ATTUALITA'
A Gaeta il via agli eventi per il 160° del legame tra la città e la Marina Militare
GAETA – Si è aperta ufficialmente l’iniziativa Gaeta e la Marina Militare che prevede quattro mesi di proiezioni scenografiche, oltre 300 cimeli storici in mostra, due volumi con centinaia di foto d’archivio, 5 lezioni di storia e 8 seminari per la scuola, traversate a nuoto nelle acque del Golfo, mostre, concerti ed eventi a tema: saranno 12 mesi di grandi celebrazioni per ricordare il 160° anniversario del legame storico tra la città e la Marina Militare Italiana. Un anno di eventi e iniziative che culmineranno nella Giornata della Marina Militare del 10 giugno a Gaeta, la città dove si è scritta la prima pagina del Regno d’Italia, con la resa della fortezza il 13 febbraio 1861 e l’unione sotto un’unica bandiera della costituenda flotta militare.
GLI APPUNTAMENTI – Nell’ambito del Festival Nazionale della Storia saranno realizzate cinque lezioni per la rassegna ‘Pagine di Storia’ in compagnia di giornalisti, storici e intellettuali di fama nazionale (giugno 2022- agosto 2022- ottobre-novembre-dicembre 2022), videoproiezioni scenografiche (marzo 2022- giugno 2022- febbraio 2023) per raccontare la storia della Marina Militare, dell’Unità d’Italia e il suo legame con Gaeta, e rievocazioni storiche messe in scena nella città (giugno 2022- febbraio 2023).
Ci saranno poi le lezioni di storia a km0 nelle aule delle scuole primarie e secondarie di I grado, dove agli studenti di Gaeta saranno dedicati otto seminari (aprile-maggio 2022 – ottobre-novembre 2022) che coinvolgeranno complessivamente sei plessi del territorio. Un’occasione per condividere la memoria della città attraverso testimonianze, immagini e pillole di storia. L’iniziativa per le scuole si compone anche di un concorso legato alle celebrazioni, che prevede la realizzazione di elaborati scritti per la scuola secondaria e grafici per la primaria ispirati alla cerimonia e al valore che rappresenta per la città, e della pubblicazione del libro illustrato per le scuole Gaeta e il mare. Dal mito ai giorni nostri edito da Typimedia Editore (aprile 2022).
Una serie di eventi riguarderanno poi la celebrazione della Giornata della Marina Militare Italiana il 10 giugno, una grande festa nazionale con musica ed eventi a tema che proseguirà fino a luglio con mostre storiche e fotografiche (Gaeta e il mare), concerti, traversate a nuoto (Swimming Paradise) nelle acque del Golfo dove avvenne la fusione delle marine italiane sotto la bandiera tricolore della nuova Marina Militare, l’istituzione di un premio letterario Nazionale e la realizzazione del volume fotografico ‘Gaeta e Marina Militare. Un legame storico lungo 160 anni’ edito da Typimedia Editore. E ancora: luminarie artistiche e videoproiezioni (Gaeta illumina la Marina Militare), installazioni artistiche (dicembre 2022 – gennaio 2023), percorsi immersivi con proiezioni scenografiche (novembre-dicembre 2022 – gennaio 2023), uno speciale allestimento del museo dell’Unità d’Italia con materiali, cimeli e docufilm sul tema (da settembre 2022 a febbraio 2023), la realizzazione di un monumento celebrativo presso il molo Santa Maria in ricordo della nascita della Marina Militare (da giugno 2022) e l’allestimento della mostra ‘Il mare nella pittura’ di Mario Magnatti, insignito dalla Marina Militare con il titolo ‘Pittore di Marina’, realizzata in collaborazione con l’Anmi gruppo Gaeta (giugno 2022).
ATTUALITA'
Sezze istituisce l’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani
Un riconoscimento permanente ai circa 300 militari setini deportati nei campi di prigionia nazisti dopo l’8 settembre 1943 per aver rifiutato di collaborare con il regime hitleriano e con la Repubblica Sociale Italiana. Il Consiglio comunale di Sezze ha approvato all’unanimità, nella seduta di giovedì 5 novembre, l’istituzione dell’Albo d’oro degli Internati Militari Italiani (IMI), con l’obiettivo di custodire e tramandare una delle pagine più dolorose della storia cittadina.
I militari furono catturati dalle forze tedesche dopo l’armistizio e internati nei lager del Terzo Reich. Durante la prigionia affrontarono fame, freddo, privazioni e lavoro forzato. Alcuni persero la vita, altri riuscirono a tornare a casa soltanto dopo quasi due anni.
