ECONOMIA
Rilancio, 5 bandi della Camera di Commercio. Acampora: “Passare dall’agenda all’azione”
LATINA – Cinque bandi per un impegno economico complessivo che sfiora i tre milioni di euro. Sono quelli lanciati dalla Camera di Commercio per i Comuni del Basso Lazio per iniziative invernali-natalizie, per le azioni delle associazioni di categoria e dei consumatori che abbiano riflesso diretto sull’economia locale e per le imprese, sul fronte della digitalizzazione e dei tirocini formativi. I primi tre bandi sono stati pubblicati online nei giorni scorsi sui siti dell’Ente e della sua Azienda Speciale, Informare. Gli altri due verranno ufficializzati nelle prossime settimane. “Gli obiettivi si raggiungono passando dalla fase di agenda a quella di azione – spiega il presidente della CCIAA di Frosinone e Latina, Giovanni Acampora – La Camera di Commercio intende fare la sua parte, in una fase economica complessa, con l’obiettivo di contribuire ad una ripresa rapida e incoraggiare investimenti”.
Gli strumenti di sostegno
Bando per la concessione di contributi a favore dei Comuni delle province di Frosinone e Latina, con l’obiettivo di sostenere iniziative realizzate nel periodo invernale/natalizio, di valenza provinciale o superiore di carattere specificatamente economico che abbiano evidenti e significativi riflessi diretti sull’economia locale. Tali iniziative dovranno avere termine entro il 31 gennaio 2022. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 250.000 euro e l’entità massima del contributo camerale è pari a 25.000 euro; per esser ammessi al contributo le spese ammissibili devono comunque essere pari o superiori all’importo minimo di 10.000 euro.
Bando rivolto alle micro, piccole e medie imprese delle due province per l’erogazione voucher I4.0, al fine di consentire alle imprese di intraprendere iniziative di digitalizzazione anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo. La dotazione finanziaria messa a disposizione è di 1 milione di euro e per ciascuna impresa saranno messe a disposizione risorse fino a 10mila euro, che potranno essere utilizzate per acquistare servizi di consulenza, formazione e/o beni e servizi strumentali finalizzati all’introduzione in azienda di nuove tecnologie in ambito Impresa 4.0.
Bando per la concessione di contributi a favore di Organizzazioni imprenditoriali e Associazioni dei consumatori delle province di Frosinone e Latina, con l’obiettivo di sostenere iniziative di promozione e sviluppo economico che abbiano evidenti e significativi riflessi diretti sull’economia locale. Le risorse complessivamente stanziate ammontano a 350.000 euro e l’entità massima del contributo camerale è pari a 40.000 euro; per esser ammessi al contributo le spese ammissibili devono comunque essere pari o superiori all’importo minimo di 20.000 euro.
Ulteriori due bandi verranno, invece, pubblicati nelle prossime settimane e saranno dedicati a formazione e turismo. Il “Bando Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento e Tirocini Formativi – Anno 2021”, nell’ambito del progetto camerale Formazione Lavoro, in una logica di promozione del network territoriale, è finalizzato a favorire il dialogo tra mondo della scuola e mercato del lavoro e a sviluppare la modalità della coprogettazione di efficaci percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) e tirocini curriculari universitari intende pubblicare il bando Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento e Tirocini Formativi – Anno 2021. Ammontano a 250.000 euro le risorse a disposizione delle imprese e dei soggetti iscritti al Repertorio Economico Amministrativo che realizzeranno percorsi di gruppo coprogettati con gli Istituti scolasti superiori di secondo grado o che ospiteranno gli studenti provenienti anche dagli Istituti Tecnici Superiori (ITS) e studenti universitari.
Il bando per il sostegno al turismo, di prossima adozione ma già definito nei suoi elementi essenziali, con misure particolarmente innovative, prevederà invece un impegno economico pari ad un milione di euro in favore delle attività turistiche delle due province particolarmente provate dall’emergenza sanitaria.
ECONOMIA
Ibi Lorenzini, lo storico Istituto Biochimico passa al gruppo italiano Acs Dobfar Spa
APRILIA – E’ stata ufficializzata nelle scorse ore la notizia del passaggio di proprietà dell’Istituto Biochimico Italiano G. Lorenzini (IBI) al gruppo ACS Dobfar S.p.A. dopo 108 anni di attività. La sede di Aprilia era stata di recente al centro dell’attenzione per lunghi mesi a causa della decisione di chiudere il reparto Sintesi, una crisi gestita dall’ufficio aziendale del personale, in accordo con i sindacati, con grande attenzione, conclusasi con il ricollocamento in altre realtà lavorative di tutti i lavoratori che hanno accettato il trasferimento. Ora, il passaggio successivo.
