CRONACA
Si è spento Giuseppe Visconti ex direttore sanitario della Asl di Latina
LATINA – Si è spento questa mattina a Roma improvvisamente Giuseppe Visconti per tre anni Direttore Sanitario Aziendale della Asl di Latina. La notizia ha raggiunto come un fulmine a ciel sereno i suoi ormai ex collaboratori e i medici che hanno operato sotto il suo coordinamento, proprio quando sembrava essere riuscito a superare la fase più difficile della malattia che lo aveva colpito. Il 5 aprile Visconti avrebbe compiuto 67 anni.
Nominato dall’allora direttore generale Giorgio Casati a febbraio del 2018, era in servizio a Latina quando è esplosa la pandemia e ha poi gestito l’emergenza covid nelle sue prime due fasi, senza concedersi un giorno di pausa, riuscendo a trasformare in pochi giorni l’ospedale Santa Maria Goretti e gli altri presidi del territorio provinciale, in strutture covid multidisciplinari. Sotto la sua direzione la Asl di Latina ha raggiunto nuovi traguardi proprio grazie alla sua grande professionalità ed esperienza. Per questo nel momento del passaggio di Casati alla Asl Roma 2, il manager aveva voluto rivolgere un ringraziamento particolare proprio a Visconti indicato insieme con Eleonora Di Giulio compagni “dell’ultimo tratto, per molti versi, il più complesso. Senza di loro al mio fianco – aveva scritto Casati – non avrei potuto uscire, oggi, colmo di soddisfazione per i risultati conseguiti», aggiungendo poi di lasciare la Asl di Latina in buone mani, quelle di Visconti appunto che doveva garantire la reggenza fino alla nomina del nuovo Direttore Generale.
Stimatissimo anche sotto il profilo umano, era sempre disponibile anche con i media, a spiegare i passaggi della sua attività. Chi lo ha conosciuto più da vicino, ne rimpiange l’umanità e la generosità che non sono mai mancate, nemmeno nei momenti più critici. Poi, d’improvviso la malattia, vista anche con gli occhi del medico, ma senza perdere la fiducia in una possibile soluzione positiva. Giuseppe Visconti ha affrontato con coraggio la grave patologia che lo ha poi costretto a lunghe e pesanti terapie. Da qualche mese si era ripreso e, nonostante qualche dispiacere professionale, guardava con rinnovato slancio al futuro, immaginando per sé anche il ritorno all’ attività professionale. Tutto si è interrotto bruscamente.
IL CORDOGLIO DEL SINDACO – Il sindaco di Latina Damiano Coletta esprime cordoglio in una nota: “Apprendo con estremo dispiacere della scomparsa del Dott. Giuseppe Visconti, fino a poco tempo fa Direttore sanitario aziendale della Asl di Latina. In quel ruolo ha gestito la pandemia fronteggiando le difficoltà soprattutto della fase iniziale e lo ha fatto sempre con grande competenza e umanità. Il Dott. Visconti era una persona dotata di grande empatia e professionalità, e per questo merita di essere ricordato da tutta la comunità di Latina. A nome dell’Amministrazione e dell’intera città porgo le più sentite condoglianze ai suoi familiari”.
I funerali si svolgeranno sabato 12 alle 10 presso Parrocchia dello Spirito Santo in Viale Cesare Pavese 180 a Roma.
CRONACA
Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta
SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.
CRONACA
Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete
Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.
STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.
OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.
«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.
CRONACA
Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina
LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.
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