«Con questa deliberazione Sezze compie un atto di giustizia e di riconoscenza nei confronti di uomini che hanno scritto, spesso nel silenzio, una pagina straordinaria della nostra storia», ha dichiarato il sindaco Lidano Lucidi, sottolineando il coraggio di chi rifiutò di piegarsi al nazifascismo e pagò quella scelta con la deportazione e la perdita della libertà.
L’iniziativa si inserisce in un percorso di valorizzazione della memoria che aveva già portato il primo cittadino, lo scorso 18 settembre, alla cerimonia nazionale di Montecitorio dedicata agli Internati Militari Italiani, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In quell’occasione era stata ricordata anche la vicenda dei 300 militari di Sezze. «Sentire pronunciare il nome della nostra città in una sede così prestigiosa è stata un’emozione profonda», ha ricordato Lucidi, evidenziando come l’Albo d’oro rappresenti una risposta concreta al dovere di riconoscere e onorare il loro sacrificio.
Dopo l’armistizio, circa 650mila militari italiani furono deportati dai tedeschi. Molti scelsero di non aderire alle forze nazifasciste, affrontando una lunga prigionia. Una forma di resistenza senza armi che, per lungo tempo, è rimasta ai margini della memoria collettiva nazionale.
«La memoria non può limitarsi alle celebrazioni e alle ricorrenze: deve diventare conoscenza, consapevolezza e responsabilità», ha concluso il sindaco. L’Albo d’oro conserverà i nomi e le storie degli internati setini, affinché il loro esempio possa essere trasmesso alle nuove generazioni e continui a richiamare i valori della libertà, della dignità umana e della democrazia.
ATTUALITA'
Dieci anni di sobrietà, Tiziano Ferro mostra la medaglia degli Alcolisti anonimi
LATINA – Tiziano Ferro festeggia con una storia sui social i dieci anni di sobrietà. La popstar di Latina mostra appoggiato nel palmo della mano il gettone celebrativo degli Alcolisti Anonimi con cui aveva intrapreso il percorso di fuoriuscita dalla dipendenza.
L’artista aveva dichiarato pubblicamente di aver avuto problemi seri con l’alcol nel 2020 con una lettera pubblicata sul settimanale 7 del Corriere della Sera, mentre era in uscita il film documentario “Ferro” in cui ripercorre la sua storia umana e professionale e mostra anche dove si svolgevano le riunioni di auto-mutuo-aiuto.
Questa volta sulla medaglia della sobrietà appare un numero importante, il dieci, e il suo commento: “Grato” .
ATTUALITA'
Il Comune di San Felice Circeo illumina edifici storici e monumenti di Borgo Montenero
- La Torre Civica di Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Borgo Montenero
- Chiesa di San Francesco a Borgo Montenero
SAN FELICE CIRCEO – I luoghi chiave e i monumenti simbolo di Borgo Montenero illuminati grazie a un progetto illuminotecnico voluto dal comune di San Felice Circeo per valorizzarli. E’ la prima tappa di un intervento che riguarderà anche San Vito e il centro storico. “L’impianto – spiegano dal Comune – mette in risalto gli spazi e le architetture razionaliste che rappresentano la storia e l’identità della frazione: monumenti civili e religiosi, il monumento dei caduti, la piazza. La luce ne esalta i materiali, le forme e i dettagli e li rende riconoscibili e visibili anche nelle ore serali. Per i monumenti principali e simbolo del borgo, l’illuminazione è a colori variabili: potrà cambiare tonalità in base alle iniziative e alle ricorrenze e diventare così anche uno strumento di comunicazione per la comunità”.
«Borgo Montenero custodisce luoghi e monumenti che fanno parte della storia e dell’identità della nostra comunità», dichiara la sindaca di San Felice Circeo, Monia Di Cosimo. «Con questo progetto abbiamo voluto dare loro il giusto rilievo, perché siano vissuti, riconosciuti e rispettati ogni giorno, anche la sera. Valorizzare il patrimonio significa prendersi cura delle radici di un territorio e restituire ai cittadini spazi più belli e accoglienti».
«Borgo Montenero è solo l’inizio», prosegue il sindaco. «Il progetto andrà avanti a San Vito e nel centro storico, con lo stesso obiettivo: mettere in luce, letteralmente, i luoghi che raccontano chi siamo».
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