Solbiati chiude il suo ciclo di incontri con il grande maestro e Premio Oscar scomparso nel 2020 e autore di alcune delle più belle musiche da film.
In streaming sul canale youtube della Fondazione e sull’app degli Istituti culturali del Lazio “Laziocult”, la prima lezione sarà dedicata alla musica assoluta di Morricone (ne ha prodotto per tutta la vita un considerevole catalogo), e sul suo rapporto con la tradizione. Si analizzeranno Metamorfosi di Violetta (2001) per clarinetto e quartetto d’archi, trasformazione continua di uno dei più famosi temi dell’opera verdiana, e, dello stesso anno, Immobile n. 2 per armonica a bocca e archi, pezzo eseguito anche al Festival Pontino dal solista Gianluca Littera, per cui Morricone aveva appositamente scritto la partitura. La seconda lezione è su Morricone e la musica per film, soffermandosi però sulle colonne sonore meno conosciute e di più raro ascolto, eppure di grande interesse. Fra queste quelle del film-documentario UNICEF (1979) di Cesare Perfetto, del Mosè (1974) sceneggiato per la tv di Gianfranco de Bosio, Galileo (1968) di Liliana Cavani, fino alla musica che nel 1980 il compositore scrisse su alcune poesie politiche di Alexandros Panagulis dalla raccolta Vi scrivo da un carcere in Grecia (1974).
Il progetto delle Lezioni di musica, avviato lo scorso 28 dicembre, rientra fra le iniziative del cinquantenario della Fondazione Campus Internazionale di Musica. Il compositore Alessandro Solbiati, autore e storico conduttore delle lezioni di musica su Radio3, ha preso spunto dal prezioso archivio dell’istituzione di Latina (in cui sono conservati i fondi di alcuni noti compositori del XX e XXI secolo) per approfondire la musica di Goffredo Petrassi, Luis de Pablo ed Ennio Morricone (quest’ultimo allievo di composizione di Petrassi per il quale dimostrò sempre profondo affetto e riconoscenza). Tre compositori legati alla storia del Campus e di cui il Festival Pontino di Musica ha accolto in più occasioni loro musiche in prima assoluta. Le lezioni rimangono on line per successive visioni sia sul canale youtube della Fondazione, sia sull’app della Regione Lazio “Laziocult”.
APPUNTAMENTI
Concerti d’Autunno, a Latina il nuovo viaggio musicale con il Campus tra grandi classici e Novecento europeo
LATINA – Tornano i Concerti d’Autunno del Campus di Musica di Latina. Al Circolo cittadino nei venerdì di ottobre e novembre – dal 9 ottobre al 27 novembre 2026 – sei appuntamenti più un concerto straordinario per un cartellone che vedrà alternarsi eccellenze del territorio e giovani talenti e si chiuderà con il recital della pianista Elisso Virsaladze in memoria di Riccardo e Maria Teresa Cerocchi. Un progetto realizzato in sinergia con importanti istituzioni formative, come il Conservatorio di Latina e L’Avos Project di Roma.
IL PROGRAMMA – Il 9 ottobre, Flavia Di Tomasso al violino e Barbara di Mario al pianoforte, duo che spazia dal barocco alla musica contemporanea e d’autore, presenteranno anche al pubblico pontino Incontro di Stili, proposta che si caratterizza per l’ampiezza del repertorio: apertura dedicata alla Sonata per violino e pianoforte in Sol minore di Claude Debussy, autentico capolavoro; seguiranno Visioni simultanee, brano di Germano Mazzocchetti ispirato all’omonimo quadro di Umberto Boccioni, e Recomposed by Vivaldi -The Four Seasons, rilettura di Max Richter delle Stagioni vivaldiane. Chiuderà il programma la celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla.
Il programma proseguirà con il recital del pianista Pierluigi D’Ippolito (23 ottobre), segnalato tra i migliori allievi del Conservatorio di Latina. Chiuderà la sequenza di ottobre Riccardo Cellacchi (30 ottobre) che torna a Latina con la palma di vincitore del prestigioso 11° Kobe International Flute Competition 2025, confermando la sua fama di flautista tra i più brillanti della sua generazione. L’artista latinense si esibirà con il pianista Francesco Granata che il pubblico pontino ha già avuto modo di apprezzare.
