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CRONACA

Latina, si è spento il professor Domenico Morgante, aveva 90 anni

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LATINA – Si è spento ieri sera nella sua casa di Via Monti 30, il professor Domenico Morgante, storico e stimatissimo docente di Lettere al Liceo Classico Dante Alighieri di Latina, dove ha insegnato fino agli anni ’90. Siciliano di origine, trasferitosi a Latina, aveva formato qui la sua famiglia che gli è stata vicino sempre, fino all’ultimo. Da poco aveva compiuto i suoi 90 anni.

Un “maestro” impossibile da dimenticare, il prof Morgante ha fatto da guida a generazioni di latinensi ed è stato tra i più rinomati e temuti dell’allora Ginnasio: sempre puntuale con la sua valigetta, insegnava con trasporto le regole delle grammatiche latina e greca. Nella sua vita di insegnante non si risparmiava mai, dava e pretendeva tantissimo. Ma era anche l’uomo che si commuoveva leggendo i passaggi più significativi dei Promessi Sposi, tradendo in quei momenti la profonda tenerezza che lo contraddistingueva come uomo.

Alcuni anni fa gli era toccato in sorte il dolore più grande: perdere l’amata figlia Fonia, la più giovane dei tre, nel cui nome era ricordata anche la sua passione per le materie che insegnava. Da allora conduceva una vita molto ritirata.

Lascia la moglie Rarà La Mendola, i figli Gaspare con Marina, Francesca con Claudio, e sei nipoti.

3 Comments

3 Comments

  1. Gaia Bertocci

    21 Marzo 2022 at 16:17

    Che triste notizia!!
    Un uomo burbero e dolcissimo, grazie a lui ho amato i classici
    Tutte le mie condoglianze alla famiglia, alla sig Morgante, a Gaspare e Francesca e a tutti i nipoti
    Gaia Bertocci

  2. Simona Trabucco

    21 Marzo 2022 at 17:04

    Grazie professore per la disciplina, la coerenza, la passione per i Classici, il rigore ma anche la infinita dolcezza che ci ha insegnato. Non dimenticheremo mai quelle volte che pianse leggendo i passi più drammatici dei Promessi Sposi in classe, cosi’ come non dimenticheremo le sue “tirate di orecchie” e i rimproveri che venivano solo dalla fiducia incondizionata che ci ha donato, che è rimasta nei nostri cuori e ha posto dei semi importantissimi nelle nostre giovani vite. Le vogliamo un mondo di bene. Quelli della sezione B (ginnasio anni 1985-1987).

  3. Elide Rosella

    22 Marzo 2022 at 15:17

    Stimatissimo collega,addio!!! Abbiamo insegnato insieme al classico di Latina.Io fra l’ altro vengo dalla scuola di tuo fratello Giuseppe Morgante, mio insegnante nella scuola media di Sezze. Vi ricordero’ sempre con infinita stima. Oggi sono molto triste per la tua morte e per quella di Giuseppe Manciocchi,altro collega di lettere del liceo di Sezze.

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CRONACA

Sabaudia, la Ferrari prende fuoco dopo un fuoristrada: illeso il conducente, auto distrutta

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SABAUDIA – Una Ferrari Portofino è andata completamente distrutta nella notte dopo essere uscita di strada all’altezza della rotatoria di Sabaudia. Secondo una prima ricostruzione, il conducente ha perso il controllo della sportiva in maniera autonoma, finendo fuori strada e ribaltandosi nello sterrato laterale. Il tempo di abbandonare l’abitacolo da solo e la vettura ha preso fuoco. Miracolosamente illeso un 50enne. Sul posto Vigili del Fuoco, 118 e carabinieri.

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CRONACA

Trasporto pubblico, restano validi gli abbonamenti metrebus sulle linee ex Cotral oggi gestite dai nuovi operatori delle Unità di Rete

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Buone notizie per i pendolari del Lazio: con una nota la Regione Lazio ufficializza che resteranno validi fino al 31 dicembre 2026 tutti gli abbonamenti Metrebus Lazio, ordinari e agevolati, sulle tratte prima gestite da Cotral e oggi passate alle nuove Unità di Rete (UdR). In pratica, il provvedimento consente ai titolari di un abbonamento di continuare a utilizzare i propri titoli di viaggio senza interruzioni e alle medesime condizioni economiche, sulle tratte (storicamente gestite da Cotral) oggi affidate ai nuovi operatori delle Unità di Rete.

STUDENTI – Restano invece esclusi dalla misura gli abbonamenti Metrebus Lazio Studenti: i servizi scolastici gestiti da Cotral proseguiranno infatti regolarmente per l’intero anno, senza subire il passaggio alle UdR previsto per le altre linee.

OVER 70 – A questa misura si affianca un ulteriore intervento dedicato alla mobilità dei cittadini residenti nel Lazio con più di settant’anni. La Regione ha previsto la libera circolazione gratuita per gli ultrasettantenni sulle linee regionali di trasporto pubblico su gomma, in analogia con quanto già attivo da tempo sui servizi Cotral.

«Con questi provvedimenti favoriamo da un lato la fase di transizione verso le nuove Unità di Rete, garantendo la continuità degli abbonamenti Metrebus e dall’altro adeguiamo per tutto il Tpl regionale la gratuità per gli ultrasettantenni che viaggiano su gomma», dichiara l’assessore ai Trasporti della Regione Lazio, Fabrizio Ghera.

 

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CRONACA

Zalà attirato in trappola da un conoscente, poi gli spari in Viale XXIV Maggio a Latina

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LATINA – Sarebbero almeno tre le persone coinvolte nell’omicidio del 27enne Ibrahim Dibba, detto Zalà, ucciso a Latina la sera di mercoledì. Gli agenti della squadra mobile, guidati dal vicequestore Giuseppe Lodeserto, hanno ascoltato nelle scorse ore la compagna del giovane gambiano: i due insieme aspettavano un figlio. La ragazza era con lui, sulle scalette del villaggio Trieste, la sera dell’omicidio e ha riferito che un suo vecchio conoscente, una persona che Zalà  che non vedeva da tempo, lo ha attirato in viale XXIV Maggio ed è qui che sono spuntati gli assassini uno dei quali dalla Kia Picanto nera presa a noleggio ha sparato contro il ragazzo causandone la morte avvenuta poco dopo all’ospedale di Latina dove era arrivato in condizioni disperate dopo essere stato rianimato sul posto dagli operatori del 118. Sembrano ormai arrivate ad un punto decisivo e all’identificazione dei partecipanti all’agguato le indagini che si svolgono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.

E riprende corpo l’ipotesi, in un primo tempo smentita, che anche gli spari di Via Pionieri della Bonifica uditi la sera prima da testimoni che hanno chiamato il 112, fossero in realtà legati alla stessa vicenda. La vittima che  – secondo quanto riferito dalla sua compagna – aveva svolto un lavoro per esponenti del clan Di Silvio, pretendeva di essere pagato. Una motivazione che appare insufficiente per un delitto tanto eclatante, con il quale probabilmente chi ha agito voleva dare una lezione al giovane gambiano e anche un messaggio più generale a tutto l’ambiente.

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