“Un momento di svolta – secondo la Cisl – fondamentale per la storia industriale del sito e dunque per il futuro dei suoi lavoratori”. Grande soddisfazione è stata espressa anche da Giuseppe Biazzo Presidente di Unindustria: “Il passaggio di proprietà rientra in un piano di sviluppo e di crescita in un settore, come quello farmaceutico, di grande importanza per l’economia della regione Lazio, dimostratasi come ecosistema favorevole a questo settore; ma più in generale di tutto il Paese”.
“Solo dodici mesi fa eravamo seduti attorno a un tavolo delle trattative complesso e drammatico per affrontare una seria crisi aziendale che aveva avuto come conseguenza la gestione del ridimensionamento dell’organico – commenta Gianluca Farina Segreterio della Femca CISL di Latina – in quella fase critica la fermezza del sindacato, l’unione dei lavoratori e il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte hanno permesso di raggiungere un primissimo e fondamentale obiettivo che era la salvaguardia dei posti di lavoro. Oggi, ad un anno da quei momenti di forte preoccupazione – continua il segretario – raccogliamo i frutti di quell’impegno. L’ingresso di un player globale come ACS Dobfar rappresenta non solo una vittoria della tenacia sindacale e delle maestranze, ma apre una concreta opportunità di rilancio industriale.”
L’acquirente, l’ACS Dobfar S.p.A., è una realtà multinazionale italiana d’eccellenza con 22 stabilimenti nel mondo (di cui 13 sul territorio nazionale). “Parliamo di un futuro con prospettive concrete e non dell’ennesima chiusura industriale”, aggiunge Farina.
“Come Unindustria – sottolinea Biazzo – abbiamo accolto con favore che ACSDOBAFR – con oltre 50 anni di storia alle spalle – e IBI Lorenzini – con più di 100 anni di storia alle spalle – società entrambe fiore all’occhiello dell’imprenditoria italiana si siano avvicendate nella produzione e commercializzazione di prodotti che richiedono altissima qualità, grande responsabilità e investimenti costanti per mantenere gli standard regolatori richiesti. Siamo stati vicini ad Ibi ieri e continueremo a sostenere oggi ACS Dobfar affinché prosegua in Aprilia questa importante strategia di rafforzamento della catena produttiva di farmaci e continui ad essere un punto di riferimento per l’industria farmaceutica della regione e nazionale, con ricadute positive per il territorio sia da un punto di vista economico sia da un punto di vista sociale”.
ECONOMIA
Ponza, il sindaco Ambrosino: “Via al percorso per realizzare il nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico”
PONZA – Il sindaco di Ponza, Francesco Ambrosino ha ufficializzato l’avvio del percorso che porterà alla realizzazione del nuovo braccio di protezione del Porto Borbonico: “Un’infrastruttura attesa da anni che rappresenta una svolta strategica per la sicurezza della navigazione, la protezione del patrimonio portuale e lo sviluppo economico dell’isola”. L’opera, nella sua prima fase esecutiva, potrà contare su un finanziamento complessivo di 8 milioni di euro, di cui 4 milioni stanziati da Casa Italia e 4 milioni dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’annuncio nel corso della quarta edizione di ARIA, il convegno promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria che ha riunito sull’isola oltre 150 tra imprenditori, rappresentanti istituzionali e stakeholder provenienti da tutta Italia.
«Oggi Ponza compie un passo decisivo verso il proprio futuro», ha dichiarato il Sindaco Francesco Ambrosino. «La realizzazione del braccio di protezione del Porto Borbonico rappresenta un intervento storico che consentirà di aumentare la sicurezza dello scalo, migliorare la resilienza dell’infrastruttura portuale rispetto agli eventi meteomarini e garantire condizioni più favorevoli per residenti, operatori economici e diportisti. L’obiettivo – ha proseguito Ambrosino – è quello di costruire una Ponza sempre più moderna, sostenibile e attrattiva, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione tecnologica e crescita economica. Il porto è il cuore pulsante dell’isola e investire sulla sua sicurezza significa investire sul futuro della nostra comunità».
ECONOMIA
Politica agricola comune (Pac), Confagricoltura porta l’Europa in tour nell’Agro Pontino: “Qui principale distretto”
LATINA – Confagricoltura Latina ha promosso giovedì 11 giugno una giornata di confronto sul territorio, ospitando l’eurodeputato Norbert Lins, vicepresidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo e relatore della futura PAC, l’europarlamentare Salvatore De Meo e il presidente nazionale di Confagricoltura e del Copa-Cogeca, Massimiliano Giansanti nell’ambito del tour che nasce dalla necessità di verificare da vicino le situazioni locali, mentre è in corso il dibattito sulle grandi sfide che l’Europa è chiamata ad affrontare attraverso la futura Politica Agricola Comune. L’Agro Pontino è infatti uno dei territori più rappresentativi per comprendere le ricadute concrete delle scelte che saranno assunte nei prossimi anni.
Ad accompagnare la delegazione sono stati il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini, il direttore Mauro D’Arcangeli e la vicedirettrice Daniela Salvador.