A novembre il calendario prevede il concerto di Raquel Fisk (6 novembre), allieva di Andrea Lucchesini e Andras Schiff, per poi proseguire il 13 novembre con due talentuosi musicisti selezionati da Avos Project: il violinista Francesco Pavan e il pianista Mattia Casu. Il 20 novembre, Stella Canocchi (violino), Marco Orefice (flauto) e Francesco Buccarella (pianoforte) guideranno l’ascoltatore in un affascinante percorso nel Novecento europeo.
La rassegna si concluderà con il concerto fuori abbonamento della pianista Elisso Virsaladze. Il recital, che avrà inizio alle ore 21, si svolgerà nell’ambito del XXVI Premio Frumento d’oro 2026, iniziativa che sin dalla prima edizione ha inteso portare all’ attenzione del pubblico il principio delle Pari opportunità e, per sostanziarlo, premia donne che hanno valorizzato la figura femminile in molti settori: scienza, cultura, musica, imprenditoria.
“Siamo felici di poter rinnovare l’appuntamento con i Concerti d’Autunno – annuncia la Presidente del Campus, Elisa Cerocchi -. L’edizione 2026 ci permetterà di promuovere nuovi incontri con musicisti emergenti selezionati da grandi istituzioni ma anche di accogliere artisti di chiara fama con i quali il rapporto professionale si è trasformato in consolidata amicizia. L’edizione di quest’anno è nata dalla collaborazione con il Conservatorio di Latina, con cui stiamo lavorando anche a nuovi progetti, e con l’Accademia Avos Project, vivaio di giovani e talentuosi artisti. Ci fa molto piacere confermare anche la collaborazione con il Frumento d’Oro che accende un cono di luce sulle eccellenze femminili. Desidero ringraziare quanti ogni anno ci sostengono nella prosecuzione della nostra missione e mi auguro che il pubblico pontino apprezzerà il programma che presentiamo”.
Abbonamento: 42€; Biglietti: Intero 10€; Ridotto 7€
Concerto 27/11 (fuori abbonamento)
Biglietti: Intero 15€; Ridotto 10€
Consigliata la prenotazione entro le ore 13 del giorno del concerto:
WhatApp al 329 7540544; e-mail: biglietteria@campusmusica.it
Venerdì 9 ottobre, ore 18
Flavia Di Tomasso, violino
Barbara Di Mario, pianoforte
Incontro di Stili
Claude Debussy, Sonata per violino e pianoforte in Sol minore
Germano Mazzocchetti, Visioni simultanee per violino e pianoforte
Max Richter, “Recomposed by Vivaldi—The four Seasons”
Astor Piazzolla, Histoire du Tango, per violino e pianoforte
FLAVIA DI TOMASSO Violinista, concertista, direttrice artistica di festivals e rassegne concertistiche, didatta e promotrice di progetti culturali di rilievo tramite il Luogo Arte Accademia Musicale di cui è l’ideatrice, Flavia Di Tomasso si è diplomata al Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida di Claudio Buccarella e si è perfezionata, tra gli altri, con Domenico Nordio e Massimo Marin. Svolge una intensa attività concertistica nell’ambito cameristico in modo eclettico, spaziando dalla musica barocca alla contemporanea e ampliando le sue esperienze nell’ambito teatrale. Recentemente ha anche curato la direzione del concorso internazionale di composizione Premio Musica Nova, di cui il M° Ennio Morricone è stato Presidente di Commissione. Tra le numerose attività, in particolare, cura la Direzione Artistica di diverse manifestazioni culturali, tra cui Capriccio Italiano Festival, Immersioni Sonore e L.A. CLASSICA Festival. Flavia Di Tomasso è stata inserita nel DMI (Dizionario della Musica in Italia) e riconosciuta tra le 90 personalità musicali di Latina in occasione della stampa del volume pubblicato dalla Provincia di Latina per i novant’anni della Città.
BARBARA DI MARIO Diplomata in pianoforte e clavicembalo, perfezionandosi con Sergio Cafaro e con Eugenio De Rosa per il pianoforte, con M. Clotilde Sieni e Barbara Vignanelli per il clavicembalo. Vince una borsa di studio per i migliori diplomati del Conservatorio di musica di Frosinone ed una in musica antica presso la Scuola di Alto Perfezionamento musicale di Saluzzo (CN), dove studia con J. Christensen. Si è perfezionata in musica da camera con L. Pietrocini e M. Fiorentini presso l’Arts Academy di Roma. Ha partecipato a produzioni per l’Associazione Festival Euro Mediterraneo, per il Conservatorio di musica di Frosinone tra cui “Le nozze di Figaro” come maestro al clavicembalo. Per l’Associazione Coro Franco Maria Saraceni di Roma, ha eseguito i concerti per due clavicembali di J.S. Bach con M. Clotilde Sieni. Per il Festival del Teatro di Gioia (AQ) con la direzione artistica di Dacia Maraini, ha eseguito varie opere originali del Grimoaldo Macchia. È componente dell’Ensemble Delectare Musicando con il quale, tra l’altro, ha pubblicato un CD “I fantastici cinque”, collabora stabilmente con il Coro Decima Sinfonia di Pescasseroli diretto dal Annatranquilla Neri e, dal 2012, è componente del Trio Solaris.
CULTURA
Racconti di Ninfa, gli allievi della scuola Holden presentano le loro storie dedicate al giardino
I racconti scritti a Ninfa dagli studenti della scuola Holden di Torino diventano un libro che è stato presentato questa mattina nel Salone dell’Antico Municipio del Giardino di Ninfa. “Racconti di Ninfa” questo è il titolo raccoglie venti scritti nati nelle prime cinque edizioni del soggiorno letterario che la scuola di scrittura con sede a Torino dedica ogni anno al giardino. Nella stessa occasione gli allievi della sesta edizione del Soggiorno Letterario hanno presentato i nuovi racconti che entreranno a fare parte dlela prossima raccolta, sul tema “La ricerca dell’armonia. Storie intorno al Giardino”
Le interviste di Roberta Sottoriva a Massimo Amodio, Presidente della Fondazione Roffredo Caetani e Andrea Tarabbia, scrittore e curatore del progetto Holden-Ninfa:
CULTURA
Sabaudia sul set de “Il Confine”: arriva la nuova serie con Raoul Bova
Sabaudia torna a fare da scenario a una produzione televisiva di primo piano. In questi giorni la città ospita infatti la troupe di Lux Vide, impegnata nelle riprese di “Il Confine”, titolo provvisorio della nuova serie serale Mediaset diretta da Michele Soavi e con protagonista Raoul Bova.
La storia segue Lorenzo Magni, che dopo quasi trent’anni trascorsi in Sud America come infiltrato nella lotta ai cartelli del narcotraffico torna nella propria terra. Il territorio assume così un ruolo centrale nella narrazione, attraverso i suoi paesaggi, le tradizioni e le persone che lo vivono.
L’arrivo di una produzione di queste dimensioni porta però sul territorio ricadute positive che vanno oltre l’aspetto televisivo. Sono infatti centinaia le persone coinvolte nella lavorazione che in questi giorni soggiornano nelle strutture ricettive di Sabaudia, con un indotto che interessa anche ristorazione, servizi, fornitori e agenzie artistiche locali.
A favorire l’arrivo e l’organizzazione delle produzioni sul territorio è il lavoro del film commissioner territoriale Rino Piccolo, affiancato da Francesco Carminati, incaricato dal Comune di Sabaudia per il settore audiovisivo.
Piccolo opera da oltre vent’anni come riferimento territoriale per le produzioni audiovisive, accompagnandole nelle diverse esigenze organizzative e facilitando il rapporto con le attività e le professionalità locali. Un’attività che si sviluppa soprattutto dietro le quinte, ma che consente alle produzioni di individuare sul territorio servizi, competenze e soluzioni necessarie alla realizzazione delle riprese.
L’esperienza di Sabaudia, secondo Piccolo, evidenzia però anche la necessità di un maggiore coordinamento tra chi opera sul territorio e le istituzioni regionali che si occupano di audiovisivo.
«Sarebbe importante costruire un confronto più stretto tra Regione e territori – sottolinea Piccolo – perché queste esperienze dimostrano che esiste una filiera capace di produrre effetti positivi in termini di risorse, occupazione e promozione territoriale».
Il film commissioner richiama quindi l’importanza di mettere in rete le competenze già presenti sul territorio con le istituzioni: «Chi opera sul campo dovrebbe essere ascoltato e messo nelle condizioni di lavorare in rete con le istituzioni. Il Lazio ha territori straordinari: bisogna fare sistema per valorizzarli».
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