La visita si inserisce in una fase particolarmente importante per il futuro del settore agricolo europeo. La nuova Politica Agricola Comune rappresenta infatti uno dei principali dossier aperti nelle istituzioni comunitarie e determinerà le politiche che accompagneranno l’agricoltura nei prossimi anni in materia di competitività, innovazione, sostenibilità, gestione delle risorse naturali e capacità produttiva. Temi che nell’Agro Pontino assumono una rilevanza particolare per la presenza di filiere altamente specializzate, fortemente orientate all’export e chiamate ogni giorno a confrontarsi con le sfide della disponibilità idrica, dell’innovazione tecnologica, dell’organizzazione produttiva e della competitività internazionale.
La provincia di Latina rappresenta oggi uno dei territori agricoli più significativi del panorama nazionale ed europeo. Con oltre 9.000 imprese agricole, più di 85.000 ettari di superficie agricola utilizzata e circa 20.000 occupati, l’Agro Pontino costituisce uno dei principali distretti agroalimentari italiani e concentra alcune delle filiere più importanti del Paese.
La sua forza risiede in una straordinaria specializzazione produttiva. Nel territorio pontino si concentra infatti oltre il 93% della produzione italiana di carote in serra, circa il 71% dei ravanelli e oltre il 53% delle zucchine in serra. La provincia ospita inoltre il principale distretto italiano del kiwi, con circa 9.500 ettari coltivati e uno dei più importanti poli produttivi mondiali, rappresenta il principale polo regionale della zootecnia bufalina con oltre 53.700 capi allevati e dispone di circa 4.300 ettari vitati che la collocano al secondo posto tra le province laziali per produzione vitivinicola.
A questa capacità produttiva si affianca una forte vocazione internazionale. Nel 2024 le esportazioni agricole provinciali hanno raggiunto un valore di circa 258 milioni di euro, collocando Latina tra le principali province esportatrici italiane del comparto agroalimentare e confermando la capacità delle imprese pontine di competere sui mercati internazionali.
Proprio per questo Confagricoltura Latina ha scelto di dedicare agli ospiti europei un approfondimento sul modello agricolo pontino attraverso la visita a quattro aziende rappresentative di altrettanti comparti strategici: La Livrea di Aprilia per la zootecnia, Casale del Giglio di Latina per il vitivinicolo, San Lidano di Sezze Scalo per il comparto ortofrutticolo e della quarta gamma e l’azienda Di Meo Remo per il settore florovivaistico. Quattro realtà differenti ma accomunate dalla capacità di trasformare innovazione, qualità e sostenibilità in sviluppo economico, occupazione e valore per il territorio.
Nel corso della giornata Confagricoltura Latina ha consegnato agli europarlamentari il documento “Agro Pontino – Costruire Valore nel Tempo”, elaborato dall’associazione come contributo al dibattito sul futuro delle politiche agricole europee. Il documento, in continuità con il percorso avviato in occasione del settantesimo anniversario di Confagricoltura Latina, richiama l’attenzione sul ruolo strategico dell’agricoltura per la crescita economica, la sicurezza alimentare, la tutela ambientale e la coesione sociale dei territori, ribadendo come la competitività delle imprese rappresenti il presupposto indispensabile per raggiungere qualsiasi obiettivo di sostenibilità.
“L’Agro Pontino non è soltanto una delle aree agricole più importanti d’Italia. È un territorio nel quale si concentrano alcune delle principali filiere produttive europee e nel quale le scelte sulla futura PAC avranno effetti diretti sulla competitività delle imprese, sull’occupazione, sulla sicurezza alimentare e sulla capacità di continuare a generare valore. Ragion per cui la nuova Politica Agricola Comune dovrà offrire strumenti adeguati per accompagnare questi processi, sostenendo gli investimenti e garantendo alle aziende agricole la possibilità di continuare a creare sviluppo, occupazione e valore. Non a caso particolare attenzione è stata dedicata anche al dibattito sul prossimo Quadro Finanziario Pluriennale dell’Unione Europea e alle ipotesi di introduzione di un Fondo Unico europeo, tema che sta suscitando forti preoccupazioni nel mondo agricolo per il rischio di indebolire la centralità della PAC e la sua capacità di garantire risorse adeguate alle imprese agricole europee”, ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Latina Luigi Niccolini.
“La Politica agricola comune – ha affermato il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti – deve tornare ad essere una leva concreta di sviluppo per territori ad alta vocazione produttiva come l’Agro Pontino. Le testimonianze che oggi abbiamo raccolto dalle voci dei nostri imprenditori dimostrano come innovazione, sostenibilità e soprattutto qualità si traducano in valore economico e occupazione, favorendo anche un forte radicamento delle comunità. Per questo – ha concluso Giansanti – è fondamentale orientare le risorse della PAC verso la valorizzazione delle produzioni locali rafforzando le filiere, sostenendo gli investimenti e premiando le imprese che interpretano al meglio le sfide della transizione verde e della competitività”.
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